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  1. Stefano Rispondi
    Il problema è che sull'IMU è andato in crisi il sistema delle larghe intese e le "tecniche di bilancio" per entrare nell'Euro. Rispetto al primo punto, sulla tassabilità della prima abitazione vi sono due ottiche politiche non conciliabili tra chi vede nella 1casa come il giusto premio di una vita di sacrifici e chi pensa che per equità bisognerebbe vedere il valore della prima casa posto che spesso i redditi conseguiti per acquistarla non sono tassati progressivamente o sfuggono. Rispetto al secondo punto, lo Stato ha tagliato in modo feroce i trasferimenti agli enti locali (invece che tagliare la spesa pubblica) per recuperare risorse, fornendo ai comuni con il federalismo fiscale lo strumento per nuove imposte patrimoniali per autofinanziarsi.. se non vuoi tassare la prima casa devi reintrodurre i trasferimenti statali ai comuni senno falliscono.
  2. Stefano Rispondi
    Risposte a Pic: 3) l'abolizione dell'IMU non è fatta nell'interesse degli italiani, ma per quei pochi che pagavano l'IMU perché la detrazione sulla prima casa era insufficiente. 2) gli economisti, gli industriali ed i sindacati lo hanno detto in tutte le salse che i soldi per l'IMU potevano essere spesi meglio, ma era una questione politica. Oggi per mantenere il Governo stiamo a mio avviso violentando tutto i principi costituzionali, economici, giuridici. 1) la tassa sulla prima casa esiste in tutti i Paesi del Mondo, come ha dimostrato l'indagine fatta dal Senato ed è la naturale soluzione imporre imposte patrimoniali dove la tassazione reddituale non arriva perché c'è l'evasione fiscale.
    • AM Rispondi
      Condivido il commento di Stefano con l'eccezione dell'ultima frase. Certo per lo Stato che mira solo ad aumentare le entrate un'imposta vale dl'altra, ma per i cittadini e per il sistema economico ci sono differenze e sofferenze diverse. Ricorrere all'imposizione patrimoniale a causa dell'evasione sull'imposta dei redditi è come in medicina ricorrere al salasso se mancano gli antibiotici. Epoi anche le imposte patrimoniali possono essere evase esportando capitali e acquistando immobili all'estero.
      • Stefano Rispondi
        Concordo che le tasse patrimoniali non devono essere la risposta alla lotta all'evasione fiscale, ma questo pensano i tedeschi degli evasori italiani, come pensavano dei depositi ciprioti della mafia russa. Se poi parliamo di IVAIE la si può facilmente evitare perché è stato proprio proprio il legislatore ad ammettere una tassazione patrimoniale sugli immobili acquistati all'estero da privati, che non sussiste se acquisto tramite società o fondi. Logiche sconosciute (anche all'Agenzia delle Entrate) hanno guidato la mano "invisibile" del legislatore nel scrivere la norma...
    • Pic Rispondi
      Molto bene: vedo che sei d'accordo. Mi spieghi allora perché nessuno ha evidenziato tutto questo chiaro e forte al momento della "uscita di Berlusconi" che gli ha permesso di non perdere le elezioni.
  3. Pic Rispondi
    1- Mi potete gentilmente far sapere se si paga e quanto la tassa sulla prima casa in paesi quali Francia, Germania, Gran Bretagna. 2- Qualche economista ha valutato se i soldi spesi per cancellare l'IMU non sarebbero stati meglio spesi per altre voci tipo riduzione costo del lavoro? 3-Qualcuno ha valutato se l'abolizione dell' IMU è nell'interesse della maggioranza degli Italiani? Sarà di necessità sostituita da altre tasse meno progressive dell'Imu.
  4. Confucius Rispondi
    E' la dimostrazione lampante che siamo giunti alla frutta ( forse addirittura al caffè). Si ricorre a trucchi semantici per confondere il pubblico, contando sulla mancanza di memoria della gente e non potendo utilizzare trucchi contabili troppo smaccati sotto l'occhiuto controllo europeo di Ollie Rehn. Fa il paio con il versamento dell'acconto del 130% sulle tasse dell'anno prossimo (nota bene: solo su banche ed assicurazioni, come la "Robin Hood Tax" di Tremonti e per la gioia della Corte Costituzionale!), dimenticando che il gettito aggiuntivo del 2013 costituirà un "buco" nel 2014, che andrà a sua volta colmato. Mi pare di aver letto che in Cina ai tempi del Kuo Ming Tang, nel 1936, a causa di problemi di bilancio, si stava già pagando l'anticipo della tassazione per il 1972. Si sa che fine ha fatto il Kuo Ming Tang!
  5. giancarlo Rispondi
    Sull'imu il PD rischia grosso. Non è in grado di trovare i miliardi mancanti. Incapaci. E vabbè la volta scorsa li ho votati ma ora sta venendo fuori la verità: sono il partito pro tassa e spendi. A loro non interessa se la sempre più devastata classe media paga già il grosso dell IRPEF, oppure se il 10% degli italiani ha pagato nel 2012 il sessanta-settanta % dell'imu prima casa, se poi quando andiamo all'ASL paghiamo fino all'ultimo cent visite mediche, medicine e ticket vari. Loro se ne fregano. Quando sentite uno di loro parlare dell'imu, il discorso è questo:"io l'imu la posso pagare e non è giusto che non la paghi perché ho il reddito". E allora con questa tesi paragonano il loro reddito al mio, che, per carità, 2000 euro al mese di stipendio li ho, ma non sono un parlamentare come loro. Mentre a nessuno del pd balena nel cervello che le basi di calcolo ' le rendite catastali' sono assolutamente inique e campate in aria. Addirittura su quelle rendite si calcolerà l'ISEE, in modo fasullo e tale da negare diritti a chi ha fedelmente accatastato la casa, per riconoscerli a chi ha le rendite anacronistiche su immobili in centro o di pregio. E vabbè caro PD, il mio voto l'hai definitivamente perso.
  6. Michele Galeotti Rispondi
    Questi partiti ed i loro inviati in Parlamento, per 1000 ragioni, producono leggi che negano continuamente ciò che serve al Paese. E' ora di mandarli a casa.
  7. stefano Rispondi
    Quello che è successo con l'IMU è la dimostrazione più evidente del corto circuito in cui è caduta la nostra classe politica. Abbiamo unito al Governo due forze politiche che hanno pseudo politiche economiche (meglio dire hanno lobby diverse da soddisfare) per cui ora occorre trovare una sintesi su problematiche tecniche dove non è possibile fare una sintesi. In tutti i Paesi del mondo gli enti locali sono finanziati o con una quota di imposte sui redditi, o con imposte patrimoniali o sul consumo. La scelta dipende da motivazioni economiche. Per i grandi comuni è conveniente tassare sui redditi perché è lì che sono prodotti, mentre per i piccoli comuni dove vivono i pendolari conviene finanziarsi con le patrimoniali. Per il consumo dipende dove sono localizzati i grandi centri commerciali. In Italia non si è fatta nessuna scelta. Si sono applicati tutte le tipologie di imposte però a modo nostro: una patrimoniale con esclusione delle prime case (perché il PDL è contrario) una imposta di servizi (che è una patrimoniale di fatto) che tenga però conto dei redditi bassi (come vuole il PD), l'addizionale IRPEF è aumentata liberamente, tanto con l'evasione fiscale la pagano solo i dipendenti e l'IVA è restata allo Stato. Risultato il CAOS !!!
  8. serlio Rispondi
    i comuni sono parte integrante dello stato italiano entro cui viviamo e che ci sta massacrando di tasse. la finalità della singola imposta potrà essere anche lodevole, ma purtroppo colui che le paga ha una tasca sola, dalla quale escono i tributi pagati allo stato, alle provincie, ai comuni e a tutto il resto. una volta infranto dal sig. M, il tabù della tassazione degli immobili oramai allo stato parassita rimane solo tassarci il pane e l'aria. la patrimoniale sugli immobili non ha alcun rapporto con la reale capacità contributiva del proprietario, non genera reddito bensì solo costi (che lo stato parassita non considera). se i comuni non hanno soldi, per prima cosa spendano meno e meglio, per seconda si accorpino (8800 sono un numero enorme), per terza cosa se li facciano dare dallo stato. i soloni che ci guidano non comprendono che la tassazione che ci presentano a pezzettini, (sulla casa, sull'auto, e via dicendo) viene da noi che la paghiamo vista come una entità unica (sempre maggiore). alla moltiplicazione dei centri di spesa non ha certo corrisposto quelle dei redditi percepiti e i sevizi nonostante l'aumento vergognoso della spesa pubblica sono diminuiti come quantità e qualità. non esiste alcuna giustificazione per ulteriori tasse, sopratutto patrimoniali. come pensate si possa riprendere l'economia se invece di spendere come voglio devo pagare tasse, coi risparmi accantonati per gli anni difficili? meno stato e meno tasse è l'unica cura.