logo


  1. Sandra Vernero Rispondi
    Slow Medicine, rete che promuove una Medicina Sobria, Rispettosa e Giusta (www.slowmedicine.it), concorda sull’importanza di iniziative come quella di Choosing Wisely negli USA, che da un lato richiedono ai medici un’assunzione di responsabilità nei confronti di test e trattamenti ad alto rischio di inappropriatezza e dall’altro iniziano a sensibilizzare i cittadini sul fatto che per la loro salute non sempre sia meglio fare di più. Utilizzare in modo appropriato e senza sprechi le risorse disponibili appare l’unica alternativa possibile a tagli lineari indiscriminati, che mettono a serio rischio la sopravvivenza del servizio sanitario e accentuano ulteriormente le disuguaglianze tra i cittadini. Per questo Slow Medicine ha lanciato in Italia il progetto “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO”, simile a Choosing Wisely, e sta prendendo contatti con società scientifiche e associazioni di professionisti invitando ognuna di esse a individuare cinque test diagnostici o trattamenti, ovviamente a partire da quelli già indicati negli USA, che in Italia siano effettuati molto comunemente, non apportino benefici significativi secondo prove scientifiche di efficacia, alle principali categorie di pazienti ai quali vengono generalmente prescritti ma possano al contrario esporli a rischi, e abbiano un alto costo complessivo.