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  1. Albino Caruso Rispondi
    Sono semplicemente sbalordito. Su quali specchi ci si deve arrampicare, come fa qualcuno, per trovare una sia pur minima giustificazione per la svergognata, corrotta e depravata politica che ci ha portato al punto in cui siamo? Fosse solo per i deputati e i senatori. Ma dove mettiamo il quirinale, la banca d'Italia, la corte costituzionale, le regioni, le province, la casta militare, il personale stesso di camera e senato, le infinite poltrone di sottogoverno, le auto blu. C'è uno solo di questo settori dove non siamo primi al modo per spesa?
  2. Lillo Lombardo Rispondi
    Mi perdoni ma ho un dubbio, mi sembra che lei abbia confrontato i dati relativi alle pensioni erogate dalla Camera dei deputati con i contributi versati dalla House of Commons ad un ente di previdenza esterno, che poi erogherà le relative pensioni. Sbaglio qualcosa?
  3. Mario Rossi Rispondi
    Ci sono teorie economiche che affermano che le oligarchie non si riformano ma cedono di schianto. Questo è quello che sta avvenendo in Grecia e quello che avverrà, con scala di magnitudo moltiplicata per almeno dieci, in Italia. Sono un piccolo imprenditore e sto andando a fare lavori in Africa. Guardate che non sono loro ad essere extracomunitari, ma siamo noi ad essere fuori dal mondo.
  4. stefano delbene Rispondi
    Alcune considerazioni: dalla tabella sembrerebbe che le maggiori diffrenze provegano dai costi del personale, intendendo anche il costo dei rappresentanti politici, comprese pensioni e vitalizi (ma la voce rimborsi documentati è notevolmente superiore in GB, quindi probabilmente serve a riequilibrare le minori entrate dei MP). Sarebbe interessante confrontare questo dato con i redditi dei parlamentare dei due paesi, per verificare se i MP Britannici siano così "poveri" rispetto ai loro colleghi italiani: altrimenti questo potrebbe semplicemente significare una diversa appartenza di classe sociale delle due popolazioni, che si autoselezionerebbe proprio sulla base di una differente capacità economica di partenza (come avveniva anche in Italia quando non esisteva l'indennità di carica). Per quanto riguarda la parte pensionistica, bisognerebbe verificare se questo dipenda dal fatto che ci sia un maggior flusso di uscita verso altre professioni in GB: ad esempio gli assistenti parlamentari potrebbero essere coinvolti nello "spoil system" e quindi i costi delle loro pensioni potrebbero essere addebiatati ad altri fondi. Un'ultima considerazione: stiamo parlando comunque di tagliare, secondo la proposta dell'autore, circa 700 milioni: al di la dele considerazioni di tipo etico, bruscolini nella spesa pubblica, meno di quanto costa un F35.
  5. Ezio Rispondi
    Dr Perotti, quanto è giusto che guadagni un alto funzionario dello stato? Sono d'accordo con l'analisi, ma il perimetro I/UK su remunerazione non mi sembra corretto. I punti 3/4 vanno valutati insieme per omogeneità, e qui casca l'asino. In Italia, se il deputato utilizzasse veramente le tre voci del 119 mio (pari a ca 14.000 mese pro deputato per: stipendio per se stesso/ indennità per la segreteria/ rimborsi senza documentazione per spese "corrette") la situazione sarebbe nella media e quindi il risparmio possibile è sul numero dei deputati. Il problema è che ben pochi utilizzano 2/3 dell'importo ricevuto per queste attività che risultano quindi entrate fiscal free. In UK, dovendo documentare, la spesa è più alta, ma almeno non ha natura di privilegio. E' spesa per produzione di lavoro. 119 mio è pari ca 14.000 € mese di cui ca 1/3 stipendio. E' un valore che se il lavoro fosse fatto correttamente rispetta la dignità della funzione. Tagliare va bene, ma la proposta di Grillo di pagare un deputato 2000€ mese non è coerente con la funzione esercitata. Con tutto il rispetto di un prof di scuola media, 1700 mese, possiamo anche pagarlo 300€ mese in più. E' chiaro comunque che quando lo stesso professore diventa deputato, qualcosa in più per diventare deputato deve avere fatto in termini di impegno, orario, responsabilità e deve continuare a farlo per non morire di sola passione. Non darei meno ma dividerei gli emolumenti in modo più trasparente e punterei su chiedere di più in termini di serietà e rispetto del mandato. Prof. Perotti, lei sicuramente è informato sui rapporti lavori/stipendi e vorrei sapere se 5000€ lordi mese ( questa è l'unica vera voce remunerazione, gli altri 9.000 sono pasticci) sono una cifra disallineata alla funzione. Le ripartizione 1/3, 1/3,1/3 per ogni partita stipendiale è molto approssimata. Per questi valori le fonti sono quelle comunemente diffuse dai media sull'argomento. La ringrazio e comunque è indispensabile diminuire i costi della politica. Ezio
  6. giuseppe moncada Rispondi
    Ma non pensa che, fino a quando il parlamento non si rinnoverà per l'80% con eletti tramite una nuova legge elettorale, ogni proposta non sarà presa in considerazione? Stiamo verificando che anche Letta, che in molti stimavano capace di innovare, pur di rimanere quale presidente del consiglio non fa nulla di innovativo. Il nostro destino di decadenza è segnato. I deputati e senatori sono dei muri di gomma .
  7. Pasquale Rispondi
    E' previsto un articolo analogo per il Senato? Credo che la situazione sia anche peggiore, ovviamente in proporzione, ma non so se sia facile fare un confronto con la camera alta inglese o di un altro paese europeo. Grazie.
    • Pasquale Rispondi
      Vorrei portare all'attenzione anche il seguente servizio di Report: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-57822e32-c183-4f75-99bc-4e3749af3787.html sulla possibilita' di anadre in pensione poco sopra i 50 anni per i dipendenti del Senato.
  8. Mago Rispondi
    Secondo me è sbagliato essere "moderati" nelle spese improduttive per non dire negli sprechi... gli sprechi vanno eliminati completamente non possiamo permetterci di mantenerli nel corso del tempo. Ad esempio il termine "vitalizio" oramai andrebbe abrogato...
  9. Enrico Rispondi
    Domanda: nella prima tabella, punto 5, include le pensioni e i vitalizi? Correggetemi se sbaglio, ma quel punto evidenzia bene che in Italia manteniamo molti "privilegi" per i deputati decaduti dal mandato. Parlo di privilegi in quanto non è possibile che basti fare il deputato per portarsi dietro prebende e benefits. Come in ogni altro lavoro lo stipendio ed i benefit devonoe ssere legati al ruolo, terminato il quale terminano anche gli emolumenti. (non è che se io cambio azienda, il mio datore di lavoro precedente continua a rimborsarmi le spese km etc)
    • roberto perotti Rispondi
      Confermo che il punto 5 comprende pensioni e vitalizi e rimborsi per spese di trasporto di ex deputati. Quest' ultima voce era nel 2012 di 800.000 euro. Roberto Perotti
      • Enrico Rispondi
        Grazie
  10. Ryoga007 Rispondi
    Visti così, i numeri direbbero che tutto lo squilibrio, o quasi, è dato da: - costo del personale, incluse pensioni 400m ... qua c'è il grosso, ergo non ci sono tagli facili - pensioni parlamentari 100m... se si toccassero tutte le pensioni non congrue con i contributi, sarebbe forse possibile? - rimborsi partiti 100m... non è che in UK sono registrati altrove? Sommando le singole poste, le retribuzioni dei parlamentari sembrano quasi in linea