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  1. Ugo Trivellato Rispondi
    Non e' sorprendente che "gli incentivi fiscali abbiano facilitato un orientamento favorevole allo sviluppo di un insieme di nuove forme di welfare per il benessere dei lavoratori e il miglioramento delle relazioni industriali". La ragione e' semplice: in luogo delle imprese, alla fin fine ha pagato il solito Pantalone. Un vizio di fondo del welfare italiano e' il suo marcato impianto categoriale. La sua riforma dovrebbe andare nella direzione dell'universalismo selettivo, si' avviato con il Reddito di inclusione (Rei) ma ancora circoscritto ai poverissimi tra i poveri. Ne viene una domanda: eliminare una misura categoriale - qual e' il welfare aziendale finanziato dalla fiscalita' generale - e trasferirne il finaziamento al Rei sarebbe in contrasto con "esigenze di costruzione di un welfare moderno e solidaristico" (quali siano, non e' detto) o, all'opposto, risponderebbe a un principio di equita' redistributiva?