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  1. walter Rispondi
    si, pienamente d accordo, sono in pochi ad aver fatto questo tipo di riflessioni in questa occasione...
  2. Saverio Rispondi
    Il signor Giorgio Napolitano non mi sembra un cittadino qualsiasi, che possa fare un semplice calcolo di convenienza, prima di decidere di compiere un atto politico. E' il Capo dello Stato e quindi il custode della Costituzione, della Costituzione vigente, non di quella, almeno in parte diversa, alla quale manifestamente aspira da tempo come molti concittadini. L'istituto del senatore a vita e' davvero obsoleto ed inutile? Forse lo diventerebbe se il Senato divenisse, come in altri Stati e come vogliono in molti, qualcosa di simile ad un'assemblea dei Territori, una Camera delle Regioni, con compiti e metodi di nomina dei senatori diversi da quelli dell'altro ramo del Parlamento. Forse diventerebbe obsoleto anche se l'Italia diventasse una Repubblica presidenziale, o almeno semipresidenziale, nella quale il Capo dello Stato potesse essere presente, almeno nei momenti molto difficili, nelle sedi dove si votano le politiche e si formano le leggi, non solo con messaggi alle Camere, come avviene adesso in Italia, ma con interventi diretti suoi o dei suoi diretti collaboratori. Nell'attuale assetto isituzionale, invece, puo' intervenire solo indirettamente, com'e' avvenuto quando ha nominato senatore a vita un "laico" come Mario Monti, disposto a prendersi la responsabilita' di condurre un Governo che attuasse quelle politiche, giuste o sbagliate che risultino poi agli occhi della Storia, sulle quali c'era il consenso di fondo di una maggioranza larga nelle sedi legislative, mentre mancava il politico eletto disposto ad assumerne la responsabilita' su di se' e sulla propria parte politica. Nell'attuale contesto istituzionale, il metodo di scelta di alcuni politici da parte del capo dello Stato, sostanzialmente "per chiara fama" e capacita' d'indipendenza dai partiti, e' un piccolo, ma spesso utilissimo, correttivo agli inevitabili difetti che, come tutti i metodi, ha quello della scelta popolare su base territoriale e di parte. Il concetto di senatore a vita, d'altra parte, e' nato con la democrazia, e ne rappresenta un'espressione propria e qualificante: premia, dai tempi dell'antica prima esperienza democratica fatta ad Atene, quei cittadini che per meriti acquisiti verso la Polis, e non piu' per la fedelta' dimostrata nel servire un Re, lo Stato decidesse di mantenere,ed ascoltare, a spese di tutti nel Pritaneo. Socrate stesso, secondo Platone, disse, ai magistrati che lo stavano giudicando, che per le sue azioni non avrebbe dovuto essere condannarlo per empieta', ma mantenuto a spese dello Stato nel Pritaneo. A Socrate, gli avreste contato le presenze alle votazioni per dargli il gettone? I senatori a vita in particolari circostanze si sentono in dovere di andare a votare, ma non sono in quel ruolo per fare i peones! La carica di senatore a vita la si puo' onorare in diverse maniere, ed e' proprio questa diversita' che piu' ci si aspetta da questi concittadini. Anche per questo non ci si deve preoccupare ne' della giovane eta' ne' di come potra' fare la senatrice Elena Cattaneo, contro la quale vedo appuntarsi maggiormente le critiche degli avversari di queste nomine senatoriali, a conciliare l'attivita' scientifica con quella politica. La scelta dei senatori a vita in passato non sempre si e' rivelata giudiziosa? Non vedo argomentazioni sostanziose a sostegno di questa tesi, ma sono disposto a concordare con i critici, purche' prendano atto che non sono stati capaci di portare nessun solido motivo di critica a queste ultime scelte operate dal Presidente della Repubblica, anzi, per vero, a nessuna delle nomine operate da Giorgio Napolitano. Tutti hanno concordato che si e' trattato di scelte fatte bene, di persone meritevoli, quindi inutile pensare a scelte migliori, il meglio e' spesso nemico del bene. Fare delle buone scelte e' la migliore risposta all'antipolitica seria, quella che critica l'incapacita' dei politici di mestiere, non quella che vuole semplicemente l'anarchia, l'assenza di politici e di regole, per poter imporre la propria regola, ch'e' sempre e semplicemente la legge del piu' forte. Nominare delle persone che meritano, di piu' o di meno di altri, ma meritano chiaramente agli occhi di tutti quella particolare carica politica, e farlo al di fuori del campo dei politici di professione, e' il modo di dimostrare all'antipolitica ed a tutti i cittadini che si possono avere dei politici onesti ed autorevoli, e' anche un esempio per indurre i partiti alle buone pratiche.
  3. federico Rispondi
    In questo momento particolare per la nostra Italia,invece di ridurre aumentiamo di 4 senatori, troppi costi e troppi privilegi per la politica, bisogna cambiare con la massima urgenza questa assurda legge elettorale, ridare sovranità ai cittadini che devono essere liberi di poter scegliere con piena autonomia i propri rappresentanti politici.
  4. enzo de biasi Rispondi
    La questione principale è abolire il senato della repubblica in toto, cosi come era previsto in prima scrittura dalla sottocommissione operante ai tempi della Costituente. Non servono né i Senatori a vita, né i Senatori eletti dal popolo sovrano.
  5. Roberto Rispondi
    I senatori a vita fecero nascere anche il governo Berlusconi nel 1994. http://www.senato.it/l12introduzione/13/gencopertina.htm
  6. felice Di Maro Rispondi
    Concordo ma anche per ragioni di economia in quanto stiamo attraversando una crisi economicva devastante e per la quale non s'intravvede la fine. In finale l'Autore presenta un interrogativo, "che messaggio dà questa istituzione ai nostri giovani, e a tutti gli elettori giustamente indignati sui costi e i privilegi della politica?", sul quale è giusto che si apra un dibattito. Ricordo e anche alla Redazione e all'Autore s'intende che mentre si è bloccata la rivalutazione delle pensioni, oltre 1400 euro (circa), si devono spendere cifre per questi stipendi che potrebbero essere spese diversamente. Ecco, io penso che questo è il messaggio che si dà.
  7. Eugenio Calò Rispondi
    La signora Cattaneo, in una intervista radiofonica, ha comunicato che "coscienziosamente" svolgerà le due attività allo stesso tempo (forse invece delle staminali ricercherà i buchi spazio-temporali o i dematerializzatori di Archimede Pitagorico); sull'opportunità di un mega stipendio aggiuntivo ha glissato cambiando argomento.
    • Saverio Rispondi
      La legge vieta alle pubbliche aministrazioni di continuare a retribuire quei loro dipendenti che, eletti in una delle Camere, percepiscono lo stipendio di parlamentare: lo stipendio aggiuntivo per pubblici dipendenti ed assimilati non c'e' piu' da tempo. Alla politica, almeno quella della ricerca, la neosenatrice, basta leggerne la biografia pubblicata da tutti i giornali, dedica tempo e passione gia' da parecchi anni; ha ricoperto incarichi di supporto tecnico-scientifico per decisioni politiche, ma soprattutto e' stata leader del movimento per la legalizzazione della ricerca e delle applicazione delle staminali embrionali. Quest'ultime, e le polemiche etiche contro il loro uso, sono divenute per fortuna oggi meno importanti, dopo che Angelo Vescovi ha vinto la scommessa, di inventare ed usare con successo le cosiddette "staminali adulte"..
  8. gmn Rispondi
    se si osserva la realtà con uno sguardo meschino si vedono solo meschinità per il resto l'articolo è per me spiazzante non avevo mai pensato in quei termini e sono contento di considerare un punto di vista diverso da quello consueto
  9. Jeriko Rispondi
    Senatori.....a vita? Anacronistico
  10. AM Rispondi
    Qualcuno ha insinuato che Abbado e Piano abbiano stabilito la loro residenza fiscale all'estero per eludere le imposte in Italia. Se la notizia fosse vera aumenterebbe il mio disagio per queste scelte.
  11. Nino_nuke Rispondi
    Concordo con "Leonardo": non si può rinunciare all'idea di italianità solo perché c'è stata una maggioranza di persone che hanno votato un millantatore ora pregiudicato e potrebbe esserci attualmente una maggioranza che vorrebbe lo sfascio totale. Ricordiamoci che nel 2010, Jafar Panahi,regista iraniano, viene condannato a 6 anni di reclusione e gli viene inoltre preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni, ma lui dice di amare ancora la sua patria perchè sa che è solo momentaneamente mal rappresentata attraverso una dittatura!
  12. Leonardo Rispondi
    I costituenti sapevano bene che deve essere messo un limite al "popolo sovrano" (vista l'esperienza fascista). Per questo nella Costituzione hanno messo una serie di norme che rendono questa sovranità molto limitata. Si vota e poi il popolo è in balia degli eletti. Del resto non so se il concetto di "volontà popolare" abbia senso (come la si esprime? come la si rileva? come la si misura? crediamo davvero che milioni di persone possano avere una volontà comune di fronte a problemi complessi come "la sanità", l'istruzione, la difesa ecc.?). Anche gli eletti hanno una serie di vincoli da rispettare (e guai se non li avessero). Avere il 51% di voti non significa che si fa quel che si vuole (come nelle aziende). Il caso Egitto è emblematico di una situazione in cui una parte di popolazione ha visto minacciati i propri diritti fondamentali. Credo invece che i senatori a vita giochino un ruolo che, proprio perchè limitato, può diventare utile nei momenti di crisi. Se le istituzioni funzionassero i senatori a vita sarebbero ininfluenti, così come il Presidente della repubblica avrebbe poteri limitati. In realtà in una situazione di crisi etico-politica queste figure diventano importanti e assumono ruoli di grande rilevanza (chi avrebbe mai detto che il Presidente della Repubblica potesse aver tanta influenza sulle sorti di un governo?). Inoltre in settori chiave dove l'Italia è particolarmente carente (ricerca, politiche energetiche, governo del territorio) queste figure sono autorevoli, competenti e molto più credibili dei politici di mestiere. Di certo non rispondono ai criteri con cui vengono selezionati quelli che vengono inseriti nelle liste elettorali e che il "popolo sovrano" deve votare.
  13. Libero pensiero Rispondi
    Mi piacerebbe chiedere all'autore cosa pensa dell'abolizione tout court del Senato, a prescindere dall'annoso dibattito in merito alle relative funzioni. Grazie.
  14. Antonino Di Lorenzo Rispondi
    Ecco un'altro caso di maltrattamento della democrazia: si nominano a vita 4 nuovi senatori quando se ne dovrebbero ridurre molti di più per la razionalizzazione dell'amministrazione dello stato e nessuno può dire di no.
  15. AM Rispondi
    Concordo al 100% con Perotti. I senatori a vita sono da eliminare dal nuovo testo della Costituzione e quindi la notizia delle 4 nomine che si aggiungono a quella del prof Monti raggiungendo il totale di 5 non mi è piaciuta affatto. Ma sono ancora più perplesso per la nomina di una scienziata relativamente giovane come la prof.Elena Cattaneo, ancora pienamente attiva nella didattica e nella ricerca. Cosa farà? Probabilmente sarà una senatrice assenteista. E poi è accettabile che in un momento difficile per tante famiglie si assegni un vitalizio di quasi messo secolo? Anche volendo nominare a tutti i costi i 4 senatori si poteva ragionevolmente optare per qualche illustre cattedratico stagionato e con tanto tempo libero e a Milano, a seguito dei pensionamenti anticipati, ve ne sono tanti, anche ben noti a livello internazionale. Se invece si volevano premiare personaggi di eccellenza che hanno dato lustro all'Italia, non mancano le varie prestigiose onorificenze che non comportano costi per lo Stato.
    • Piero Rispondi
      Servono solo per la politica, sono nomine fatte prima del voto in giunta per la decadenza di Berlusconi. Con 4 senatori al Senato il governo Letta può farcela, questo e' il vero scopo della nomina.
      • AM Rispondi
        Confesso che ho avuto in un primo momento lo stesso pensiero. Ma poi ho escluso questa ipotesi. I nuovi senatori a vita sono tutti personaggi importanti e pieni di incarichi e di attività. Sono poco affidabili come votanti al Senato. Meglio sarebbe stato allora optare per qualche vecchio docente in pensione, possibilmente residente a Roma, sempre disponibile per le riunioni del Senato e pienamente affidabile nelle votazioni.
  16. Tonio Monda Rispondi
    Personalmente ho una profonda stima per Renzo Piano, architetto brillantissimo che tiene alto il nome dell'Italia nel mondo nonostante le continue sciagure che accadono al suo interno. Ma la politica è un'altra cosa. Buoni o cattivi che siano, i senatori a vita sono da abolire!
    • Piero Rispondi
      Se sono persone corrette devono rinunciare al l'incarico, ne va della loro professione se hanno una dignità in tal senso. La nomina e' solo politica, re Giorgio ha già il loro assenso sul governo attuale.
  17. Piero Rispondi
    Concordo pienamente con Perotti, aggiungo nel 1994 ci fu una sospensione della democrazia, oggi si sta vivendo la stessa situazione dalla caduta anticipata del governo Berlusconi ad oggi. L'Italia non ha bisogno del Governo di Re Giorgio ( aggiungo agli ordini della Merkel) ma di un Governo eletto dagli italiani. Oggi Napolitano si è' affrettato alla nomina di 4 senatori a vita per puntellare il Governo, sicuramente riuscirà in questo piano, poi con l'appoggio di Grillo si farà la legge elettorale. I problemi dell'Italia restano, questo Gverno a differenza di Monti ( che ha fatto suicidare oltre 100 persone) ha dispensato un po di ottimismo ma di fatto non ha concluso nulla, si ha tolto l'Imu ma voglio vedere la tassa sui servizi. In Italia dobbiamo intervenire subito nei costi della politica (riduzione stipendi del 50% dei parlamentari e consiglieri regionali), nei costi delle amministrazioni pubbliche ( principalmente dei costi del personale), si sta ancora con la manovra di Berlusconi del 2010 (D.l.78), si deve ridurre ancora il numero degli impiegati pubblici e aumentare i lavoratori nel privato; il principale problema per la crescita in Italia e' e resta quello europeo, se non cambia il governo europeo della moneta o se non si inserisce una politica redistributiva all'interno dei paesi euro, salta tutto, nemmeno il re Giorgio può fare qualcosa.
    • NewDeal Rispondi
      L'Italia ha un problema, rilevante, di competitivita'. E di debito. Cortesemente, mi direbbe a quale politica ' redistributiva' allude? Incentivi? Grazie
    • NewDeal Rispondi
      La politica monetaria c'entra ben poco con la crisi attuale (la perdita di competitivita'/mancanza di crescita non a caso e' anteriore all'ingresso nell'euro). Meglio parlare di politica fiscal - domestica - sbagliata; di residui fiscali - interni - Nord/Sud ed incentive sbagliati. Senza trascurare il differenziale (spread) medio reale tra Italia e Germania (beneficio in termini di minore interessi è pari a circa il 2,9% all'anno per ca. 15 anni), o il cambio euro/lira: 2,5 milioni di miliardi di lire di debito nel 1999)
  18. Dario Quintavalle Rispondi
    Se mai c'è un istituto obsoleto da abolire, non è quello dei Senatori a vita, ma proprio il Senato, cioè il bicameralismo perfetto. Quanto allo schiaffo a 40 mln di elettori, questo consiste nella legge elettorale, che, questa sì, ci ha tolto libertà di scelta per consegnarla a un numero ristretto di persone. I senatori a vita potrebbero spostare gli equilibri politici? Ma se lo stesso autore riconosce che essi hanno preso parte appena all'11% delle votazioni, questa influenza è stata evidentemente minima. "Non sempre la scelta dei Senatori a vita si è rivelata giudiziosa"? Vero. Ma in questo caso i nomi sono ineccepibili, persone che hanno illustrato il Paese. Si può dire altrettanto di tanti che siedono oggi in Parlamento? Insomma, di tanti problemi veri che abbiamo, proprio di questo ci dobbiamo preoccupare?