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  1. Savino Rispondi
    Oggi, il numero dei giovani è nettamente inferiore a quello degli anziani, si comincia tardi a lavorare, lo si fa per almeno molti anni con contratti precari , col sistema totalmente contributivo. Come fa Salvini a dire che con il lavoro di un giovane si paga la pensione ad un anziano?
  2. Andrea Rispondi
    Dispiace fare la premessa, ma questo articolo è scritto parecchio male. Tutto questo ha un evidente impatto sulla comprensione delle ricerche e dell'impegno profuso. Fatta questa premessa e andando oltre le abilità di scrittura, c'è un importante e secondo me decisamente grave (e inaspettata visto il curriculum degli autori) conseguenza logica. Se il rapporto 5-1, più volte citato, vale in un verso (blocchi d'assunzioni di giovani) non è necessariamente vero il contrario, quindi di 'sblocco'. La conclusione può essere la medesima (i.e. Salvini dice il falso) ma la vostra conclusione è quanto meno dubbia. Spunto di analisi successivo: in maniera grossolana ma la ripresa dell'aumento dei lavoratori giovani coincide con una saturazione (o un inizio di saturazione) dell'offerta lavorativa della fascia anziana. Ovviamente, questo è quello che sembra ma questo tema andrebbe approfondito. E cambierebbe di parecchio, le facili conclusioni descritte 'guardando' il grafico (viene utilizzato il termine 'rovesciata' che è quanto meno eccessivo). Ripeto dispiace, perchè una conclusione cosi affrettata, pone serie domande sui fondamenti di base di un ricercatore che vuol definirsi tale. Correlation is not causation. L'acqua che esce da un foro, non è detto che rientri nello stesso. Con affetto, un economista expat da Brooklyn.
  3. Donato Speroni Rispondi
    Due osservazioni. 1) Non capisco bene da che cosa si ricava il tasso di sostituzione 5:1. Dal lavoro di Boeri &C? 2) Sarebbe interessante vedere le correlazioni con tassi di occupazione e disoccupazione 25/34, perché come riconoscono anche all'Istat, la fascia 15/24 è fuorviante e poco significativa.
    • Aram Megighian Rispondi
      Direi che basta leggere il lavoro di Boeri. In inglese e comprendendo la statistica alla base. La fascia 15-24 è spiegata all'inizio anche nell'abstract in italiano. Il lavoro è ben scritto e molto interessante.