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  2. Luca Mezzomo Rispondi
    La strada di contestare le stime di NAWRU e PIL potenziale è stata percorsa con successo dalla Spagna nell'ultimo anno. Mi pare che ne sia già risultata una revisione di ben due punti del deficit strutturale, ma che il governo spagnolo stia insistendo per ottenere una revisione ancora più ampia. Piuttosto che perdere tempo a inseguire velleitari sogni di revisione dei trattati o dei regolamenti, per i quali non esiste sufficiente sostegno politico, sarebbe opportuno investire le energie per sfruttare gli spazi di manovra concessi dalla metodologia di calcolo - che, come sottolineava il post di marzo citato in questo articolo, possono essere davvero molto ampi!
  3. Guest Rispondi
    Burocrazia, e complessita'. vs. reale Il modo piu' probabile attraverso il quale possa venire raggiunta una qualche forma di 'integrazione' a livello Europeo, e' un'integrazione 'stealth' dolorosissima - come i fatti confermano - guidata dai meri trasferimenti relativi ai vari meccanismi di trasmissione della politica monetaria, e fondi di garanzia. Oltre a regolette assurde e tardive su bailouts. Ma manca tutto. Ne' ancora si vede quali strumenti possano agevolare tale processo (sussidi di disoccupazione, corsi di formazione, Direi che samo ben lontani. Sul numerino magico '60', altri meglio di me: semplicemente senza senso. ('Does High public debt consistently stifle economic growth?' Herndon, Ash, Pollin, 15 Aprile 2013). Servono meccanismi compensativi: lo sanno tutti. Da A.Sen, Spinelli, Zingales ed altri. Non lo vedo scritto, in Italia. Da nessuna parte. Se manca il lavoro, la gente si sposta.....anche senza bisogno di 'lezioni da HK'. Grazie
  4. Maurizio Cocucci Rispondi
    Non posso che essere d'accordo sul fatto che alcune regole concordate tra i Paesi (quindi non provenienti dall'Europa in senso stretto) sono piuttosto rigide e in qualche caso anacronistiche tanto da poterle definire prive di elementi di ragionevole logica se non addirittura poco comprensibili. Ad esempio il rapporto debito/Pil al 60%, fissato a quel livello perché rappresentava la media negli anni '80 nella maggior parte dei Paesi che si apprestavano a far parte dell'eurozona, oggi è troppo stretto e non vedo ragioni economiche che sostengano il perché non possa essere elevato al 80% con la possibilità di arrivare fino al 90-100% in caso di forti recessioni. Non capisco perché complicare i calcoli sui quali basare il controllo del bilancio senza fare distinzione tra spesa corrente e investimenti. O anche il perché includere nel calcolo la spesa per ridurre le conseguenze causate da eventi catastrofici naturali (alluvioni, inondazioni etc...), così da una parte abbiamo oggi i conti in ordine per poi subire domani danni considerevoli in termini di perdite di vita umana e di danni materiali il cui costo poteva essere in gran parte evitato con una corretta opera di prevenzione.
  5. Dan Rispondi
    Un'idea semplice: rendere anticiclico il bilancio Europeo 2014-2020 permettendo il "front-loading" degli stanziamenti a favore dei paesi in recessione o stagnazione e il "post-loading" nei paesi in espansione. Certo una proposta da extra-terrestre tale da generare molte alzate di spalle e qualche veto? Ma pensate se si fosse fatto nel periodo pre crisi: Spagna e Irlanda avrebbero ricevuto meno soldi fino al 2008, che avrebbero forse reso la bolla immobiliare più contenuta. Gli stessi soldi sarebbero stati quanto mai utili nel post-2008, Pensate oggi: uno shock positivo per l'Italia.
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      Se ho inteso bene suggerirebbe di destinare gran parte degli investimenti europei, per meglio dire i contributi UE, verso i Paesi che si troverebbero o in una fase economica recessiva o quantomeno di stagnazione. Le perplessità da parte di quei Paesi che invece si trovassero in una fase di crescita le ha già espresse Lei stesso. Già i maggiori Paesi come Germania, Francia e Italia sono contribuenti netti, se poi si chiedesse loro di aumentare il divario credo sia difficile pensare di ottenere una risposta affermativa. Credo comunque che servirebbe a poco perché già i contributi UE favoriscono in proporzione quei Paesi che sono in una condizione di arretratezza, ad esempio per l'Italia la maggior parte dei fondi europei potrebbero andare al mezzogiorno per sostenere il processo di crescita e ridurre il differenziale con il settentrione. Purtroppo amministrazioni non all'altezza dei loro compiti o li utilizzano male oppure non riescono ad ottenerli perché non sanno come espletare la richiesta. Invece il presunto beneficio ipotizzato teso ad evitare possibili bolle speculative, quali quella immobiliare, non vi sarebbe in quanto le regole di bilancio non influiscono per nulla perché dipendono da altri fattori. Le bolle speculative hanno come fonte di finanziamento prestiti tra privati e quindi non sono oggetto di limiti normativi all'interno dei trattati europei. La bolla immobiliare spagnola ad esempio è stata finanziata da banche di Paesi quali Germania, Francia e Gran Bretagna.
      • dan Rispondi
        In realtà solo tre Regioni in Italia non sanno spendere i soldi, le rimanenti 17+2 Province autonome se la cavano benissimo. Commissariamo chi non sa spendere e avremo 22 realtà che sanno spendere, con buona pace della superficialità e demagogia del signor Grillo e dei danni che arreca. D'altronde i trasferimenti anticiclici rappresentano una delle condizioni di stabilità di un'area monetaria.
  6. Giorgio Rispondi
    Mi sembra sconcertante l'uso che si fa dell'aggettivo "non osservabile". Gli angeli non sono osservabili, e quindi non ne è osservabile il sesso, ma se ne è discusso a lungo. Non è che tra un po' qualcuno, magari di quegli apologeti dell'euro che ora le difendono strenuamente, ci verrà a dire che il Nawru, così come la funzione di produzione di Cobb-Douglas, la stima del capitale impiegato, la Tfp e le altre variabili "non osservabili" che costituiscono altrettanti articoli della fede degli euristi hanno lo stesso rapporto con la realtà che ha il sesso degli angeli?
  7. Piero Rispondi
    Ancora si scrive che il Pil cresce dell'1% nel 2014 e 1,7% nel 2015? Forse sono i dati per tirare a campare il governo, i dati veri sono due segni negativi che vanno oltre all'1%, tutti i conti saltano e devono essere prese misure di rientro con le tasse, questa è la politica "stupida" veramente del nostro governo, che sì è vero deve rispettare i patti sottoscritti con il fiscal compact, ma non fa nulla per curare la radice dell'attuale crisi. Non fa nulla il nostro governo dal lato della politica monetaria che si è vero dipende da Draghi, ma è anche vero che le banche possono creare moneta, quindi fare una politica espansiva di credito in Italia non deve essere approvata da Draghi, deve scendere in campo lo stato con il fondo centrale di garanzia per le imprese privata con una misura di almeno 150 miliardi; si deve lottare in Europa per fare cambiare politica monetaria a Draghi deve fare una politica di acquisto sul secondario proquota di titoli statali paesi euro. Basta nasconderci dietro le riforme, è il gioco della Merkel, non abbiamo più tempo per queste cose stupide, le riforme verranno fatte perché sono inevitabili, ma esse non risolvono il problema nel breve termine. Se vogliamo parlare di stupidità, non è la stupidità delle regole che possono essere giuste ma la stupidità dei nostri governanti che o non capiscono o rispondono alle direttive di altri e non del popolo.
  8. gmn Rispondi
    Se ho capito bene, le regole, più o meno stupide, dovevano servire a fare convergere, ridurre o stabilizzare i parametri misurati o stimati, atteso che convergenza, riduzione o stabilizzazione erano desiderabili, visto il parametro. Se però l'algoritmo di calcolo dei parametri combinato con le funzioni di produzione genera un modello che rialimentato dai suoi stessi risultati genera risultati via via sempre più divergenti, amplificati o instabili c'è qualcosa che non va. Sbaglio o i rigoristi diranno che è colpa della funzione di produzione e dunque dei paesi che non fanno riforme e i lassisti criticheranno il modello (stupido) di calcolo dei parametri? Temo che però nessuno raggiungerà nessun obiettivo se la discussione resta quella. Come vedete voi una discussione onesta sul punto?