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  1. Alessandro Rispondi
    Ma su dettagli così delicati...non sarebbe ora di riconoscere dei tribunali internazionali???? E' un caso che gli arbitri di calcio tra due nazionali non siano mai ne' di una nazione ne' dell'altra??? Mi sembra comodo attuare una regola quando fa comodo e poi negarla in altre occasioni....Sarebbe interessante valutare altri casi in cui a perdere sarebbe stata l'India ( o chi per "lei")
  2. giulia baratti Rispondi
    Mi sembra chiaro dall'articolo che prima l'India riconosceva solo il brevetto di procedimento (o processo) oggi, e a partire dal 2005, viene riconosciuto anche il brevetto di prodotto, ma solo a principi attivi innovativi. Il Glivec a quanto pare era una riformulazione di un principio attivo già conosciuto. Mi pare che sia un problema rilevante e di peso sicuramente politico contro Big Pharma. Mi chiedo cosa sarebbe successo se Novartis fosse stata Indiana e non Svizzera. Lo avrebbero concesso il brevetto?
  3. Luciano Pontiroli Rispondi
    Delle due l'una: - o il diritto indiano tutela solo il brevetto di prodotto, come sembra di capire dall'esposizione contenuta nell'arttcolo, e allora non ha senso alcuno attribuire valore politico alla sentenza se veramente il prodotto non era innovativo (cosa che non sappiamo) - o tutela anche il brevetto di processo, nel qual caso la sentenza rappresenterebbe una forzatura. Non sarebbe meglio fornire informazioni più complete?
    • Lorenzo Albertini Rispondi
      E' importante leggere il testo inglese della sentenza. Possedete il link? ho cercato nel sito http://supremecourtofindia.nic.in/ . E' il sito giusto?