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  1. Giovanni Rossi Rispondi
    il fatto è che questo fakegoverno in salsa gialloverde non percepisce che i bazooka che ci arriveranno in testa, hanno già i razzi accesi, poi sarà tardi per scappare all'estero, magari in Ungheria, Polonia o alle Caiman vero Salvini e Di maio ?
  2. CARLO FUSARO Rispondi
    Amico Daveri... «l’obiettivo di dare una frustata all’economia... appare un’imprudente mossa autolesionistica»? Ma che dice mai! E' solo la scusa per far ciccia e distribuire risorse in funzione pre-elettorale. Autolesionistica per l'Italia, specie a medio termine, non per il Governo e la sua maggioranza se riescono con qualche furbata a procrastinare il redde rationem con UE e mercati.
    • Henri Schmit Rispondi
      Gran parte delle misure dannose dell’attuale governo sono in linea con quelle più caratteristiche della precedente legislatura, 80 euro al mese o 10 miliardi p.a. per la clientela degli stipendi bassi più 4 per l’abolizione d ll’IMU sulla 1a c.ssa. Sono stati ottimi maestri! Immaginiamo per un attimo che fosse passata la rimpianta riforma costituzionale assieme all’Italicum: in quel caso il governo rischiava di essere monocolore giallo! Grande occasione mancata! Potete essere fieri Soloni di averci provato! Il Solone vero, dopo il successo della sua riforma, è andato in asilo volontario, viaggiando per un decennio.
      • Henri Schmit Rispondi
        Intendevo ovviamente l’esilio di Solone, volontario, decennale.
  3. Michele Rispondi
    I governi renzi e gentiloni hanno aumentato il debito pubblico di quasi 400 mld, ottenuto una crescita media pari alla metà di quella media europea, aumentato le diseguaglianze (anche grazie ai regali ai più ricchi) e il lavoro precario. Si vuole perseverare in questo disastro?
  4. toninoc Rispondi
    Per dirla con Troisi “non ci resta che piangere”?. Ogni giorno che passa ci porta previsioni sempre più critiche ma gli imperterriti al governo tirano dritti verso il baratro . Promettono le manette ai poveracci del reddito di cittadinanza e fanno il condono ai grandi evasori. Illustrissimo Prof. Daveri, lei “predica” nel deserto o peggio in un mondo di sordi o finti tali. Quindi, come detto all’inizio “non ci resta che piangere”.
  5. pieffe Rispondi
    E quindi? Un altro po' di rigore? Sembra che non abbia funzionato molto. Un bel taglio alla grassa spesa pubblica? Si può anche fare; però basta con istruzione, sanità, enti locali. ecc...; o con la balla della spending review. I soldi veri e facili ci sono: sono i 160 miliardi (lordi) di stipendi pubblici (più magari quelli delle società pubbliche) e i 260 (lordi) di pensioni. Un bel taglio (alla greca) e via, con una franchigia per le pensioni basse; ovviamente a termine altrimenti la Corte lo boccia. E magari anche un bel prelievo sui 4.000 miliardi di soldi privati, sempre a termine ovviamente; così pagano anche gli evasori. Tra qualche anno (cinque?) si vede se ha funzionato. Se va male sono guai.
    • Giorgio Sfara Rispondi
      Caro Pieffe, non tagli , non austerità, ma il minimo sindacale di serietà. Spese per investimenti? Certamente sí, ma non spese, in funzione puramente elettorale ( ma è così difficile capirlo?) che altro non sono se non regalie per acquistare qualche voto alle europee, proprio come gli 80 euro di Renzi.
  6. Giorgio Massobrio Rispondi
    Tutto si gioca sulla crescita portata a 1,5-1,6% (...un sogno? ...una scommessa?), derivante da un "quasi boom" di investimenti pubblico/privato, che sarebbe un bene. Come si realizzi tutto ciò è spiegato, in modo un po' generico e con ipotesi forse troppo ottimistiche, ma sembra un po' azzardato le misure di sviluppo previste abbiano effetti (e non è scontato che li abbiano) già le 2019; anche se fossero fatte molto bene, il loro effetto, a mio avviso, sarebbe più in là nel tempo.
  7. Henri Schmit Rispondi
    Deficit in gran parte coperto dalla scommessa di maggiore crescita! Le misure di maggiore spesa sono presentate come stimoli della domanda, dimenticando che siamo in un mercato (comune) aperto, quasi globale, in cui gli altri attori nazionali destinano i loro sforzi soprattutto all’offerta, alla competitività delle imprese, stimolando l’investimento privato, garanzia dell’occupazione, del reddito pro capite e delle politiche sociali. In quest’ottica si salvano le misure per sviluppare i CPI (ma bisogna poi mostrarsi capaci di riorganizzare il servizio davvero), forse l’aumento della soglia di tassazione ad aliquota fissa delle partite IVA e l’indennizzo dei truffati delle emissioni subordinate vagliate dalle due autorità di vigilanza. Il resto è speranza vana che costerà caro non solo ai contribuenti (con diritto di voto) italiani, ma anche ai loro concittadini negli altri paesi dell’euro-zona (che non votano e se criticano vengono zittiti dai governanti italiani); l’azzardo italiano è un rischio per tutti; occhio dietro lo spread al rendimento del Bund decennale, già leggermente aumentato.
    • Henri Schmit Rispondi
      Stasera l’upB conferma il vero punto debole della NA-DEFevidenziato nel mio commento, prima frase. Bravi, il team di Pisauro da prova non tanto di perspicacia (ci voleva poco) quanto di indipendenza (merce più rara)!