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  1. Clo Rispondi
    Giuliano, non vedo perchè lo stato dovrebbe pagarti dei soldi per una "moglie a carico" perchè non trova lavoro. Lì è compito di eventuali sussidi di disoccupazione o altro, non di chi sei a "carico". Io sono d'accordo con la soluzione proposta, si stimola il lavoro delle donne e il doppio reddito familiare, che consente maggiore sicurezza della famiglia e un minimo di indipendenza economica della coniuge.
  2. tovalex Rispondi
    Se ho ben capito, si toglie la detrazione per il coniuge a carico (cioè per le famiglie monoreddito) per darlo in qualche modo alle famiglie a doppio reddito. Facendo cosi secondo gli autori tutte le donne (fannullone che vogliono restare a casa) correranno a lavorare...
  3. Alessandro Rispondi
    Giuliano - se non si trova lavoro, si fa come hanno fatto altri: ce lo si inventa. Io, la mia compagna e migliaia di altre persone hanno fatto così (noi abbiamo anche una figlia piccola). E senza lagnarsi. Tra l'altro, nella maggioranza dei casi, con 33.000 euro ci campiamo in 4-5 ...
  4. Giuliano Rispondi
    Buongionro, ho letto con molto interesse il vs. contributo. Vediamo se ho capito bene. Ho un reddito di circa €. 33.000,00 lordi annui, non ho figli e una moglie a carico. Secondo la vostra proposta mia moglie si sottintende che rinunci a lavorare per la cospicua somma di circa €. 65,00 euro/mese della detrazione fiscale che ricevo. Vi garantisco che sarei felice di rinunciare a qualsivoglia ulteriore trasferimento statale se mia moglie riuscisse a trovare un reddito di €. 350,00 mensile. Mi intendo abbastanza di analisi e modellistica economica; per cortesia mandatemi il modello, vorrei vedere con quale probabilità le equazioni stimano che mia moglie riesce, contrariamente a quanto avvenuto sino a d oggi, a trovare un lavoro una volta tolta la detrazione per coniuge a carico.
  5. Elisabetta Rispondi
    In realtà, secondo me, la via maestra per incentivare l'occupazione femminile (tenendo conto che in questo articolo si fa specifico riferimento alle lavoratrici madri) non si deve ricercare tanto nella detassazione, quanto in un potenziamento dei servizi.