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  1. Giovanni Battista Meglioli Rispondi
    Sono assolutamente d’accordo. Un esempio, a mio avviso, è che l’Unione Europea fa delle pressioni così forti anche in campo bioetico (dove, francamente, non sarebbe affatto necessario) tanto da far sentire un forte senso di disagio anche cristiani presenti sul territorio. In questi ambienti, infatti, l’Unione viene vista con occhio piuttosto critico proprio per questa ragione.
  2. Confucius Rispondi
    Finché l'economia tiene e tutti i cittadini sono ragionevolmente soddisfatti della loro situazione, tutto fila liscio. Nella mia villetta con piscina e la Bmw nel box, poco mi importa se il mio vicino parla tedesco, francese, italiano o ladino, se è cattolico, protestante o addirittura musulmano o buddista. Quando l'economia si inceppa, tutto diventa più difficile e nascono le incomprensioni. Il tipico esempio è rappresentato dalla ex-Yugoslavia. Fino a che c'è stata una crescita dell'economia ed una parvenza di benessere, tutto è filato più o meno liscio: popoli che si sono combattuti dal tempo dell'impero bizantino sono stati sotto lo stesso "tetto". Quando la crescita si è arrestata, sono venute alla luce le differenze tra croati cattolici, serbi ortodossi e bosniaci musulmani, tra sloveni, macedoni, albanesi del Kosovo, montenegrini e serbi, e chi più ne ha più ne metta. Se la Svizzera piombasse nella situazione della Grecia, penso che se ne vedrebbero delle belle! Non a caso, dopo 5 anni di crisi che qualche effetto l'ha avuto anche in Svizzera, nell'ultimo referendum i Ticinesi di lingua italiana hanno pensato bene di incominciare con il dare parere favorevole alla cacciata dei lavoratori stranieri, inclusi i cugini italiani. Lo stesso ragionamento vale per l'Europa. Prima della crisi, tutti erano convinti europeisti; ora ci sono euro-scettici dovunque.
    • Marco Rispondi
      La Svizzera ha potuto proteggere il sistema bancario dalla crisi perché aveva tutte le risorse per farlo e perché era quasi un obbligo vista l'importanza delle banche nel sistema svizzero. Sono convinto anche io che se ci fosse una vera recessione anche gli svizzeri comincerebbero a litigare fra loro. Ciò non toglie che vale così per tutti e i migliori progressi sociali si fanno sempre in situazioni di benessere. Tutto sta a non regredire troppo nei momenti di difficoltà.
      • Marco Rispondi
        Posso chiedere una spiegazione a "i migliori progressi sociali si fanno sempre in situazioni di benessere"? A me sembra più vero il contrario.
  3. Paolo Rispondi
    Interessante riflessione. Rispettare culture, tradizioni, civiltà diverse è un'espressione di buon senso. L'imposizione, quand'anche dettata da motivazioni razionali, difficilmente è bene accetta. Mi domando soltanto se il paragone può reggere l'enorme differenza di scala.
    • umbedx Rispondi
      Non ne farei una questione di "scala", quanto di "cultura", quella vera.