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  1. Marco Rispondi
    Ma non sono state fatte analisi che tengano conto dell'eventuale/percepita criminalità degli immigrati?
  2. bruno puricelli Rispondi
    "Uffa che noia" diceva la Mondaini. Uffa lo dico anch'io perchè si continuano a citare cifre nude per le comparazioni con realtà differenti dalla nostra. La realtà quotidiana è diversa dalla "vera" realtà rappresentata dal percepito. In realtà, la realtà vera non è quella vera, ma l'altra! Quella percepita! Accidenti, mi sto confondendo.... voglio dire che se alle stazioni pubbliche troviamo assembramenti di extracomunitari (migranti?), se la statistica rivela che un terzo dei reati in Italia è commesso dal 10% degli stranieri (quasi certamente migranti), se passeggiando una volta la settimana incontriamo immancabilmente extracomunitari simil-perdigiorno di colore (quelli bianchi come noi non vengono notati anche se sono parecchi) non deve parere strano se per il popolo essi sembrano più di quello che sono. Se il nostro sistema potesse permettersi di inserirli come avviene in Germania (che dispone di riserve > 600 mlds e paga niente il danaro) ne vedremmo molti meno e avremmo più occasioni di apprezzarli. Ma la nostra situazione è questa e insistere sulla colpa dei partiti populisti conferma che un certo mainstream, forse lievemente di sinistra, è mantenuto ad oltranza in barba alla realtà. Alla nostra realtà! O forse all'altra, però mi sono perso e non so più quale delle due... diciamo non alla realtà riferita da Voi, gentili intellettuali. Comunque, continuo avidamente a leggerVi. Guai se non ci foste!
  3. Savino Rispondi
    La narrativa ha successo perchè interloquisce con un popolo che assorbe tutto come una spugna. Bisogna incominciare ad interrogarsi sul livello culturale presso il popolo, sull'utilità che il popolo ripone sulle nuove tecnologie, sulle reali aspettative di un popolo. Se l'utilizzo dei nuovi media è finalizzato al solo intrattenimento e non all'uso di applicazioni davvero utili e vitali, la propaganda ha terreno facile. Anche a livello commerciale si deve fare di più: è mai possibile che i capannoni industriali siano meno serviti di rete internet delle aree urbane? Allora, a che serve questa tecnologia, per lavoro, per informazione pluralista e obiettiva o per solo intrattenimento e bufale?
  4. Asterix Rispondi
    Parto il mio commento da questo passaggio"In base alle stime ottenute, risulta che il sentimento negativo nei confronti degli immigrati aumenta con l’età, con il livello di disoccupazione del paese, con l’orientamento a destra dell’intervistato e con il sesso (maschile). Diminuisce invece con il livello di educazione, il livello del reddito e la quota di cittadini stranieri sul totale della popolazione" Tali risultati non sono frutto di geni cattivi presenti nei cittadini poveri o di minore istruzione, ma derivano da anni di errate politiche pubbliche di accoglienza, europee e nazionali. L'UE ha scaricato il tema dei migranti, con l'accordo di Dublino, sui paesi periferici di prima accoglienza (Italia e Grecia) che erano quelli con maggiore disoccupazione e con elevato debito pubblico, cioè proprio quelli che avevano meno risorse per finanziare servizi a favore dei migranti. A loro volta tali Paesi hanno scaricato l'accoglienza sulle regioni più povere e sui quartieri periferici delle città, quelli dotati di minori servizi pubblici dove vivono i soggetti di minore reddito e di minore istruzione (dipende da come si misura). Non ricordo di campi di accoglienza creati vicino quartieri benestanti anche perché chi paga 4,500 di euro a mq non li vuole vicino casa. Pagano licei esclusivi per i loro figli perché non vi siano stranieri (dati MIUR). I vecchi partiti finanziati da questi gruppi hanno seguito tali politiche alimentando una guerra tra poveri che gli è tornata contro..