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  1. Pingback: Linker » Perché così poca innovazione nel credito?

  2. Maurizio Cocucci Rispondi
    Questa attenzione alla politica monetaria mi lascia perplesso. Le banche non hanno problemi di liquidità, quello che manca è una condizione per cui gli istituti di credito privilegino il prestito alle attività piuttosto che all'acquisto di obbligazioni in particolare degli Stati. Oggi come oggi non vedo un gran numero di aziende disposte a investire e come potrebbe essere dato che i consumi sono tornati ad essere quelli del 2004? Un'azienda investe in vista di un incremento delle vendite, ma se già si trova in condizione di sotto utilizzo degli impianti l'ultima cosa a cui pensa è chiedere prestiti anche solo per aumentare la produttività. Le aziende che si trovano in fatto in controtendenza i fidi o i mutui li ottengono senza difficoltà. Queste misure da parte della Bce servono a controbilanciare l'aumento del tasso di rischio degli investimenti nel settore privato a imprese e famiglie, ma anche se si passasse ad una manovra di Quantitative Easing le banche, in mancanza di un cambiamento del livello di rischio dato da incagli e sofferenze, continuerebbero ad acquistare obbligazioni (soprattutto straniere) e titoli del debito sovrano. Per uscire da questa situazione non c'è che altra via che perseguire una politica fiscale di riduzione della spesa pubblica e quindi della pressione fiscale. Le famiglie devono tornare ad avere un sufficiente livello di reddito disponibile con il quale consumare e risparmiare. I riferimenti alle manovre di Quantitative Easing operate in altri Paesi sono fuorvianti perché negli Stati Uniti e in Gran Bretagna la domanda aggregata interna non era crollata come é accaduto qui. Un Quantitative Easing da parte della Bce avrebbe efficacia in Germania dove la domanda é di buon livello ma in Italia non cambierebbe nulla o quasi. La Bce acquisterebbe Btp e la banca il giorno dopo acquisterebbe Bund, Treasury o altri Btp finchè dovesse ritenere alta la rischiosità di un prestito alla clientela privata.
  3. Piero Rispondi
    Sapete a cosa servono gli attuali Ltro? Per rimborsare i vecchi, in Italia dovrebbero essere rimborsati ancora oltre 150 miliardi, se la Bce non emette l'ulteriore Ltro, come possono le banche rimborsare il precedente prestito entro il 31/12/2014. Se la Bce vuole fare arrivare i soldi alle imprese e alle famiglie deve comperare il debito degli stati attualmente allocato principalmente presso le banche, verranno liberate risorse che le banche utilizzeranno per fare credito (i titoli statali compongono gli attivi bancari, se vengono acquistati dalla Bce, le banche avranno il denaro contante, non può essere allocato alla Bce, per il tasso negativo, saranno costrette a prestare).
  4. Giovanni Teofilatto Rispondi
    Le produttività marginali dei fattori della produzione son sistematicamente derivate dalle parziali distribuzioni di redditto, con effetto ricchezza, ma soltanto percepito, dalla crescita di un altro input produttivo quale risulta essere il Pil In altre circostanze la crescita dell'impresa è subordinata ad uno spazio economico (inteso come risulta essere la capitalizzazione) efficiente in termini di distribuzione marginale dei profitti delle varietà di mercato ma non nell'interesse comune quale è l'uguaglianza dei beni, anche in termini di utilità.e soprattutto di benessere collettivo.
  5. Candide Voltaire Rispondi
    Ma Draghi?
  6. marcomassimo123 Rispondi
    Il monetarismo ha fallito; non basta abbassare i tassi di interesse e neanche comprare titoli col Qe per uscire dalla crisi e anche gli Usa se ne accorgeranno presto; il Qe poi è particolarmente assurdo e odioso perchè è in pratica una forma di assistenza sociale ai ricchi, un keynesismo rovesciato; occorrono ben altre riforme della finanza e del commercio internazionali; una scuola di pensiero ottusa e ristretta sta per volgere al tramonto.