Con il Ddl di assestamento del bilancio dello stato per il 2026, il governo ammette che negli ultimi anni il drenaggio fiscale ha accresciuto il prelievo reale sui redditi. Per le regole europee, ciò ha permesso la creazione di spazi fiscali aggiuntivi.
Dopo l’estensione del 2020, il golden power ha ridotto le operazioni di fusione e acquisizione nei settori più innovativi dell’economia italiana. L’effetto è stato particolarmente intenso nel primo biennio, per poi attenuarsi fino a scomparire.
Tutto il sistema inglese, non solo la Premier League, ha squadre di gran lunga più ricche delle altre leghe. Il mercato mondiale è organizzato in sistemi nazionali molto distanti fra loro, mentre le differenze al loro interno sono relativamente contenute.
Investire nell’educazione montessoriana permetterebbe di formare generazioni di persone più preparate e più empatiche. E proprio mentre le guerre si riaccendono, fa ben sperare la scoperta che le scuole Montessori sono molto diffuse in Cina e Usa.
Le indennità di accompagnamento crescono per due motivi: aumentano i nuovi ingressi e se ne beneficia più a lungo. Il dato è cruciale per programmare le risorse economiche, sanitarie e assistenziali necessarie a sostenere le persone non autosufficienti.
Le accise non sono solo una fonte di gettito, sono strumenti per orientare i comportamenti dei cittadini. Vale per il tabacco come per i carburanti. Serve dunque coerenza tra le misure introdotte e gli obiettivi che la politica pubblica dichiara di perseguire.
Anche il governo riconosce ormai che il drenaggio fiscale ha aumentato il prelievo sui redditi dei contribuenti. Anzi, sottolinea il fatto che si creano così spazi fiscali aggiuntivi, dato che […]
Sono buoni i dati sul turismo in Italia, soprattutto per quanto riguarda immagine e arrivi dall’estero. Il settore è anche competitivo rispetto ad altri paesi europei. Con il fondato sospetto che la competitività si basi su lavoratori sottopagati.
L’Unione europea ha fornito ingenti risorse all’Ucraina nella guerra con la Russia. Ma quel sostegno non si è tradotto in una politica e in un bilancio comune della difesa. Una speranza arriva dal gruppo dei “volenterosi”. L’Italia però non ne fa parte.
L’estensione del sistema Ets ai termovalorizzatori nasce dalla corretta considerazione che anche lo smaltimento dei rifiuti urbani produce emissioni. Ma il prezzo del carbonio dovrebbe essere pagato da chi mette sul mercato i prodotti da smaltire.
Il Pnrr ha dimezzato i tempi di affidamento delle opere pubbliche al Sud, oggi più veloci rispetto al Centro-Nord. Ma le condizioni che hanno portato a questo risultato scadono il 31 agosto, mentre il Fondo sviluppo e coesione non è pronto a raccoglierle.
Le reti che trasportano l’elettricità si trovano oggi a gestire picchi di produzione e di consumo. La Commissione europea ha proposto tariffe più sensibili alle condizioni di utilizzo delle infrastrutture. Ma non sarà facile applicare la riforma.
Le imprese automotive italiane più votate all’internazionalizzazione sono meno dipendenti da Stellantis rispetto alle altre. Avere stabilimenti produttivi all’estero non penalizza le esportazioni e facilita l’innovazione di prodotto e di processo.
La Camera ha approvato la legge elettorale, con sostanziali differenze rispetto a quella presentata pochi mesi fa in Parlamento. L’iter prosegue ora in Senato: entro l’anno potremmo avere un nuovo sistema da applicare nelle elezioni politiche del 2027.
Una legge elettorale con premio di maggioranza non garantisce la governabilità. Anzi, crea i presupposti per renderla impossibile, perché porta alla creazione di coalizioni disomogenee e alla sovrarappresentazione delle posizioni più estreme.
Il Pnrr lascia in eredità un metodo fondato su obiettivi misurabili, tempi certi e monitoraggio. Che potrebbero diventare una pratica ordinaria all’interno del Piano strutturale di bilancio a medio termine. A patto di trasformarlo in uno strumento attuativo.
I leader populisti di tutto il mondo promettono di liberarsi dei burocrati “non eletti”. Ma una pubblica amministrazione professionale e indipendente può proteggere l’economia dall’instabilità e dalle conseguenze più dannose delle loro scelte.
Il monitoraggio sui Lea rimanda risultati rassicuranti: quasi tutte le regioni garantiscono i livelli minimi di assistenza ai cittadini. Ma il sistema non le incentiva a migliorare progressivamente i propri standard. E i divari territoriali restano intatti.
Gli eurobond sarebbero un vantaggio sotto diversi punti di vista, ma l’opposizione degli stati frugali ne ha finora limitato l’adozione. Mentre qualcosa si muove su quel fronte, arriva l’idea spagnola di coinvolgere solo i “paesi volenterosi”.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: i titoli di stato italiani sono davvero diventati più sicuri dei titoli di stato tedeschi?
Per spiegare i vantaggi dell’autonomia differenziata sulla sanità, il presidente di Regione Lombardia cade sull’esempio sbagliato: una vaccinazione per neonati che le regioni non potrebbero somministrare perché non inserita nei Lea. In realtà già la fanno.