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  1. Vincenzo Rispondi
    Vorrei approfondire l'argomento ma purtroppo leggo solo in lingua italiana (un limite enorme, lo so). Non esiste nessun libro o studio da consultare? Ho fatto ricerche approfondite ma non ho trovato nulla: è molto strano visto la quantità di libri che si pubblicano nel nostro Paese. Qualcuno può aiutarmi? Grazie
  2. marcello Rispondi
    Sarebbe facile dire, ex-post, che Lehman poteva essre salvata, che i numeri del suo bilancio non erano falsi, ecc. Il costo era stimato in 40 mld di dollari, si preferì farla fallire, ma si salvò AIG con 80 mld pubblici, ovviamente e soprattutto si salvò Merrill, più grande di Lehman..Va a capire il senso di tutto questo! Può ancora succedere? Certo che si. Pensare che aver innalzato gli indici di patrimonializzazione e imposto pratiche assicurative sia sufficiente è come pensare di svuotare il mare con una tazza. Una banca non è un'impresa qualsiasi e ha leve a due cifre, ai tempi della crisi fino a 40-50. I NPL sono una conseguenza di una crisi decennale e un costo ineviatbile di attività, scusate ma come si fa il MOL? Per gli affidamenti si usano gli indici, in un paese in cui il falso in bilancio non è reato, vi sembra sensato? A mio modo di vedere il problema è la banca universale, è sempre stata il problema e infatti in Italia furono promulgate le Leggi Bancarie e istituto il doppio circuito. Poi c'è il capitolo della turbo finanza degli otc, della borsa e delle obbligazioni al massimo, dopo diverse migliaia di mld d i dollari di liquidità a costo zero. Cosa accadrà quando inevitabilmente, oserei dire, questa incredibile bolla inizierà a sgonfiarsi? Davvero si può pensare che patrimoni al 10-15% siano sufficenti a regggere l'urto? Sinceramente non credo, ma spero di essere smentito.
  3. Michele Rispondi
    Al di la di tutte le regole il problema di fondo è il livello di indebitamento e il livello di domanda aggregata. Se ai lavoratori non si da un reddito sufficiente l’unico modo per sostenere la domanda è consentire/indurre di finanziare la domanda attraverso il debito. Così nacquero i subprime. La stessa cosa accade anche a livello di stati. Continuare a sostenere la domanda con il deficit pubblico (pure speso molto male) non può che portare a drammatiche conseguenze. Non importa quali regole operative si impongono al settore finanziario: è come voler fermare il mare con le mani
  4. Michele Rispondi
    Mi sembra che l’articolo soffra di un eccesso di prospettiva localistica italiana. La BRRD ha un approccio sostanzialmente molto corretto. È stata adottata anche con l’approvazione Italiana, ma forse chi ci rappresentava non si era reso conto delle conseguenze per un paese colpevolmente impreparato e disinformato al riguardo. Così ci siamo ritrovati praticamente soli a chiedere un cambiamento di una regolamentazione appena entrata in vigore. Ma questo è un problema tutto e solo nostro. Quanto al moral hazard, questo rimane un serissimo problema non solo in campo finanziario, come la cronaca purtroppo mostra. La cura non può che passare attraverso la assunzione di responsabilità da parte della classe dirigente con le relative conseguenze in caso di disastri grandi e piccoli