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  1. david berera Rispondi
    E' il problema di molti italiani: non siamo semplicemente in grado di prendere atto dei fatti e di ragionare partendo da essi (una compagnia che ormai non fa altro che bruciare cassa e ricchezza) ma da ciò che si vorrebbe avere (una compagnia aerea di bandiera con un futuro radioso). E' chiaro che ormai l'ingresso delle Poste equivale all'ennesima situazione trita e ritrita che uscendo dalla porta (pochi anni fa) rientra dalla finestra (in questi giorni) a scapito di molti e a vantaggio di pochi: ma a qualcuno può davvero giovare ciò? P.S. Articolo lucido e tagliente al punto giusto.
  2. StormBringer Rispondi
    Senza considerare il REDDITO MINIMO (mascherato da cassaintegrazione extraordinaria) di PLATINO dei piloti e hostess del comparto aereo.....
  3. Mario Rossi Rispondi
    E fu così che gli amici di Vedrò riuscirono ad aprire il forziere della cassa depositi. Si dice che in Italia ci siano 4 volte i soldi del monte del debito pubblico e quindi non dovrebbero esserci problemi, solo che i soldi sono imboscati. L'Italiano ormai da anni è diventato un mollusco smidollato a cui non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di mettersi in gioco perchè semplicemente è stato imboscato nella massa, tra le file di quelli che il 27 del mese succeda quel che succeda prendono un lauto stipendio. Pare difficile per la classe politica che ha compiuto questo scempio cambiare rotta senza essere massacrata per strada e quindi cosa si fa? Si ritirano fuori tutti i soldi che vi hanno dato passando da una manovra che i più non hanno nemmeno capito visto l'annullamento delle proprie capacità intellettive.
  4. Cuoco Rispondi
    Quando i burocrati che ci comandano (non i politici, figure evanescenti che fingono di farlo) cesseranno di buttare a mare i nostri soldi, raccolti con le imposte e le tasse, cui non possiamo sfuggire? E' paradossale che Saccomanni, che quando era alla Banca d'Italia (là era un burocrate che comandava), avrebbe posto il veto a questo ulteriore spreco, ora, come ministro, lo autorizzi. Piuttosto che autorizzarlo, dovrebbe dare le dimissioni, come ha già minacciato, dimostrando così che è una persona seria.
  5. raffaele Rispondi
    Sembra che alla fine i Capitani daranno prova del loro coraggio nel depredare i risparmi postali: forse è arrivato il momento di trasferirli da qualche altra parte.
  6. Michele Rispondi
    ineccepibile
  7. Ciro Burattino Rispondi
    Ancora una volta personaggi della più squalificata politica (come Lupi), passano per salvatori della patria. Ma lo sanno che dai dati dell'ultimo bilancio risulta che Alitalia ha realizzato 277 milioni per addetto e Poste Italiane solo 166 milioni per addetto? A fronte di tali performance come si può pensare che la seconda salvi la prima???
  8. Franco Rispondi
    Oggi ho sentito dire da Cofferati che in Germania il maggior azionista della Lufthansa (definita anche la più grossa compagnia aerea europea) siano le Poste Tedesche. E allora perché lì si e qui no?
    • z f k Rispondi
      Spero sia sarcasmo... Comunque, fact checking: http://phastidio.net/2013/10/11/contribuenti-italiani-ce-un-pacco-per-voi/
  9. Paolo Rossi Rispondi
    Un'ennesima palla al piede per tutti i nostri giovani. L'ennesima ottima motivazione per chiunque per andarsi a cercare un lavoro decente all'estero. L'ennesima garanzia che chi resta in Italia pagherà il conto di decenni di disastri. L'ennesima illusione per un popolo di ignoranti sognatori destinati ad essere trascinati nel più profondo baratro dal pifferaio magico di turno. L'ennesima certezza dell'incapacità della nostra classe dirigente di imboccare una qualunque via di uscita dal baratro in cui siamo stati cacciati. L'ennesimo frutto avvelenato di un albero, la classe politica italiana, che da ormai troppi anni sta intossicando il Paese al punto che oramai neppure col carro attrezzi sta in piedi.
  10. Piero Thor Rispondi
    1) La Cassa Depositi e Prestiti per un cavillo legale non poteva, così il risparmio postale dei cittadini viene prelevato direttamente dalle poste senza fare il solito gioco delle tre tavolette. 2) Tra i capitani interessati non dimentichiamoci dei Benetton che si beccarono una bel rinnovo della concessione autostradale a maglie larghissime (a danno degli automobilisti e del trasporto merci su gomma cioè di mezzo sistema industriale) per 20/30 anni.. 3) Apparentemente non c'entra niente: ora con una bella accoppiata amnistia/indulto mezza classe dirigente politico/imprenditoriale ora si autoassolverà per tutto (incluso Mps, Telecom e Sai e ecc.).. Amen