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  2. Alberto Isoardo Rispondi
    La realtà è che non ci sono risorse per ricreare una domanda interna decente visto che non tutti possono produrre per l'esportazione. Il paese deve essere ristrutturato ma ciò non è compatibile con il vincolo del 3%. Non voglio fare della polemica sterile, ma se Berlusconi ha fatto la fesseria di assicurare l'Europa che avremmo pareggiato il bilancio nel 2013, noi abbiamo avuto Monti che ha saputo solo mettere tasse ed aumentare le accise su benzina e gasolio seguito da Letta, che sembra venga dalla S.S. Sant'Anna, che si comporta nello stesso modo. Se fossero sagge dovrebbero essere quelle scuole a disconoscere queste persone. La disoccupazione non è solo un problema dei giovani, anche se fa più figo parlarne: dopo l'intempestività della Fornero è un problema anche per 50enni e 60enni
  3. stefania sidoli Rispondi
    L'impostazione dell'autore è assolutamente condivisibile, come peraltro dimostrano analoghi interventi a suo tempo messi in essere nei confronti, ad esempio, delle donne.Interventi di questa natura possono avere senso se si inseriscono come " aggiuntivi" nel quadro di un sistema che sia stato modificato a seguito di interventi strutturali. Ma quello che non si vuole o non si sa come affrontare è che la disoccupazione giovanile non è un'emergenza del nostro Paese ma è una questione strutturale che come tale va affrontata.Come avviene peraltro per l'immigrazione o per la situazione carceraria. E i risultati di questa impostazione sono purtroppo sotto gli occhi di tutti
  4. Domenico Fiore Rispondi
    Quello che sembrano rifiutare i nostri governanti è un approccio "completo" al problema della disoccupazione e non per settori, atteggiamento che finisce per alimentare sentimenti da "guerra tra poveri". Il ministro Giovannini non vuol mettere mano alla legge Fornero e rimedia con questo contentino.
    • Enrico Rispondi
      Un po' polemicamente mi verrebbe da pensare che non vogliano risolvere il problema della disoccupazione, perchè i politicanti vivono dei problemi (e delle promesse di soluzione) della gente comune.