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Il Punto

Più che un decreto “del fare”, quello varato sabato dal Consiglio dei ministri sembra un classico “milleproroghe”. Zero priorità, una modica quantità di demagogia, molti interventi minimali, anche buoni ma di corto respiro (tipico il caso delle borse di studio per universitari). Vero che si cambia il paese anche coi piccoli interventi. Ma qui ci vuole il microscopio.
Fiat e Chrysler vanno verso la fusione. È solo l’inizio del progetto di Marchionne che punta a 6 milioni di auto all’anno. Sul cammino dell’Ad e del presidente John Elkann, una serie di scelte cruciali: sulla ristrutturazione del debito, gli investimenti per il riposizionamento nella fascia medio-alta di mercato, l’eventuale ricapitalizzazione, l’utilizzo della liquidità della controllante Exor della famiglia Agnelli. Vediamo cosa può succedere.
Confusione e dilettantismo nelle dichiarazioni di Governo e maggioranza sulla possibilità di evitare l’aumento dell’Iva al 22 per cento. Ma quale parte della popolazione ne fa maggiormente le spese? I poveri o i ricchi?
Reclutare buoni insegnanti per la scuola di domani è uno dei banchi di prova che attendono il ministro Maria Chiara Carrozza. Sono necessari concorsi credibili, ben organizzati e trasparenti. Che selezionino i migliori laureati con le conoscenze e le competenze utili per diventare docenti.
Rimane un paese di grandi opportunità, ma negli ultimi tempi il Brasile ha rallentato la sua crescita. Tra i maggiori ostacoli, l’alta inflazione e l’ambiente burocratico-istituzionale inadeguato allo sviluppo di imprese.
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Ecco chi paga di più l’aumento dell’Iva *

  1. Claudio Dordi

    I concorsi buoni non bastano se non si ripristina un trattamento economico adeguato (con incentivi, premi e altro) e non si promuovono campagne per ridare dignità e status sociale prestigioso agli insegnanti.

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