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  1. serlio Rispondi
    Non solo la crisi ha falciato i redditi degli italiani, ma anche e forse sopratutto lo stato parassita che ci governa. La demagogia populista di mm (porta iella e quindi non lo scrivo per esteso) ha creato 30.000 disoccupati nella nautica da diporto, cui ha regalato la Imu, poi addirittura peggiorata se possibile. Per non parlare degli altri settori dove è intervenuto, quali il defunto mercato immobiliare cui la suddetta patrimoniale ha dato il colpo di grazia. Il tutto per poi regalare i soldi ai parassiti di stato in cambio della nomina a senatore a vita ha aumentato l'Iva e le accise e tutte le imposte a livello di massacro fiscale della economia e incrementando la povertà, perché i soldini che lo stato ci estorce non possono essere spesi e quindi vi sono meno posti di lavoro. non è un concetto difficile.
  2. Giorgio Cinciripini Rispondi
    Un chiarimento: tutte queste elaborazioni includono dati sull'enorme evasione fiscale? Ovvero tra i tanti poveri non ci sono anche quelli che hanno evaso sistematicamente le tasse? Come vengono considerati? Ps nella mia esperienza professionale, analizzando comportamenti "naturali" consideravamo con discreta confidenza una platea di numeri rappresentativi di un 95% della "realtà" (anche se con titubanza). Quando si fanno queste analisi si lavora sul 70% dello scenario di attività e transazioni economiche rilevate. E le altre? Come si possono fare tante elucubrazioni con questa base?
    • ScassaTesta Rispondi
      Amico, intanto prendiamo per buoni i dati esclusa l'evasione, poi sarà impegno dello stato e di noi cittadini far sì che l'evasione si riduca. Troppo comodo dire "siccome non si conta l'evasione è tutto sbagliato".
    • Amegighi Rispondi
      Considerando l'evidente dimestichezza sulla materia, basta si legga direttamente il rapporto di Bankitalia. Scaricabile direttamente in rete (tempo: 20 secondi). (Appendice, nota metodologica).
    • Francesco Pampinella Rispondi
      L'evasione fiscale c'era anche prima della crisi. Siccome l'articolo considera le variazioni dell'incidenza della povertà prima e dopo l'inizio della crisi, a parità delle altre condizioni (ceteris paribus), a mio modesto parere, il ragionamento non risulta inficiato dalla presenza dell'evasione fiscale.