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  1. Ermes Marana Rispondi
    In sintesi: aumentare del 7% l'iva sui beni protetti per poterla abbassare del 3 su quelli generici... Scritta cosí non suona tanto geniale vero? Oltre a questo c'é un errore di fondo: la "propensione all'evasione" in Italia non é direttamente legata al valore dell'aliquota (pensiero forse retaggio di studi su mercati angofoni) ma sulla certezza della pena: anche con l'iva allo 0.5% ci sarebbe evasione in doppia cifra perché qui essere "furbi" é segno di status sociale, e "tanto non succede niente".
  2. Aniello DE PADOVA Rispondi
    A mio avviso occorrerebbe fare il contrario: DIVERSIFICARE le aliquote in funzione del valore "sottratto" (all'ambiente, alle comunità, alle generazioni future, ecc...) invece che "aggiunto". Chi compra la prima casa paga, giustamente, il 4% e chi la seconda il 10%. Ma chi ne compra una terza dovrebbe pagare il 30% e chi ne compra una quarta il 40%. Perché se uno compra tante case tiene alto il prezzo e riduce la possibilità di comprarla a chi non ne ha neppure una. Ovviamente per i beni di prima necessità invece l'aliquota dovrebbe scendere ancora se non addirittura azzerarsi. Nella stessa logica su una bici l'aliquota potrebbe essere del 5% su un'auto elettrica o su un autobus del 10%, su un'auto a benzina del 20%, su un SUV del 40% su un elicottero del 60%, ecc... Credo che l'idea sia chiara. PER FAVORE NON CANCELLATE QUESTO COMMENTO. E' LA SECONDA VOLTA CHE VE LO SCRIVO
  3. enzo Rispondi
    Forse è giunto il momento di superare il tabù iva. Sarebbero in primo luogo da riconsiderare le aliquote anche in base ad un principio di equità e, nonostante sia un' imposta indiretta , cercare di dargli un carattere redistributivo del reddito. Un'aliquota unica "bassa" sui beni di prima necessità , magari rivedendo alcune esenzioni e agevolazioni. Ad esempio sulla bolletta del gas e della luce . Al contrario aumentare l'aliquota sugli altri beni e comunque sui cosiddetti beni di lusso. Oltre all'evasione sull'iva esiste quella sui redditi, , risparmio che l'evasore riversa in parte sui consumi. Altra cosa da riconsiderare l'iva comunitaria e quella sull'e commerce , dove si annidano notevoli spazi di evasione ed elusione.
  4. Aniello DE PADOVA Rispondi
    E se invece che fare una sola aliquota se ne facessero 3 (o anche 4) tassando maggiormente i prodotti di lusso quali gioielli, elicotteri e aerei personali, barche oltre una certa lunghezza, case non acquistate per residenza principale, soggiorni in hotel 5 stelle, SPA, quadri d'autore, ma anche prime case di oltre 150 mq, ecc...? Per queste merci si potrebbe portare l'aliquota anche al 50% e più! E l'evasione sarebbe difficile perchè e comunque facilmente controllabile.
  5. serlio Rispondi
    La clausola di salvaguardia è una delle peggiori eredità lasciateci da un signore molto abile a gestire i propri personali interessi (verrà infatti pagato vita natural durante) autore del peggior massacro fiscale della vita della repubblica, cosa che chiunque sarebbe stato in grado di fare. :L'iva à già troppo alta e quindi alzarla ancora sarebbe un ulteriore incitamento alla evasione e quindi l'ideale sarebbe diminuire la spesa pubblica della quota corrispondete (ma non poteva farlo il genio di cui sopra?) di una percentuale ridicola rispetto al bilancio pubblico.
  6. P. PIERANGELINI Rispondi
    mi pare che in Italia abbiamo due problemi la povertà figlia della diseguaglianza e l'evasione, aumentare l'aliquota ridotta non fa che peggiorare la prima che è gia aumentata, l'evasione seppur endemica si puo ridurre a livello di organizzazione, controlli e semplificazione fiscale, se si aumenta l'aliquota maggiore con diminuizione dell'Irpef generale si attua anche una redstribuzione per classi ( dipendenti vs autonomi) o si potrebbe aver spazio per aumento reddito di inclusione, questo dovrebbe fare un governo attento alle classi disagiate