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  1. DecioMeridio74 Rispondi
    Questo post è stato tagliato : io non ammetto censure. O lo pubblicate tutto oppure levatelo.Grazie.
    • lavoceinfo Rispondi
      Non ci risulta che sia stato tagliato in modo significativo (ma potremmo sbagliarci), comunque se lei lo rinvia completo lo approveremo. Scusi il disguido, la redazione
      • DecioMeridio74 Rispondi
        Non capisco quale sia il problema se la Spagna compra Telecom: gli spagnoli non sono forse nostri fratelli europei? Mi sembra di sentire i discorsi di qualche anno fa dei leghisti.
  2. Enrico Rispondi
    La cosa che mi sorprende di più è la previsione di crescita: <>, su cosa si basa non è ben chiaro (non credo su dati storici). Il documento ha più il sapore di un manifesto. Probabilmente, ma non ne ho un'esperienza diretta, è prassi (almeno nel nostro Paese) usare tali documenti per fare belle rappresentazioni di sè e del proprio operato, invece di usarli da strumento di realismo quali che sono, non dimentichiamo che poi su questi dati vengono prese decisioni importanti (esempio: se la crescita sarà dell'1,7% perchè dovrei fare questi investimenti, andrà già bene cosi).
  3. Alessandro Pagliara Rispondi
    Siamo al ridicolo...abbiamo fatto collassare l'intero sistema economico italiano...volevamo fare i tedeschi e adesso ci rendiamo conto che stiamo peggio della Grecia. Ieri vedendo Ballarò (che giustamente la voce non commenta ma io posso farlo) ho visto due assurdità: - prendere ad esempio la Danimarca non comprendendo che se si intervistano gli Italiani...le tasse sono come la suocera...esiste ma deve stare lontana...siamo molto più americani sull'argomento...sarebbe ora che la politica ne tenesse conto e diminuisse in maniera considerevole la spesa pubblica: (sanità..pensioni...burocrazia...missioni all'estero...) - sentire l'On. Tabacci che dice: "se abbandoniamo l'Euro i nostri €. 100,00 in portafoglio varranno €. 50,00"...dimenticando che se hai €. 100,00 di debito anche quelli varranno €. 50,00 e se sei indebitato fino al collo come noi non sarebbe una cattiva idea...che però la politica italiana fatta di ricchi che hanno accumulato in maniera legale e meno legale depositi monetari non attuerà mai. Prima la luce in fondo al tunnel.....poi la ripresa alle porte....poi una crescita al 2% nel 2017....quando capiremo che con questa politica monetaria l'Italia è destinata a diventare una colonia tedesca (il loro sogno dal 400 anni!)
  4. Sergio Bondi Rispondi
    Ha detto ieri il ministro Saccomanni: "Gli italiani "meritano" di conoscere la reale situazione economica del Paese...,non slogan propagandistici...", però non ha detto quale è. Intanto si stanno (s)vendendo a gruppi stranieri anche Ansaldo Energia, Ansaldo sts, Ansaldo Breda. Penso occorrerebbe analizzare il piano di riforme inaugurato da Schroeder 10 anni fa in Germania e lanciarne velocemente uno analogo in Italia,con i sacrifici e l'equità necessari, per il bene dei nostri figli e nipoti.
  5. Piero Rispondi
    La comunicazione ufficiale e' propedeutica per dire che sono bravi e belli e lasciare le cose come stanno, non infastidire la Merkel e esaltare il governo delle larghe intese modello tedesco, tutto ciò, naturalmente senza risolvere nessun problema, nel 2013 abbiamo un Pil del -2%, nel 2014 avremo un Pil del -3% (senza politiche monetarie espansive). Oggi la Spagna ha acquistato la Telecom, ha ricevuto dall'Europa aiuti per le banche per oltre 50 miliardi, mentre l'Italia ha versato in Europa 50 miliardi per gli aiuti europei, senza averne chiesto un euro; la Germania festeggia la Merkel che gli ha dato prosperità grazie all'euro, ha drenato liquidità a tutti i paesi meridionali, continuerà con la politica del rigore europeo e con la politica di bilancio espansiva interna. Tutto ciò fa felici i nostri governanti, bene, l'unica soluzione che abbiamo visto che la politica dell'alternanza non vi sarà più, sarà quella di cambiare paese e andare verso un paese più democratico dove almeno i cittadini non vengono ingannati.
  6. Confucius Rispondi
    Se l'UE è così rigida nel perseguimento del rapporto deficit/PIL, tanto che uno scostamento dello 0,1 % per l'Italia non è considerato accettabile, come potrà accettare il mancato rientro dell'eccesso di debito/PIL dal 130 % al 60 % definito dal trattato di Maastricht? L'articolo dice esplicitamente che "l’azzeramento del deficit sarebbe rinviato ulteriormente". Vuol dire che nel DEF si sono scopati sotto il tappeto esborsi per circa 50 miliardi all'anno? E' pur vero che il Fiscal Compact prevede degli "sconti" per paesi che si trovino in difficoltà, ma una crescita tra l'1 ed il 2 % sarebbe per l'Italia un exploit che non si registra da decenni! Come potrebbe l'Italia sostenere di essere in difficoltà economiche con un tale tasso di crescita? A meno di non considerare la normativa europea alla stregua delle leggi italiane, draconiane nelle prescrizioni ma che ci si dimentica poi di mettere in pratica per mancanza dei decreti applicativi.