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  1. Pingback: Beirut: tra rifugi e sogni d'oltremare Stampo Antimafioso

  2. Maurizio Ambrosini Rispondi
    L'articolo mi ha suscitato delle perplessità. Si parla di un controllo della malavita sugli sbarchi, ma nel corpo del testo si osserva che i magistrati siciliani non hanno confermato una presa della mafia sul fenomeno. E il grosso degli sbarchi avvengono in Sicilia. Probabilmente la complicità della malavita organizzata avrebbe più senso se si trattasse di effettivi clandestini che vogliono introdursi furtivamente sul territorio, ma non è così: questi sono in gran parte richiedenti asilo che fanno di tutto per farsi vedere e soccorrere dalle autorità dello stato. Chi li trasporta non è uno stinco di santo, ma offre loro una via di fuga da guerre e oppressioni. Confondere questa attività di trasporto con il traffico di esseri umani, e aggiungevi la piovra del crimine transnazionale è un discorso molto popolare, funzionale all'indurimento della repressione. Ma non mi risulta vi siano grandi evidenze, né sul piano della ricerca né su quello giudiziario. Chiedere più repressione degli attraversamenti del mare, come fa l'articolo, senza proporre delle modalità alternative per soccorrere i rifugiati, li condannerebbe a morte o a languire in carcere. Solo lontano dai nostri occhi e dalla labile emotività delle nostre opinioni pubbliche.
  3. Pippo Rispondi
    L'articolo definisce "tratta" (in inglese trafficking) quello che invece dovrebbe essere definito "traffico" (smuggling). La differenza tra i due fenomeni è chiarita ormai da anni in sede di convenzioni internazionali. Mentre per "tratta" ci si riferisce al trasporto di persone allo scopo del loro successivo sfruttamento, con il termine traffico si intende il fenomeno che viene descritto nell'articolo. Pur focalizzandosi sulle questioni relative alle mafie, si tratta di una confusione significativa e grave nel momento in cui esiste una costante sovrapposizione, spesso funzionale alla criminalizzazione della migrazione, tra questi due diversi fenomeni. Credo che si dovrebbe fare più attenzione quando si presentano questioni così delicate.
  4. Paolo Rispondi
    Rilancio un'idea di Gad Lerner: un regolare servizio di traghetti dalle coste nordafricane all'Italia, a prezzi normali per la lunghezza del tragitto.
    • Però Rispondi
      Non risolverebbe il problema dei troppi immigrati però.
  5. AM Rispondi
    Immigrati irregolari, droga e rifiuti: tre preoccupanti problemi dell'Italia odierna in cui la malavita nazionale e internazionale si è buttata a capofitto. Indubbiamente pesano l'inadeguatezza legislativa e le carenze dei vari governi, ma anche la magistratura si deve fare un esame di coscienza.