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  1. Henri Schmit Rispondi
    Ho controllato le condizioni dei PEA (plan d’èpargne en actions) che valgono - ovviamente - per azioni (francesi o) europee; se no la normativa fiscale violerebbe la normativa europea, che prevale. L’idea governativa di combattere l’aumento dello spread con un PIR-TS (in titoli di stato) è quindi l’ennesimo colpo di genio fondato sull’ignoranza.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Mi domando se è compatibile con la normativa UE la limitazione dell’investimento in titoli emessi da soggetti pubblici o privati residenti in Italia. E se lo fosse rifaccio la domanda per la normativa futura. Il governo ha capito la possibilità di questo tipo di strumento per favorire fiscalmente l’investimento privato in titoli di stato. In quel caso la distorsione della regole del mercato unico sarebbe ancora più evidente. Qual è la situazione negli altri paesi, diciamo in F e in D?
  3. Gianni Rispondi
    ...un investimento che era piaciuto agli italiani, ma che li ha lasciati delusi. Almeno a me, che ne ho sottoscritto uno di un gestore importante e ho perso il 6% in un anno
    • Luigi Rispondi
      Va bene Gianni, però bisogna che studi... il FTSE MIB ha perso il 10% dall'inizio del'anno, quindi ti è andata di lusso