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  1. giulioPolemico Rispondi
    Dipende dall'arretratezza mentale della nazione dove la propaganda si svolge. In un Paese del nord Europa Berlusconi avrebbe ricevuto pochissimi voti, e sarebbe rimasto poco più di un cummenda di provincia, con le braghe bianche e il macchinone nuovo fiammante. Qui in Italia, nelle elezioni di febbraio, in occasione delle quali era dato per politicamente spacciato, passa dall'8% al 21%, solo perché dice agli italiani che gli toglie i 180 euro dell'IMU. E gli italiani lo votano, particolarmente nel meridione, perché credono che la loro vita cambi ad avere 180 euro in meno da pagare (che poi tanto li vanno a pagare lo stesso, ma sotto altre forme, o sotto la carenza di pubblici servizi). Nulla è cambiato da quando a Napuli l'armatore Lauro a tanti elettori distribuiva una scarpa e prometteva la rimanente, nel caso avesse vinto le elezioni. L'Italia è questa.
  2. Massimo Matteoli Rispondi
    Certo che le propaganda funziona altrimenti Berlusconi col cavolo che prendeva tutti i voti che ha preso. E questa, purtroppo, non è una battuta
  3. Luigi Di Porto Rispondi
    Articolo veramente interessante anche se un po' complesso. Provo a tradurlo: per essere eletti è necessario scoprire cosa gli elettori si vogliono sentir dire (in questo caso la competenza) e dirglielo con il mezzo che preferiscono (il contatto). So benissimo che funziona così dai tempi di Pericle e che le tecniche di manipolazione del consenso sono tante e molto efficaci, ma gli strumenti attualmente disoponibili (big data) aprono scenari veramente inquietanti. Fino a ieri (anche oggi) dovevamo temere i populisti che hanno un fiuto micidiale su queste cose, d'ora in poi basterà un bel data centre, un finanziamento adeguato e un attore bravo per vincere qualsiasi elezione. Qualcuno potrebbe sostenere che i fatti potranno sempre confutare promesse e affermazioni, ma già Aristotele nella sua Retorica correttamente sosteneva che il riscontro fattuale non è rilevante rispetto all'ottenimento del consenso se chi lo chiede è bravo.
    • rob Rispondi
      Luigi, nel caso specifico Italiano sarebbe da riportare la politica nell'alveo dato che ha abbondantemente esondato. Non si risolve sia chiaro, ma si alza un po' l'asticella e qualcosa si screma. Quando permettiamo ad un consigliere di circoscrizione di una media città italiana di essere eletto con 70 voti (in pratica parenti stretti) e di percepire mensilmente 400-500 euro di gettoni di presenza, dall'alto il populista di turno ha certamente un compito meno arduo da compiere. Non parlo di Pericle o Aristotele perchè passerei per un antiquato, oggi la laurea più ambita è quella di Scienze della Comunicazione il cui maggiore profeta è Maurizio Costanzo.
  4. Enrico Rispondi
    Bell'articolo, un po' inquietante, se si pensa alla manipolazione del consenso...