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  1. Piero Rispondi
    Naturale che adesso Renzi dovrà rispettare tale impegno in Europa. Il cambiamento dovrà essere radicale, si dovrà modificare l'attuale impostazione della politica economica, principalmente quella monetaria, imposta dalla Merkel. Il popolo ha espresso il suo dissenso all'attuale politica economica europea (imperialistica della Germania e non europeistica), chi in un verso chi nell'altro, tutti sono contro alla Germania. Ritengo che se si vuole salvare l'Europa, in questo momento ci siano i presupposti, parlare di integrazione politica/fiscale va bene, ma è un obbiettivo di medio e lungo periodo, parlare di rifare gli accordi europei sul fiscal compact, si perde ulteriore tempo, alla fine obbligare gli enti pubblici a non spendere di più di ciò che incassano è una cosa giusta, non ci rimane a questo punto che la politica monetaria, che non deve essere orientata verso le banche ma verso gli stati, la Bce deve acquistare sul secondario almeno il 40% del debito pubblico di ogni paese euro, l'operazione può essere diluita in più anni, naturale che non devono essere sterilizzati gli effetti sulla liquidità, in primis gli spread dei paesi euro saranno tutti uguali, le banche torneranno a fare il loro mestiere di prestare i soldi alle imprese, l'immissione della liquidità nel sistema permetterà un aumento dei prezzi e una svalutazione del cambio sul dollaro. Per gli investimenti pubblici in infrastrutture, ritenute utili a livello europeo, si dovranno emettere gli eurobond, si potrà utilizzare il fondo salva stati che non avrà più senso di esistere, non vi saranno più stati da salvare. L'intervento che al contrario vuole fare Draghi sulle cartolarizzazioni bancario non è altro che l'ennesimo regalo ai tedeschi.
  2. Piero Rispondi
    Anche Renzi da parte dei partiti populisti, ha promesso in campagna elettorale di cambiare l'Europa, ha detto che questa non l'Europa che vogliamo, ciò che hanno detto tutti gli altri partiti, anche se con proclami diversi.
  3. Confucius Rispondi
    La crisi, cominciata ufficialmente nel 2008, in Europa non si è ancora conclusa. In questo periodo in molti paesi si sono tenute elezioni con il passaggio della responsabilità del governo da una partito/coalizione al partito/coalizione avversario. L'effetto sulla situazione economica è stato pressoché nullo. A questo punto, evidentemente, i votanti disperati o scoraggiati hanno pensato di rivolgersi ad una proposta alternativa, senza troppo preoccuparsi dei dettagli, a volte inaccettabili, dei programmi politici stessi. Purtroppo, a mio parere, neanche questo tentativo avrà successo. Già si profila la Grande Coalizione, che metterà nell'angolo i "populisti", facendone una colorita accozzaglia di vocianti senza alcun peso nelle decisioni (quello che è successo in Italia con i "grillini"). Citando l'economista Loretta Napoleoni, in occidente cambia spesso il cuoco ma il menù rimane sempre lo stesso. Dopo le elezioni europee, i due cuochi concorrenti diventeranno soci per mettere fuori gioco i nuovi paninari (abusivi) delle bancarelle di fronte al ristorante.
    • Dottor Gambanelli Rispondi
      Economista?
  4. Guest Rispondi
    Servono comunque meccanismi di aggiustamento, o un euro a due velocità. Ormai è evidente anche ai ciechi. In assenza di riforme strutturali, la gente espatria (e fa benissimo). Ps come si chiama il nuovo Presidente di Eni?
  5. rockville1999 Rispondi
    Gentile Redazione, servirebbe un commento serio e approfondito sulla situazione dell'Est Europa: l'astensionismo di 4/5 dell'elettorato parla di totale sfiducia verso la Ue (impersonata dalla figura della Merkel?); che dite?
    • Dottor Gambanelli Rispondi
      Parla di temi non sentiti: l'Est Europa è cresciuto esponenzialmente (sia in termine di ricchezza che qualità delle istituzioni) grazie all'Ue (impersonata dalla Merkel?!), chi glielo fa fare di cambiarla?
  6. Guest Rispondi
    Il livello di corruzione italiana da pazzi dovrebbe essere il tema. Con la moneta, ci si può 'fare ciò che si vuole: anche pagare le mazzette. Meglio sarebbe occuparsi di come rivoltare il paese come un calzino, disboscare la selva di norme surreali create ad arte per alimentare la discrezionalità amministrativa, e tutto il resto. Fuggono anche i pensionati. A proposito: come pagare le pensioni di domani?
  7. Monica Rispondi
    Non sono in possesso di dati, ma l'analisi mi sembra corretta. Sui corsi di formazione, posso dire, avendone frequentati alcuni presso un' associazione di categoria, che sono interessanti ma dire che formano è troppo. Inoltre tutti coloro che frequentavano erano già impiegati o imprenditori. Ma i corsi dell'Ufficio per l'impiego che fine hanno fatto?
  8. piertoussaint Rispondi
    Il "populismo" keynesiano di Renzi: http://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2014/05/27/renzi-lha-ridetto-faremo-operazione-keynesiana-ecco-perche-cadra-li/
  9. Piero Rispondi
    Ben venga il partito dei populisti, quando i politici non ascoltano le richieste del popolo. In ogni caso oggi, i politici e i tecnici (Merkell e Draghi) sono riusciti ad allontanare l'unione politica con una gestione dell'euro in modo criminale.
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      La campagna elettorale è terminata, gli italiani hanno votato. Dall'esito vorrebbe sostenere che siamo nella gran parte succubi dei tedeschi, della cancelliera Merkel, perché non si è appoggiata la tesi anti euro? Perché non se ne fa una ragione che ci sono anche italiani che liberamente sostengono politiche diverse senza che questo dipenda da influenze esterne? Guardi che anche in Germania come in qualsiasi altro Paese al mondo è la stessa cosa: chi sostiene determinate politiche e chi ne sostiene altre. I tedeschi avrebbero argomenti più convincenti per sostenere che siamo noi italiani a governare il sistema bancario europeo avendo la presidenza sia della Bce che della Eba.
      • scutmai Rispondi
        La prima vittima della recente campagna elettorale,a guardar bene,si direbbe essere proprio lei, concentrato com'è sul giardinetto di casa sua(l'Italia). Metà delle cose scritte da Boeri le lasciano un punto interrogativo enorme nella mente, non è così? Cosa diamine saranno mai UKIP e FN? Sulle schede elettorali, non le ha mai viste, perché trattasi di formazioni politiche straniere, che hanno vinto nei rispettivi paesi, Inghilterra e Francia. Se ne faccia una ragione, come sostiene Piero, i popoli quelli furbi e non comprati con 80 €, hanno votato contro questa europa, contro l'austerità, contro la disoccupazione, contro l'immigrazione di massa. Continui a rivolgere l'attenzione all'orticello italico, oltre il quale non è capace di vedere.
        • Maurizio Cocucci Rispondi
          Farei una differenza tra il contesto inglese e quello francese. In Gran Bretagna il partito UKIP sostiene l'uscita dalla UE, ma l'argomento che più ha portato consensi è quello riguardante l'immigrazione e per immigrazione non parlo di quella extracomunitaria, ma immigrazione in generale quindi anche italiana. In Francia è più o meno la stessa cosa anche se certamente l'argomento euro ha più valenza che in Gran Bretagna, ma in ogni caso se ha avuto occasione di seguire la campagna del FN saprà che il tema più sentito era quello dell'immigrazione. Entrambi i Paesi dimostrano solamente (e purtroppo) ignoranza. Lei crede che abbandonando l'euro e tornando ad una propria valuta vedremo aumentare salari e fatturati? Libero di farlo. Se ne è parlato e scritto talmente tanto che oramai è inutile tornarci sopra, chi è sicuro di questa pia illusione non cambierà idea, a meno che non saranno i fatti a dimostrare il contrario. Si è tutti contro la disoccupazione, la differenza è nelle misure da intraprendere. Austerità? Di quale austerità parla? Paghiamo metà della ricchezza prodotta, o meglio paga chi è onesto e chi non può evadere, per mantenere un sistema ed ottenere in cambio servizi che in un sistema efficiente dovrebbero costare la metà?
          • giafa
            Le ha lette le statistiche sull'avanzo commerciale tedesco verso l'UEM? 120 miliardi di euro nel 2007 e ancora 60 miliardi nel 2013 nonostante i pigs non spendano più nulla e solo grazie al gas olandese scelto al posto di quello russo dalla Germania. Faccia i calcoli dal 1996 ad oggi e si consoli pensando che i simpatici phd pensano per lei o per i suoi figli alla mobilità del lavoro.Emigri.
          • Maurizio Cocucci
            Sì, conosco i dati commerciali della Germania. Ho letto anche quelli italiani: nel 2013 abbiamo conseguito un avanzo commerciale all'interno dell'Unione Europea pari a 10,388 miliardi di euro (fonte Istat). Dopo la Germania siamo quelli che registrano il miglior saldo commerciale verso i paesi extra-europei. Il nostro problema, e anche il nostro obiettivo da perseguire, è la crescita della domanda interna, non di quella estera. Le aziende vanno ripetendo continuamente quali sono i loro maggiori ostacoli ma purtroppo c'è chi si ostina a non ascoltarle preferendo le inconsistenti responsabilità addebitate all'Europa e principalmente della moneta unica.
      • Piero Rispondi
        Purtroppo la lettura del voto è un'altra: hanno vinto i partiti che hanno criticato la Merkel. La sua politica di austerità è stata definita "criminale".
  10. Piero Rispondi
    Temo che l'analisi in termini di tensioni nello spazio europeo trascuri quello che in alcuni casi, come Italia e Francia, è un elemento ancora più determinante nello spingere gli elettori verso i partiti "populisti", ovvero la sfiducia verso la classe politica che dirige i partiti che abitualmente sono al governo o dominano l'opposizione. In Francia, Hollande ha applicato una politica di rientro dal debito mentre aveva promesso, in campagna elettorale, tutto il contrario. Come in Italia, gli scandali che coinvolgono Ps e Ump si susseguono da decenni.
  11. rob Rispondi
    Cosa c'è di più populista di parlare all'ingrosso di Nord/Sud? Abbiamo bisogno solo di grandi uomini, di originali pensatori, di visionari lungimiranti. Avevamo Olivetti e adesso De Benedetti questa forse è la metafora che spiega molte cose.
  12. MG_in_Progress Rispondi
    Mi pare che si faccia confusione tra le nozione di populismo, euroscetticismo e pro-euro. Come mai i paesi con un'affermazione maggiormente euroscettica sono in misura statisticamente significativa quelli del nord europa (inclusa Francia) mentre quelli del sud con più problemi (Grecia e Italia ma anche) si sono rivelati più pro-euro e meno euroscettici?
    • Dottor Gambanelli Rispondi
      Perché sono quelli che hanno una identità nazionale più forte.
  13. Moreno Gentili Rispondi
    Non direi proprio che Tsipras possa essere assimilato ad un populista; la voglia di farsi sentire da parte dei giovani non rappresenta necessariamente un comportamento populista; cerchiamo di non confondere un treno con un baco lungo.
  14. Oppenheimer_ia Rispondi
    80€ al mese sono populismo? Come spiegare il successo del Pd tra i giovani in Italia, altrimenti?
    • MG_in_Progress Rispondi
      Non pare proprio dalle statistiche che il Pd abbia pescato tra i giovani sotto i 30 anni. Al contrario.
      • Oppenheimer_ia Rispondi
        Quali statistiche? Le più recenti su Renzi/Pd (dalle primarie) danno questo: "Il voto per il sindaco di Firenze si concentra, in particolare, tra i più giovani nella fascia 16-24 ed in quella tra i 55 e i 64 anni (ma anche nel segmento 25-44 Renzi va forte)". http://www.europaquotidiano.it/2013/11/25/primarie-pd-sondaggio-europaquorum-renzi-al-70-cuperlo-sopra-il-17-civati-al-12-6/
        • MG_in_Progress Rispondi
          Secondo l'analisi dei flussi effettuata da Ipr Marketing per Porta a Porta a scegliere il Pd sono state soprattutto le donne (47%), i pensionati e le casalinghe (53%). Il partito guidato da Renzi è forte anche tra i lavoratori dipendenti (40%) e tra i lavoratori autonomi (38%), mentre l'elettorato giovane corrisponde al 33,3%. Questa fascia d'eta (18-29) è particolarmente significativa per il Movimento Cinque Stelle dove raggiunge il 45%
          • Oppenheimer_ia
            Il 78% dei giovani italiani sceglie movimenti populisti. Abbiamo un problema con l'educazione secondaria e primaria, ma si sapeva già.
          • gino
            Ogni uomo decide in base alle emozioni e alla consapevolezza che ha della realtà. La paura (emozione) è un primo fattore decisionale, l'informazione è il secondo fattore. L'informazione deriva da Tv e stampa. In queste elezioni, a causa della cattiva gestione di Grillo, la paura e l'informazione ha avuto buon gioco!