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  1. Vincesko Rispondi
    Segnalo: L’ex ministro Usa: funzionari europei ci proposero di far cadere Silvio Nell’estate del 2011 la situazione era peggiorata, però «la cancelliera Merkel insisteva sul fatto che il libretto degli assegni della Germania era chiuso», anche perché «non le piaceva come i ricettori dell’assistenza europea - Spagna, Italia e Grecia - stavano facendo marcia indietro sulle riforme promesse». http://www.lastampa.it/2014/05/13/italia/politica/lex-ministro-usa-funzionari-europei-ci-proposero-di-far-cadere-silvio-2G5osoGKsV8e1rtWqD95RJ/pagina.html Chiosa: Nell’autunno del 2011, il governo Berlusconi-Tremonti aveva già varato 3 manovre correttive lacrime e sangue per complessivi 165 mld (non cumulati) ed aveva già fatto 2 riforme pensionistiche (Sacconi, 2010 e 2011), ma per l’opposizione di Bossi non poté (solo) completarle con l’eliminazione completa delle pensioni di anzianità (che colpivano soprattutto il Nord) e l’adeguamento a 66 anni anche delle lavoratrici dipendenti del settore privato (idem come sopra), come era già avvenuto per tutti gli altri, per cui l’Italia era diventata benchmark per l’età di pensionamento per vecchiaia (67 anni entro il 2021, cioè prima della Germania). Il governo commise, però, un errore materiale nella prima lettera all’UE, che ingenerò l’equivoco esiziale, per cui si può dire che Berlusconi, campione di comunicazione, paradossalmente, è caduto anche per un errore di comunicazione. Quando arrivò il governo Monti, il risanamento dei conti era stato già fatto, in maniera molto iniqua, per circa 4/5, visto che il nuovo governo varò manovre correttive, molto più eque, per “soli” 62 mld cumulati, su un totale di 330, peraltro adempiendo a misure in parte già decise dal governo precedente (ad esempio, l'aumento dell'IVA).
  2. Vincesko Rispondi
    Citazione: “la bassa qualità dei leader europei e nazionali o i furori teutonici di Angela Merkel” Parole che mettono il dito nella piaga. Ottima analisi, del tutto condivisibile, incluse le proposte, ma che merita due chiose: 1) che manca qualunque riferimento all’istituzione europea forse più importante in caso di crisi finanziaria, com’è stata all’origine quella in corso: la Bce; e 2) che occorre una maggiore enfasi nel ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito esterno; Berlusconi e Tremonti, in ambito nazionale) nella gestione di una crisi che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti. Alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza (in parte ventilata nell'articolo): che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. 1) Bce. La maggiore pecca ascrivibile alla Bce è nel suo statuto costitutivo, ma non soltanto nella lettera dello stesso, bensì anche nella sua interpretazione, che è stata, ed ancora è, dettata precipuamente dalla Germania (non bastava il Governo, ora ci si mette anche la Corte Cost.), secondo un’interpretazione restrittiva in parte contraddetta (nei compiti di crescita economica e dell’occupazione) - ed è una dicotomia grave - dai trattati Ue. Ho già segnalato, nella discussione in calce all’articolo di Bini Smaghi (http://www.lavoce.info/euro-lira-falso-mito-della-sovranita/ ) che recentemente il sito della Bce, non credo per caso, ha modificato sia il link sia in parte il contenuto delle funzioni, introducendo un periodo che enfatizza il controllo dei prezzi anche asseritamente nei trattati. 2) Qualità dei leader. In un tornante della storia come quello che stiamo vivendo in particolare dal 2010 (crisi della Grecia, il cui Pil incideva per il 3% sul totale Ue), avremmo avuto bisogno di statisti lungimiranti e non di “bottegai”. Il popolo tedesco sembra diventato un Paese di bottegai preoccupati soltanto o soprattutto del proprio interesse, governato da una “bottegaia”, figlia di pastore protestante, presa, come dice il prof. Bordignon, da "furori teutonici" [moralistici]. Beninteso, io sono fermamente convinto che occorra completare i compiti a casa nostra (in particolare, eliminando gli sprechi legati all'inefficienza ed alla corruzione e varando una corposa imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie (la ricchezza delle famiglie italiane è maggiore di quella tedesca, dato ben noto ai Tedeschi ed alla Bundesbank), a bassa propensione al consumo) e, come dice un po' perfidamente ma realisticamente il prof. Monti, che le crisi sono (possono essere) positive poiché consentono (ci costringono) di fare le riforme, ma occorreva - ed occorre - farlo, da una parte, utilizzando al meglio le funzioni della Bce come una vera banca centrale e, dall’altra, avendo come stella polare l’equità e non, come ha fatto il governo Berlusconi-Tremonti, che, a partire dalla crisi greca, ha varato 3 manovre correttive lacrime e sangue (il Dl 78/2010, di cui io sono stato una delle vittime con un mancato introito di circa 20.000 €, quindi parlo con cognizione di causa, il Dl 98/2011 e il DL 138/2011) per un totale cumulato, incluse le leggi di stabilità, di ben 267 mld (cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-16/quattro-anni-manovre-fisco-063630.shtml ), scaricandone il peso in grandissima parte sulle spalle del ceto medio-basso e perfino sui poveri, col taglio feroce della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (-90%). Quante vittime della crisi, che si sarebbero potute evitare, hanno sulla coscienza Merkel, Sarkozy, Barroso, Berlusconi e Tremonti? Sì, anche Manuel Barroso (ma bisognerebbe aggiungere pure il Vice Presidente e Commissario all’Economia Olli Rehn), che, al di là dei vincoli dei trattati, è stato forse il peggiore presidente della storia della Commissione Europea, sia per l'asservimento sostanziale al Consiglio Europeo (leggi: Germania), venendo meno al suo compito istituzionale di equilibrare lo strapotere del Consiglio, sia per i risultati.
  3. rob Rispondi
    Quando in Italia un "politico" è finito magari con un mediocre passato e una basso profilo personale la strada sicura è l'elezione al parlamento europeo. Al di là di qualsiasi ideologia la logica della politica localistica, provinciale, piccola viene esportata in Europa. Quale considerazione possiamo avere anche con tutte le storture che questa Europa ha, dal resto degli stati Europei? Dalla classe dei De Gasperi, degli Einaudi, etc. siamo passati ai Borghezio e a i Razzi. Se non ci rendiamo conto di questo di cosa discutiamo?
  4. Piero Rispondi
    Si l'integrazione politica è necessaria, ma il popolo tedesco non la vuole, quindi resta un sogno, la realtà attuale è che abbiamo una moneta senza integrazione fiscale, o aumentiamo il gettito comunitario con le quote Iva dal 1% può essere portata al 10/15%, tale gettito dovrà essere utilizzato per i paesi meridionali; é un semplice sogno per il popolo tedesco, continuerà quindi sempre la politica dei compiti a casa propria. Non vedo una via di uscita per l'euro, solo una politica monetaria aggressiva in modo espansivo può salvare tutto, è il minore dei mali.
    • Maurizio Cocucci Rispondi
      Mi piacerebbe sapere su quali fonti si basano queste considerazioni sul popolo tedesco, popolo che come ogni altro è composto da persone con opinioni diverse.
      • Piero Rispondi
        Come sempre il Sig. Cocucci deve essere più attento, proprio in questi giorni la Merkel non rispetta l'art. 17 del Trattato sulla nomina del presidente, afferma che non saranno gli elettori ma i governi e quindi sarà lei stessa che porrà le indicazioni sulla nomina del futuro presidente. Per fortuna che la Merkel non detta le confusioni sulla politica monetaria, comanda tutto lei in Europa.
  5. Piero Rispondi
    Troppo potere alla Commissione, alla Bce ecc, poco potere al parlamento europeo, quando Draghi espone al Parlamento, siede in alto, invece quando in America il direttore della Fed siede in basso, in alto vi sono i parlamentari.
  6. Vincesko Rispondi
    Citazione: “la bassa qualità dei leader europei e nazionali o i furori teutonici di Angela Merkel” Parole che mettono il dito sulla piaga. Ottima analisi, del tutto condivisibile, incluse le proposte, ma che merita 2 chiose: 1) la prima, che manca qualunque riferimento all’istituzione europea forse più importante in caso di crisi finanziaria, com’è stata all’origine quella in corso: la BCE; e 2) la seconda, che occorre una maggiore enfasi nel ruolo esercitato in negativo dai protagonisti politici (Merkel, Sarkozy e Barroso, in ambito esterno; Berlusconi e Tremonti, in ambito nazionale) nella gestione di una crisi che per gli effetti è equivalsa ad una guerra con migliaia di morti e feriti. Alla quale se ne potrebbe aggiungere una terza (in parte ventilata nell'articolo): che la Germania, oltre ad avere uno strapotere economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere nell’interpretazione e nell’applicazione dei trattati. 1) BCE. La maggiore pecca ascrivibile alla BCE è nel suo statuto costitutivo, ma non soltanto nella lettera dello stesso, bensì anche nella sua interpretazione, che è stata, ed ancora è, dettata precipuamente dalla Germania (non bastava il Governo, ora ci si mette anche la Corte Cost.), secondo un’interpretazione restrittiva in parte contraddetta (nei compiti di crescita economica e dell’occupazione) - ed è una dicotomia grave - dai trattati UE. Ho già segnalato, nella discussione in calce all’articolo di Bini Smaghi (http://www.lavoce.info/euro-lira-falso-mito-della sovranita/ ) che recentemente il sito della BCE ha modificato sia il link sia in parte il contenuto delle funzioni, introducendo un periodo che enfatizza il controllo dei prezzi anche asseritamente nei trattati UE 2) Qualità del leader. In un tornante della storia come quello che stiamo vivendo in particolare dal 2010 (crisi della Grecia), avremmo avuto bisogno di statisti e non di “bottegai”. Il popolo tedesco sembra diventato un Paese di bottegai, governata da una “bottegaia”, presa, come dice il prof. Bordignon, da furori [moralistici]. Beninteso, io sono convinto che occorre completare i compiti a casa nostra (in particolare, eliminando gli sprechi e varando una corposa imposta patrimoniale sulla metà del decile più ricco delle famiglie [la ricchezza delle famiglie italiane è maggiore di quella tedesca, dato ben noto ai Tedeschi], a bassa propensione al consumo) e, come dice perfidamente ma realisticamente il prof. Monti, che le crisi possono essere positive poiché consentono (ci costringono) di “fare le riforme, ma occorreva - ed occorre - farlo, da una parte, utilizzando al meglio le funzioni della BCE e, dall’altra, tenendo come stella polare l’equità e non, come ha fatto il governo Berlusconi-Tremonti, che, a partire dalla crisi greca, ha varato 3 manovre correttive lacrime e sangue (DL 78/2010, DL 98/2011 e DL 138/2011) per un totale cumulato di 267 mld scaricandone il peso in grandissima parte sulle spalle del ceto medio-basso e perfino sui poveri, col taglio feroce della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (-90%). Quanti “morti” e “feriti”, che si sarebbero potuto evitare, hanno sulla coscienza Merkel, Sarkozy, Barroso, Berlusconi e Tremonti? Sì, anche Manuel Barroso (ma bisognerebbe aggiungere pure il Vice Presidente e Commissario all’Economia Olli Rehn), che, al di là dei vincoli dei trattati, è stato forse il peggiore presidente della storia della Commissione Europea, sia per l'asservimento sostanziale al Consiglio Europeo (leggi: Germania), venendo meno al suo compito istituzionale di equilibrare lo strapotere del Consiglio, sia per i risultati.
  7. tobi Rispondi
    Normalmente le darei ragione sul fatto che il parlamento europeo e un buon contrappeso al consiglio europeo e la commissione e che va rafforzato. ma pochi giorni fa mi sono spaventato a leggere che il PE poco prima di pasqua ha approvato le regole per la tutela degli investitori proposte dalla commissione che daranno un potere eccessivo agli investitori in europa - a discapito della sovranità del popolo europeo. e adesso sarebbero proprio i governi a doverci salvare... (per chi sa il tedesco: http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/geplantes-freihandelsabkommen-ttip-eu-parlament-winkt-sonderrechte-fuer-grosskonzerne-durch-1.1947133 - in Italia non se ne parla. in Germania e Austria é uno degli argomenti più discussi del momento...)