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  1. stefano cianchetta Rispondi
    Transparency Italia è netto: “L’Italia appare ai primi posti, in negativo, nella percezione, e, contemporaneamente, ai primissimi posti per quel che riguarda il dato reale e la capacità delle Forze di Polizia e della Magistratura di intervenire. L’indagine Gallup appare una chiara e significativa conferma della estrema difficoltà che si incontra nell’utilizzare il parametro della percezione nelle valutazioni dei diversi Paesi e nel comparare gli esiti cui si perviene”. http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2010/07/esclusivonuova-analisi-sulla-lotta-alla-corruzione-litalia-fa-passi-avanti-chi-se-ne-%C3%A8-accorto-alzi-.html
  2. Stefano Cianchetta Rispondi
    A chi desiderasse approfondire ed "alfabetizzarsi", come giustamente auspica l'autrice, propongo la lettura di questi brevi scritti di Luciano Barra Caracciolo (Consiglio di Stato) circa la teoria generale della corruzione: http://orizzonte48.blogspot.it/2013/11/teoria-generale-della-corruzione-guida.html http://orizzonte48.blogspot.it/2012/11/a-corruzione-e-il-fogno-lo-strano-caso_30.html 1) "ad un estremo abbiamo uno Stato autoritario, con forte repressione poliziesca e scarsa garanzia processuale delle libertà del cittadino di fronte allo Stato, controllato da una classe politica ben salda di un consenso legittimato da un potere economico legato alla coincidenza tra sfera del pubblico e concentrazione della proprietà (allo stato più puro, il sistema feudale). Il regime (alquanto ancien) è tendenzialmente incentrato su una disciplina delle classi sociali ben gerarchizzata e definita: prevale la concussione, cioè il più facile uso di violenza (morale essenzialmente) e minaccia (intimidazione strutturale derivante in sé dal contatto con i poteri pubblici) verso gli strati più deboli (e meno còlti) della popolazione". 2) "posizione intermedia caratterizzata da norme sulle pubbliche funzioni più avanzate nel definire l'interesse pubblico in senso democratico: cioè nel porre limiti formali alla discrezionalità che assicurino, in teoria, eguaglianza nell'accesso ai benefici pubblici o nell'atteggiamento sanzionatorio dei pubblici poteri. In un tale assetto organizzativo, caratterizzato dall'eguaglianza formale, nonché da un'eguaglianza sostanziale non integralmente effettiva, e perciò coesistente con una (teoricamente) transitoria conservazione di consistenti posizioni sociali di forza economica prevale la corruzione" 3) "all'altro estremo, abbiamo la permanenza o instaurazione (successiva al passaggio per una o entrambe le fasi precedenti) di forti posizioni di concentrazione oligarchica della ricchezza, e, pur in presenza di un sistema mediatico a forte diffusione di massa (TV e giornali) e di "formali" elezioni a suffragio universale per la preposizione alle cariche di "governo", il conseguenziale controllo sulla composizione della classe politica elettiva da parte degli appartenenti alla oligarchia. Ciò determina la "capture" più o meno totale del processo normativo: prevale l'assenza di corruzione (per difetto di fattispecie sanzionatorie applicabili ai meccanismi di appropriazione disparitaria della ricchezza, che vengono simultaneamente legalizzati dalle norme). La corruzione della mazzetta e della malversazione è solo la forma più rozza di consolidamento degli "affari" contrari all'interesse pubblico che alterano la funzione (costituzionale) degli organi di governo democratico. Con un ordinamento legislativo orientato, nella sua crescente globalità, a consentire questi "affari", si potrebbe avere paradossalmente assenza di corruzione in senso penalistico (o corruzione dei soli rubagalline) e massima ingiustizia e assetto predatorio dell'oligarchia rispetto al popolo (teoricamente) sovrano"
  3. Enrico Rispondi
    Un mio prof. diceva "ognuno ha ciò che si merita": verissimo. Noi italiani ci meritiamo di avere una classe dirigente corrotta perché lo siamo noi per primi. Ormai è parte della nostra cultura, come la raccomandazione (contigua alla corruzione); se qualcuno vince un concorso la prima cosa che ci si chiede è "chissà chi lo ha raccomandato". A pensar male si fa peccato ma molte volte ci si azzecca. Vorrei vedere quanti davanti ad una proposta tipo "dammi 5 mila euro e passi il concorso" direbbero "no, ti denuncio" (forse quelli che non hanno 5 mila euro).
  4. rob Rispondi
    "È peraltro verosimile che la crisi economica abbia ridotto le opportunità per lo scambio di bustarelle". Io credo che sia esattamente il contrario. Oggi visto la crisi i 50 euro fanno comodo anche all'usciere che prima non te le avrebbe mai chieste. Perchè la corruzione parte da lì. La corruzione è direttamente proporzionale con l'alto numero di norme e leggi. 150 mila leggi in Italia, 5000 in Germania, 3000 in Inghilterra etc. E' direttamente proporzionale con gli infiniti livelli di potere ( Stato, Ragioni, Provincie, comuni, città metropolitane, comunità montane, enti di bacino, circoscrizioni etc etc). E' direttamente proporzionale con il livello culturale del Paese soprattutto la cultura del merito e del lavoro . In Italia 1 italiano su 10 trova lavoro tramite CV il resto per conoscenze politiche (soprattutto) raccomandazioni parentali. Un reato si compie quando trova il brodo dove può svilupparsi. Per fare un esempio. Vi siete mai chiesti perchè se girate per la Germania anche nei paesini più sperduti o delle grandi città non vedete grate alla finestre? Se andate a Roma le grate le vedete fino al 4° piano o a Milano o altrove? Perchè in Germania non esite il mercato della ricettazione, in Italia è praticato persino da chi fa grandi appalti o opere pubbliche. Le leggi senza una cultura civica sono come spegnere un incendio con il contagocce.
  5. salvatore Rispondi
    Basta vedere il costo delle opere pubbliche, che vanno da due a tre volte le analoghe francesi o spagnole per rendersi conto che la corruzione è sopratutto agli alti livelli. Opere pubbliche inutili, non finite, fatte solo per avere la tangente. Ma queste tangenti vanno ai politicanti e spesso partono dalla criminalità organizzata. Se un magistrato mettesse il naso nelle opere che si stanno facendo sulla strada Rivoltana (da Milano a Segrate verso Melzo) ne scoprirebbe delle belle. E la Tav? Opere già vendute alla malavita.