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  1. enzo Rispondi
    Ecco, oggi possiamo dire "il modello è sbagliato". (qualcuno dirà: "No il modello è giusto, sono le squadre a non averlo capito.."). Tuttavia se ne trae un insegnamento: mai fidarsi dei modelli, soprattutto sulle questioni più importanti di un mondiale di calcio.
  2. Lorenzo Luisi Rispondi
    Si capiva che il modello era solo un esercizio teorico (forse il fattore climatico e/o quello della freschezza atletica erano da considerarsi). In ogni caso credo che chiunque abbia indovinato al 50% (anche con il testa o croce si avevano praticamente le stesse possibilità) le squadre che passavano il turno iniziale.
  3. Mundiao Rispondi
    Temo il modello sia da rivedere.
  4. ignorante Rispondi
    Ma questi esperti ignorano sempre la prima legge del calcio: "La palla è rotonda!"
  5. stefano Rispondi
    Spagna-Olanda 1-5 Spagna-Cile 0-2 ne parliamo?
  6. mrai Rispondi
    Un bell'esercizio per dimostrare quanto possono essere sbagliate le conclusioni della statistica se chi la usa non è capace. Questo è un divertissement, ma quando si parla di medicina e, con una conclusione pseudo-scientifica, si cambia la vita delle persone, ci vorrebbe meno leggerezza.
  7. Giovane Rispondi
    Spagna campione del mondo. Prima partita Spagna-Olanda 1-5. Addio primo posto per gli spagnoli. La presunta finale ''Spagna-Brasile'' si gioca già agli ottavi. Modelli quantitativi...
  8. Filippo Gregorini Rispondi
    Sono sicuro che secondo qualsiasi "modello statistico" l'Inter avrebbe avuto zero possibilità di eliminare il Barcellona nella semifinale di Champions del 2010.
  9. Alessandro Rispondi
    Leggendo l'articolo sembrerebbe l'assenza completa di una valutazione sui dati storici..almeno degli ultimo 10 mondiali. Come fate a definire l'analisi affidabile se non l'avete testata sui dati degli ultimi mondiali? Sbaglio o una carta di controllo è basata sulle serie "in controllo"? Dove sono le vostre serie in controllo?
  10. Marco Rispondi
    Non sono in grado di entrare troppo nel tecnico ma c'è evidentemente un errore nel metodo. Per quanto io tifi contro l'Italia mi pare quasi impossibile che perda contro il Giappone. Probabilmente il vostro metodo si basa troppo su parametri che valgono a livello locale: i giapponesi probabilmente giocano la maggior parte delle partite con altri asiatici per cui hanno molti valori alti e risultano sopravvalutati a livello mondiale. Tuttavia Giappone-Italia è l'unico risultato che "sembra" inverosimile. Chissà che non sia solo una mia impressione.
  11. AM Rispondi
    I risultati sembrano probabili dato che emergono squadre forti. L'Italia con questa squadra e con le assenze sicuramente non ha grandi possibilità, ma non penso proprio che a eliminarla saranno i giapponesi.
  12. simone angioloni Rispondi
    Dalla tabella non si capisce come il segno delle variabili sia quello atteso. La variabile ammoniti-espulsi ha lo stesso segno della variabile ranking Fifa (negativo) e la variabile media goal fatti ha lo stesso segno della variabile media goal subiti (positivo).
    • Luciano Canova Rispondi
      La tabella è riportata male, credo per ragioni di grafica del sito. Media goal subiti ha segno negativo. Il ranking Fifa è giustamente col segno meno: essendo la classifica ordinata dalla squadra più forte (1) a quella più debole (32), numeri significano meno forza della squadra. Questo è un puro divertissement: siamo ben consci che le statistiche (buon per il gioco del calcio) non colgono appieno l'imprevedibilità di un gioco con tante variabili. Forse l'esercizio ci piace farlo anche per questo. [Per esempio: non teniamo in alcun modo conto del clima, che in Brasile giocherà un ruolo chiave]
      • simone angioloni Rispondi
        Grazie mille per il chiarimento.
  13. Giuseppe Rispondi
    In qualsiasi modo finisca (e speriamo che finisca in fretta), restiamo in attesa che qualcuno nel governo, o nel Coni, ci spieghi lo stipendio dei componenti del cosiddetto staff tecnico della squadra italiana, a cominciare da quello dell'allenatore, e a seguire ci renda noti gli stipendi dei dirigenti delle Federazioni sportive pagate dall'erario. Il resto è divertissement.
  14. Alessandro Rispondi
    Alcuni esempi di ciò che le statistiche non avrebbero mai potuto prevedere prima dei mondiali di calcio, che ci spiegano perché un simile modello non può funzionare: 1) Schillaci che da (quasi) sconosciuto diviene capocannoniere nei mondiali '90; 2) Paolo Rossi che da (quasi) non allenato (per calcio scommesse) fa lo stesso in quelli del 1982; 3) Zico che sbaglia il rigore nel 1986 (contro la Francia) 4) Maradona che nello stesso anno segna di mano e l'arbitro (solo lui) non se ne accorge, 5) la testata di Zidane (uno dei giocatori più corretti della Fifa) a Materazzi che ci fa vincere il mondiale nel 2006. No, le variabili sono troppe e, ad oggi, nessun modello statistico è in grado di catturarle. Comunque complimenti a chi ci prova.
    • AM Rispondi
      Non credo proprio che la testata di Zidane sia stata determinante nel successo dell'Italia.
    • Fab Rispondi
      Zidane è stato espulso più volte per episodi simili in carriera.
  15. Paolo Rispondi
    Se davvero le cose stessero così, il Mondiale di calcio e probabilmente qualsiasi gara sportiva si potrebbero giocare a tavolino (così vorrebbero i cronisti sportivi, che domandano sempre chi vincerà). Ma nello sport, così come in tante altre cose, la statistica e la valutazione spiegano bene ciò che è avvenuto, non quello che avverrà. Teniamo comuque presente questa previsione e confrontiamola con l'andamento reale. Chissà...
  16. andrea Rispondi
    Con il dovuto rispetto, questa non è statistica una multivariata.
  17. Ciro Pastore Rispondi
    Interessante studio, ma fortunatamente la realtà (come sempre) sarà ben diversa perché è solo parzialmente basata sui risultati del passato e sulle aspettative.