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  1. AM Rispondi
    Forse si dovrebbe considerare la reciprocità. Negli USA nei rapporti con gli altri stati si fa attenzione proprio alla reciprocità.
  2. DDPP1953 Rispondi
    Forse l'anomalia è avere "Pubblici Dipendenti" con diritti molto diversi da quelli previsti per l'impiego privato. Perché non prevedere che i "Funzionari Pubblici" devono ricoprire solo funzioni apicali e/o di particolare interesse statale. Ad esempio: Forze dell'ordine; Magistratura, Dirigenti apicali dei ministeri e delle regioni. Continuando: i Primari Medici (forse gli aiuto primari) ma non gli infermieri, ecc. Per il resto della forza lavoro basta ed avanza il diritto privato del lavoro.
    • Dario Quintavalle Rispondi
      Guardi che la privatizzazione del lavoro pubblico è una reltà già da anni.
      • DDPP1953 Rispondi
        La sua affermazione riguarda solo la parte relativa alla definizione delle controversie giuslavoristiche. La parte sostanziale del pubblico impiego è governata da contratti di lavoro che di privatistico hanno ben poco e dallo status giuridico di pubblico dipendente atraverso leggi ad hoc. Inoltre, la regolamentazione del rapporto è lasciato al rapporto discrezionale della gestione politica e burocratica dell'organizzazione statale, regionale e comunale o a quella degli interna corporis istituzionali.
  3. Dario Quintavalle Rispondi
    Immancabile la tirata finale contro la "burocrazia ministeriale", l'onnipotente Signore Oscuro nemico di ogni progresso dell'umanità. E' il colpevole di default, come il maggiordomo nei romanzi gialli. Gli uffici della PA che conosco io sono tanto carenti di personale che i loro dirigenti non guardano per il sottile, e assumerebbero non solo stranieri, ma anche marziani, se potessero. Ma la PA ha perso 380.000 posti di lavoro, concorsi non se ne fanno più, quindi quello descritto nell'articolo è solo un caso di scuola. Poi, capisco settori come la ricerca, l'istruzione, la sanità, ma non conosco nessun paese che abbia messo i gangli vitali del suo apparato (Giustizia, Diplomazia etc.) in mano agli stranieri. Anche nella Legione Straniera gli ufficiali sono rigorosamente francesi...
    • Sergio Briguglio Rispondi
      Concorsi se ne fanno. Per esempio, quello in corso per il reclutamento di insegnanti per la scuola. Lei fa giustamente riferimento a settori come l'istruzione, la sanita' e la ricerca, dove non si vede alcun motivo razionale per impedire l'accesso degli stranieri. Quanto alla Giustizia e alla Diplomazia, se si tratta di posti che prevedono esercizio di pubblici poteri o attengono all'interesse nazionale, sono preclusi anche al cittadino UE (e continuerebbero ad esserlo, quindi, al cittadino straniero). Se non si tratta di questi posti, perche' devo preferire a priori il rumeno al moldavo?
      • AM Rispondi
        In un momento in cui aumenta la disoccupazione in Italia sarebbe importante tener conto della reciprocità. Bene un moldavo al Ministero dell'Economia se un italiano può assumere il medesimo posto a Chisinau
        • Sergio Briguglio Rispondi
          L'interesse maggiore, per la pubblica amministrazione, sta nell'assumere i migliori. Non nel proteggere i disoccupati. Se non fosse cosi', i concorsi dovrebbero essere aperti solo ai disoccupati.
          • AM
            Il pubblico impiego è l'unico sbocco importante per i laureati del Sud. Ed è anche forse il principale ascensore sociale per loro. La larga maggioranza di prefetti, alti magistrati, grandi manager ministeriali (tutti con elevati stipendi) proviene dal Sud. Personalmente non sarei contrario all'immissione di stranieri anche in questi settori privilegiati, purchè, ripeto, ci sia meritocrazia e reciprocità, come ad es. già avviene timidamente nell'istruzione universitaria.
          • AM
            Nella Suprema corte che ha confermato la condanna di Berlusconi non un solo membro proveniva dal Centro-Nord. Non è un caso, ma esprime una situazione. Il pubblico impiego è uno sbocco vitale per il Sud.
          • AM
            Paradossalmente vi sarebbero meno resistenze all'inserimento di stranieri nella PA al Nord. Un lombardo che è abituato a vedere un prefetto napoletano, un magistrato siciliano, un questore sardo, un primario ospedaliero pugliese dovrebbe essere meno sorpreso dall'inserimento di cittadini stranieri in queste cariche.
          • chris
            La Costituzione riconosce i cittadini non i disoccupati. Che lo Stato faccia fare un giuramento di fedeltà alla Repubblica per tutti i dipendenti pubblici, e personalmente indrodurrei anche una minima preparazione militare, come avviene in Svizzera, e si risolve il problema degli stranieri nella P.A.
  4. Bartolo Rispondi
    Di mio aggiungo che è oramai consolidata (per lo meno in Sanità) abbondante giurisprudenza sulla ileggittimità dell'esclusione dei cittadini extracomunitari dai concorsi pubblici, proprio per le ragioni indicate dal dr. Briguglio. La conseguenza dovrebbe essere che quei dirigenti pubblici che coscientemente escludono (non ammettono) cittadini extracomunitari dai concorsi pubblici dovrebbere sobbarcarsi le spese di soccombenza in giudizio.
    • Sergio Briguglio Rispondi
      Concordo. Anche se spesso questo avviene per mera ignoranza.