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  1. Cicci Capucci Rispondi
    I fan nostrani di Putin si sentiranno oltraggiati da questa analisi. Facile prevedere insulti e contestazioni sul filo della lana caprina. Per loro la Russia è un modello economico e politico, un riferimento sicuro, un faro su futuro dell'umanità.
  2. Luca Ba Rispondi
    In parte concordo ma con alcuni distinguo. Vero che in Russia c'è una stagnazione demografica ma ricordiamo che in passato c'è stato un tracollo della natalità ed un aumento della mortalità per entrambe c'è stato un netto miglioramento. La natalità in particolare ha ricominciato a crescere. Per l'economia stessa cosa, rendendosi conto di non poter dipendere solo dal settore energetico lo stato si è mosso in due direzioni, valorizzare le industrie nazionali a cominciare purtroppo dagli armamenti ed incentivare gli investimenti stranieri con la politica del "made with ....." per portare industrie straniere (anche italiane). Anche il settore agricolo è fortemente migliorato e lo stato è diventato un grosso esportatore. Le mie sono solo precisazioni non per questo condivido tutta la politica russa.
  3. Aldo Rispondi
    "Stagnazione non equivale però a collasso: la Russia resta una potenza nucleare, il prezzo del petrolio, quantomeno nel prossimo quinquennio, non dovrebbe subire un nuovo tracollo e l’assenza di alternative percorribili garantisce la stabilità politica che sta a cuore agli investitori stranieri che fanno credito al Cremlino". Questo evidentemente scoccia molto all'articolista. di fronte a un "articolo" del genere ce ne sarebbero di cose da dire (tipo che il declino demografico è conseguenza dei disastrosi anni 90, nei quali si consumò un vero e proprio genocidio): tuttavia confidiamo nella realtà dei fatti, realtà che ha la testa molto dura. Proprio come testimoniato da quanto scritto nelle ultime righe
    • Biagio60 Rispondi
      Concordo con i distinguo rispetto ai contenuti del post. Certamente il CV di Goldstein non aiuta ad apprezzare l’attuale governance di Putin.
      • Aldo Rispondi
        Sulla questione della crimea basta quanto detto a suo tempo da lavrov. E ricordiamo che in ucraina vi e un governo golpista ampiamente composto e fiancheggiato da formazioni di estrema destra di ispirazione neonazista, responsabili tra l altro del massacro di odessa del maggio 2014