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  1. mariannabonina Rispondi
    Intanto la gente sconosce anche l'uso del regime agevolato per la partita Iva e molti lavoretti saltuari che avvengono o in nero o con contratti atipici potrebbero essere svolti così e con il versamento dei contributi (per quello che servono).
  2. Cinzia Viale Rispondi
    Senza scomodare Melchiorre Gioia che l'aveva affermato nell'Ottocento, che la statistica ufficiale, i dati e le informazioni statistiche siano un bene pubblico lo si trova in tutti i documenti e legislazioni internazionali (vedi i «Principi fondamentali della statistica ufficiale», adottati dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite), europei (vari regolamenti della Cee e il Code of practice) e italiani (in primis il d.lgs. n. 322/1989 e il Codice Italiano della Statistica Ufficiale). Nonostante tutto questo, nonostante il Cad e gli open data, siamo a quanto pare bloccati dal solito problema dell'indisponibilità dei dati, ed è veramente inaccettabile. Devono esserne rese note con chiarezza le motivazioni.
  3. Mara Rispondi
    se anche i dati diventano sempre più "immaginari" e finalizzati al marketing allora significa che siamo davvero in un regime che con la democrazia ha sempre meno in comune. Dobbiamo prenderne atto.
  4. Enrico Rispondi
    Senza dati e quindi senza analisi, non si va lontano.
    • Alfredo Rispondi
      Ottima analisi