logo


  1. Carlo Turco Rispondi
    Spero che non ci sia qualcuno che utilizzi questo studio per sostenere che ...i nati sotto certi segni zodiacali vanno meglio di quelli nati sotto altri segni! A parte gli scherzi, mi chiedo se i risultati non dipendano dalle differenze nelle età in cui si è iniziata la scuola ma piuttosto dalle differenze nelle età al momento della valutazione del rendimento scolastico. Vi è chi sostiene, sulla scorta di analisi di dati assai convincenti, che in effetti le differenze di età nell'inizio della scuola non hanno una incidenza significativa sui risultati (vedi, per esempio, http://www.voxeu.org/article/effects-school-starting-age).
  2. Amegighi Rispondi
    Un altro, purtroppo, esempio di come in Italia le persone chiamate ad amministrare e decidere siano spesso (per fortuna non sempre) prone allo slogan che al reale contenuto. E' impressionante notare e valutare la quasi completa ignoranza sull'argomento di chi decide a vari livelli, dai Comuni allo Stato. Forse la troppa voglia di fare, la pressione della gente e dei media, l'esagerata fiducia nei collaboratori (che, però sono scelti dallo stesso amministratore). O, forse, la troppa supponenza che ci spinge a non fare quello che farebbe chiunque: prendersi mezza giornata di tempo per studiare l'argomento e magari, con un po' di umiltà, vedere cosa hanno fatto gli altri prima di noi. Gli studi e i dati citati nell'articolo sono assai chiari e disturba molto pensare che un Professore Universitario, ancorché Ministro, non applichi quello che insegna ai suoi allievi: studiare, analizzare e studiare ancora il problema. Esattamente quello che hanno fatto con perizia e precisione gli autori dell'articolo.
  3. Martino Rispondi
    Tra le variabili di controllo che avete usato mi sembra non ci sia il numero di anni passati alla scuola materna; se i ragazzi nati tra gennaio ed aprile che anticipano l'ingresso alle elementari saltano 1 anno (l'ultimo) di scuola materna per iscriversi "in anticipo" assieme a quelli nati nell'anno solare precedente, allora l'effetto negativo che voi trovate associato ad una età minore non potrebbe esser un semplice effetto "anno in meno alla scuola materna"?
  4. Silvia Rispondi
    Sto facendo una scelta travagliata e inerente alla discussione: lascerò mia figlia un anno ancora in asilo (staineriano), perciò andrà a scuola di 6anni e 10 mesi. Purtroppo per scelte differenti l'istruzione cerca di ostacolarti. La preside della scuola alla quale mi sono rivolta per esprimere il desiderio di posticipare l'inizio della scuola elementare mi ha fatto mobbing circa l' istruzione parentale, unico modo per rimandare l'iscrizione "obbligatoria" (io non le insegnerò nulla in quanto voglio che continui a giocare) esami, servizi sociali e sanzioni (30 euro, ma non me lo ha detto). Anziché anticipare e togliere quei pochi momenti di serenità e spensieratezza che ci accompagnano per soli 6 anni, prendiamo esempio da paesi dove è obbligatorio iniziare a 7 e non a 5. Abbiamo tanti anni per stressarci...
  5. Enrico Rispondi
    Faccio anche un'altra considerazione: che bisogno c'è di anticipare l'inizio delle Elementari ? Visto che la vita media si è allungata di molto da quando fu fissato a 6 anni l'inizio della scuola e l'uso delle macchine ha accorciato il periodo in cui si lavora. E poi qualcun altro vuole ridurre anche gli anni delle scuole secondarie (vedi la riforma De Mauro, per fortuna cancellata). A che scopo bisognerebbe smettere prima di andare a scuola?
  6. Luigi Rispondi
    In certi paesi esistono delle pre-scuole che hanno tra l'altro la funzione di "omogeneizzare " i bambini e rendere meno traumatico l'impatto col primo giorno di scuola.
  7. lallo ghini Rispondi
    La differenza di età (nell'anno di nascita) è equivalente sia che si cominci a 5 o a 6 anni. Anzi, oggi, i bambini che iniziano con un anno in anticipo (a 5 anni) sono davvero confrontati con bambini molto più grandi e quindi chiaramente messi in difficoltà dalla differenza di sviluppo psicofisico nei primi anni di scuola. Ma laddove partissero tutti a 5 anni, tale disparità non si verificherebbe (rimarrebbe quella, inevitabile, delle differenze tra i nati nei primi mesi e i nati negli ultimi) e non esisterebbero statistiche valide a riguardo.
  8. Vincenzo Rispondi
    Si, ma lo studio rileva svantaggi per chi inizia prima insieme a ragazzi più grandi. Ciò non equivale a testare l'impatto di una politica che fa iniziare la scuola per tutti a cinque anni.
  9. Paolo Rispondi
    Sono quasi due secoli che la scuola comincia a 6 anni. Un motivo ci sarà.
    • Vincenzo Rispondi
      Caro Paolo, purtroppo gli uscieri posti all'ingresso del Ministero della Pubblica Istruzione hanno proprio la funzione di tener fuori dal Palazzo il buon senso. E, accidenti, sono i lavoratori pubblici più efficienti e attenti.