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  1. Umbe Rispondi
    Il tutto si riduce a considerare vero o falso un assioma per il mercato delle tecnologie presenti e future : "Un'azienda può rinunciare volontariamente a fare profitto per il solo vantaggio del consumatore". That's all guys.
  2. Federico Leva Rispondi
    Si trascurano alcuni aspetti, come il fatto che molte applicazioni preinstallate di Google non sono disinstallabili dall'utente e che la versione Android di Google (non quella "pubblica", chiamata AOSP) costringe a mantenere alcune applicazioni di Google (come Google Play Services) per far funzionare alcune applicazioni altrui (per esempio Snapchat). L'utente non è affatto libero di fare quello che vuole, in un telefono Android normale: le libertà che ha sono garantite dal livello sottostante, Linux, una volta che si ottengono i privilegi di root. Le potenzialità di Linux vengono amplificate in alcune verisioni derivate come LineageOS e Replicant. Linux fornisce delle libertà agli utenti, compresa la disponibilità del codice sorgente, non per graziosa concessione di Google ma per obbligo legale derivante dalla licenza del software libero (GPL).
    • Andrea Rispondi
      Va considerato che i Google Mobile Services godono nei sistemi Android di una posizione di vantaggio, al punto da costringere le alternative a "fingersi" GMS per funzionare. E i GMS(che non sono open-source) utilizzano la geolocalizzazione Google, Google maps e, forse, Search per funzione servizi integrate alle applicazione: così si garantisce a questi prodotti google un vantaggio sulle alternative. Per sostituirli non basta disattivarli (non disinstallarli perché vengono quasi esclusivamente installati nel sistema) ma occorre modificare il sistema Android. E installare PlayStore poi, sempre se possibile, dubito non violerebbe qualche licenza. Sicuramente, ad ora, non è consentito agli OEM. Inoltre l'utilizzo di alternative ai Android e alle Google App+GMS è anche "SafetyNet" il sistema che certifica il sistema su cui è eseguito come "sicuro e non alterato". Tuttavia SN certifica sicuri sistemi non aggiornati vulnerabili da noti bug e non certifica vari Android forks senza chiara ragione non sicurezza (o almeno non ho trovato articoli e ricerche che certi organizzazioni dei permessi costituiscano un pericolo). Questo esclude la possibilità di installare molte app(ad esempio molte di banche) che utilizzano SN su versione modificate di Android. Infine lo stesso utilizzo del nome e del sistema Android è subordinato ad accordi con Google che ne detiene la proprietà. Il sistema open source si chiama AOSP.