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Quando la multa con lo sconto non funziona

Come previsto, il provvedimento della multa con lo sconto non ha dato i risultati sperati. Anzi, gli introiti dei comuni sono calati, mentre è rimasto stabile il contenzioso. La norma di legge non è stata preceduta da una sperimentazione che avrebbe permesso di capire dove e come intervenire.

I RISULTATI DELLO SCONTO

Troppo spesso i governi agiscono con le migliori intenzioni, senza però essere in grado di prevedere gli esiti dei propri provvedimenti. Ciò è dovuto alla mancanza di una cultura della sperimentazione, che permetta di imparare dall’esperienza e migliorare gli interventi, basandoli sull’evidenza dei risultati raccolti. Ne è un esempio recente in Italia l’introduzione dello sconto del 30 per cento sulle multe pagate entro cinque giorni.
A sei mesi circa dall’introduzione della norma con il “decreto del Fare”, i primi risultati danno ragione ai dubbi che allora avevamo sollevato. Non poche amministrazioni comunali, infatti, hanno visto diminuire gli introiti derivanti dalle contravvenzioni: i cittadini che non pagavano le multe prima, non le pagano nemmeno adesso; e chi già le pagava in tempo, ora semplicemente le paga meno. Se l’iniziativa mirava – come è lecito supporre – a garantire un incasso immediato ai comuni, a ridurre il numero dei contenziosi e di conseguenza ad aumentare gli introiti, alla prova dei fatti, si può ritenere che gli obiettivi siano stati mancati.
Una delle poche città a comunicare dati ufficiali sull’efficacia della norma è stata Milano. Dal 21 agosto al 30 novembre 2013, del 52 per cento di cittadini che ha pagato le multe entro i sessanta giorni per non incorrere in sanzioni ulteriori, soltanto la metà ha usufruito dello sconto, pagando entro cinque giorni dalla notifica di contravvenzione. In totale, solo un cittadino su tre (29 per cento) ha beneficiato della norma. Su 615.175 verbali emessi, per un valore di 47.077.670 euro, gli introiti delle multe pagate con il 30 per cento in meno ammontano a 8.922.993 euro. La riduzione ha dunque causato un minor gettito per le casse del comune di circa 2,4 milioni di euro. (1) E non sono diminuiti neanche i ricorsi, come ha sottolineato Daniele Vincini, segretario lombardo del sindacato unitario lavoratori polizia municipale. In una città con un milione e trecentomila abitanti, dove su cento multe se ne incassano solo la metà e di queste, ora, la metà viene pagata con lo sconto, sono inevitabili pesanti ripercussioni sulle casse comunali. (2)
La stessa situazione si registra in altre città. A Cremona, il comandante dei vigili, Luciano Bisighini, ha segnalato una riduzione delle contravvenzioni pagate dal 67 al 44 per cento, con un incasso nel bimestre di dicembre-gennaio di cinquanta mila euro, contro i sessantasei mila euro di media nei bimestri del 2013.(3) A Brescia, il numero di contravvenzioni pagate è passato dal 65 al 62 per cento, con un calo delle entrate di circa un milione di euro, secondo i dati comunicati dall’assessore Valter Muchetti. (4) A Bari, il 98 per cento dei cittadini che hanno pagato la multa ha usufruito dello sconto, ma  il bilancio del comune ha comunque perso quasi due milioni e mezzo di euro, secondo quanto dichiarato dal comandante Stefano Donati. (5) A Bologna, il vicesindaco Silvia Giannini ha rilevato come la riduzione sulle sanzioni abbia causato un mancato introito di dieci milioni di euro per le casse comunali. (6)

IL DIFETTO DEL PROVVEDIMENTO

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Come avevamo già suggerito nel precedente articolo, è probabile che la strategia “una misura uguale per tutti” non sia premiante in casi di questo tipo. Le persone hanno continuato a perseverare nei propri comportamenti: chi pagava le multe prima ha continuato a farlo, e chi non le pagava pure. Sconto o non sconto.
Sarebbe stato pertanto utile capire chi non paga le multe: giovani, anziani, alto o basso reddito, uomini, donne, alla guida di che auto eccetera. E altrettanto utile sarebbe stato indagare quali categorie specifiche di multe restano inevase: divieto di sosta, eccesso di velocità, attraversamento con semaforo rosso, mancanza di copertura assicurativa o della cintura di sicurezza eccetera. Dopodiché, alla luce di ipotesi comportamentali realistiche, il Governo avrebbe potuto provare a intervenire con incentivi mirati. (7) Per esempio, oltre a semplificare i pagamenti, rendendoli più veloci e meno burocratizzati, si potrebbe attuare la rendicontazione online dei progetti che vengono finanziati e sostenuti grazie alle contravvenzioni, un atto di trasparenza che ha già dato buona prova di sé in altri paesi.
L’obiezione per cui il fallimento dell’iniziativa “multa con lo sconto” dipende dalla crisi economica e dalla crescente sfiducia dei cittadini verso le amministrazioni e la giustizia è mal posta e non fa che evidenziare la lacuna della totale assenza di sperimentazione. (8) Raccogliere evidenza a favore dell’ipotesi su cui un intervento pubblico come lo sconto sulle multe vorrebbe far leva, in un contesto controllato, avrebbe permesso di intervenire con maggior probabilità di successo. In questo modo, in una fase pilota, sarebbe stato possibile isolare e comprendere l’impatto causale della norma in città diverse, confrontando vari sconti, magari per differenti gruppi di cittadini, e poi valutare l’intervento più efficace. Questo approccio, insieme a una attenzione meno superficiale alle determinanti psicologiche dell’agire umano, avrebbe verosimilmente portato a risultati migliori di quelli, evidentemente non molto incoraggianti, ottenuti con una semplice scommessa al buio.

(1)http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+le+notizie+new/sicurezza+e+coesione+sociale+polizia+locale+protezione+civile+volontariato/multe_un_terzo_pagate_entro_+5giorni
(2)http://www.corriere.it/inchieste/reportime/economia/multe-sconto-quanti-pagano-subito/3ba0c1fc-ad3c-11e3-a415-108350ae7b5e.shtml
(3)http://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/2014/03/12/1037871-multe.shtml
(4)http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/666164_multe_nove_su_dieci_pagano_con_lo_sconto/
(5)http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/03/06/multe-baresi-le-pagano-con-lo-sconto.html
(6)http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/03/17/news/con_lo_sconto_del_30_sulle_multe_al_comune_mancano_10_milioni-81204001/
(7) Per esempio, si potrebbe scoprire che i giovani non pagano le multe per dimenticanza o mancanza di tempo, e che gli anziani non lo fanno per problemi di informazione e mobilità; oppure si potrebbe rilevare che alcune tipologie di multe, anche di lieve entità, conoscono un maggior numero di ricorsi. Evidentemente, allora, non sarà uno sconto a cambiare i comportamenti (se ci si dimentica di pagare 30 euro, ci si dimentica anche di pagarne 20).
(8) Se il pagamento delle multe andasse di pari passo con il sentiment nei confronti del governo, si sarebbe dovuta registrare, in questi tempi di crisi, una forte e costante diminuzione del numero di cittadini che le pagano, cosa che, in generale, non è avvenuta: a pagare sono solo gli stessi di prima.

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  1. Stefano

    In realtà il problema principale è voler normare a livello statale una questione di rilevanza locale. Se le multe le incassano i comuni, lasciamo a loro libertà di decidere sia il quantum (eventualmente con indicazioni di massima) che le modalità di riscossione. Così provano a trovare le modalità più efficaci, magari anche seguendo i vostri consigli, e magari, vedendo quelli che funzionano meglio, si copiano a vicenda.

  2. Germa

    A Pavia hanno risolto il problema per evitare gli sconti: la vigilessa fa le multe alle mamme che prendono i figli a scuola lasciando le auto in divieto di sosta, standosene seduta in auto. Questo produce due effetti moltiplicatori: molte multe in tempi brevi e impossibilità di beneficiare dello sconto da parte dei cittadini, perché ci si rende conto della multa quando arriva a casa ed è ormai tardi.

    • il Capotasto 

      Il decorrere dei termini per lo sconto sull’importo della multa scatta dal momento della notifica, non da quando viene rilevata la contravvenzione.

  3. Giuseppe

    Come al solito interpretate i fatti con una grande disistima per i cittadini e una speranza “religiosa” nello Stato. Se ci sono meno introiti significa che i cittadini hanno speso meno e questa è una cosa buona. Talvolta si prende la multa perché non ci sono parcheggi vicino alla scuola dei figli che devi andare a prendere di corsa oppure vicino al medico da cui sei andato a visitarti. Non ci sono solo ubriaconi al volante o che non pagano l’assicurazione (un’infinità di persone che nessuno multa). Se un povero diavolo non riusciva a fare meglio, prende la multa e con grande scrupolo entro 5 giorni va a pagare perché non favorirlo con un piccolo sconto?

  4. lucbach

    A me basterebbe il pensiero di dovermi recare in posta entro 5 giorni per rinunciare allo sconto.

  5. Bartolomeo

    Ma quale sconto e sconto? I comuni non hanno soldi e i cittadini vogliono pure lo sconto? Piuttosto meglio cercare di riscuotere tutte le multe non pagate e attivarsi tecnologicamente.
    Ma si sa, con questi politici la tecnologia è l’SMS per pagare le tasse.

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