È stata pubblicata da Associazione Trellle e Fondazione Rocca una raccolta di dati su scuola, università e ricerca scientifica. Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di ancorare il dibattito sul sistema formativo italiano a dei dati quantitativi, comparabili sia in chiave internazionale (attraverso il confronto con i principali paesi europei) che in chiave di evoluzione temporale.
Dall’esame complessivo dei dati emerge un quadro poco incoraggiante rispetto alle sfide del futuro: il nostro paese ha un sistema formativo che fa sempre peggio man mano che si sale negli ordini di scuola, dalla materna all’università, fino alle attività di ricerca e sviluppo. Ne sono reponsabili una molteplicità di fattori, dalla distribuzione sbilanciata della spesa pubblica ad una politica di reclutamento di insegnanti e professori che ha seguito pratiche di natura corporativa, da un contesto culturale povero culturalmente (basta guardare la scolarità della generazione degli attuali cinquantenni) ad una assenza di valutazione ed incentivazione del corpo docente, dalla scarsa partecipazione finanziaria delle famiglie agli investimenti in istruzione, alla ridotta dimensione aziendale che limita la domanda di competenze. Il volume non propone soluzioni, vuole piuttosto indicare una agenda di lavoro, ben consapevole che l’istruzione è un bene pubblico in cui operare secondo logiche condivise e non con interventi dirigistici, spesso animati ideologicamente.

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