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  1. marco Rispondi
    Credo che sia importante per i genitori avere degli strumenti validi per operare una scelta importante come quella della scuola secondaria: Eudoscopio lo è? I criteri su cui si basa il giudizio del portale mi pare che siano troppo semplificativi per offrire ai genitori uno strumento valido: - non ci dicono nulla sul tasso di abbandono delle scuole - nulla sulle percentuali di bocciatura o su quelle dei rimandati - non viene fatta un analisi comparata sulla preparazione degli studenti al momento dell’ingresso e a quello dell’uscita Nel momento della scelta non voglio solo sapere che se uscirà da quella scuola ha buone probabilità di successo all’università, ma voglio sapere come sarà il percorso scolastico di mio figlio: quali probabilità ha di aumentare la sua capacità critica, la sua formazione culturale e personale. Credo che questo sia un tema che debba essere approfondito con uno sguardo più amplio e complessivo.
    • Max Rispondi
      "quali probabilità ha di aumentare la sua capacità critica, la sua formazione culturale e personale." Parole sacrosante, ma mi sembra con scarsa/nulla possibilita' di misurazione a livello di intero sistema. Mi piacerebbe incontrare genitori che si lamentessaro con i docenti del fatto che i propri figli non stiano sviluppando abbastanza spirito critico. Pero' credo sia piu' facile che vadano a lamentarsi per il fatto che il figlio ha preso 4 in matematica o che la scuola da cui provengono non gli ha fornito alcuna preparazione al mercato del lavoro o agli studi universitari.
  2. Max Rispondi
    Le spiegazioni potrebbero essere molteplici. L'indice Eduscopio misura la qualita' delle scuole secondarie superiori sulla base della performance universitaria degli studenti provenienti da quelle stesse scuole. In scuole che differiscono di 5-6 posizioni in Eduscopio il gap nella performance universitaria attribuibile alle scuole potrebbe essere abbastanza piccolo. Tradurre poi questi gap di performance universitaria in futuri gap in termini di salario o occupabilita' dei laureati (nel caso ci siano) - se le famiglie sono interessate non tanto a voti e crediti ma a salari ed occupazione - puo' essere molto difficile. Di fronte a dei costi certi e da sostenere tutti i giorni ed a benefici futuri difficili da valutare le famiglie potrebbero cmq privilegiare le scuole piu' vicine. Eduscopio segnala cmq la necessita' di migliorare o di indagare potenziali criticita' nelle scuole che si collocano nella parte bassa della classifica, che mi aspetto siano anche quelle piu' penalizzate in termini di iscrizioni. (Sempre che non vi siano gia' iscritti solo gli studenti che non possono permettersi alternative migliori - vedi periferie degradate). E' vero (come commentato da alcuni) che anche la qualita' delle scuole primarie e secondarie inferiori e' importante, ma per quelle il fattore di prossimita' geografica e' ancora piu' determinante nella scelta.
  3. Savino Rispondi
    Il pensiero unico della massa è prevalente e pericoloso, su questo così come su altri argomenti.
  4. Ferruccio Molgora Rispondi
    Buongiorno, posso semplicemente riportare la mia esperienza nel consultare EDUSCOPIO.IT Sei anni or sono, al momento di scegliere la scuola superiore per mio figlio abbiamo optato per una scuola, non eccelsa ma nemmeno da fondo della classifica, perchè le due migliori scuole si trovavano in località in cui ci volevano circa un'ora/un'ora e mezza di auto per raggiungere la prima e circa altrettanto con l'utilizzo di 3 mezzi pubblici per raggiungere la seconda. Quest'anno mio figlio ha sostenuto gli esami di maturità. Ora ha scelto di proseguire gli studi iscrivendosi all'università. E' importante conoscere quali sono le scuole maggiori, ma se diventa un'avventura tutti i giorni per raggiungerla......lascio a voi le conclusioni.
  5. Giacomo Rispondi
    Molto interessante l'analisi dei cambiamenti indotti. Si non si accenna però a un problema fondamentale di Eduscopio: il fatto che non riesce a distinguere (o non gli è permesso farlo, non saprei) tra la qualità della scuola e la composizione sociale degli studenti che la frequentano. In molti casi i voti universitari sono dovuti al contesto familiare degli studenti e non alla scuola superiore frequentata, probabilmente i più bravi all'università sono gli stessi che erano i più bravi alle elementari.
    • Bice Rispondi
      L'ultima frase del commento sopra si riferisce a due fattori diversi che potrebbero influenzare il successo all'universita': uno e' la composizione sociale, l'altro sono i risultati gia' in ingresso alla scuola superiore (dalle elementari in poi). Entrambi sono importanti ma il secondo non dovrebbe dare scandalo (a meno di non supporre, come e' probabile ma non dovrebbe essere, che anche i risultati scolastici dipendano dal retroterra sociale). La verita' e' che a 14 anni "les jeux sont faits, rien ne va plus": le carenze cumulate sono irrecuperabili o quasi. Le famiglie dovrebbero prestare attenzione piu' che altro alla qualita' delle scuole elementari e medie, se non spostandosi (bacino d'utenza permettendo) almeno esigendo rigore (anziche' difendere sempre i figli). Ai miei tempi (20 anni fa) la qualita' di una scuola si vedeva dalla percentuale di bocciati al primo e terzo anno: non solo al classico, anche per i periti elettrotecnici! Esistono dati sulla relazione tra 'scrematura' e risultati successivi degli ex allievi?