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  1. Carlo Tasciotti Rispondi
    Il documento del governo sul DEF, nel quale sono stati introdotti i 12 indicatori statistici sul Benessere Equo e Sostenibile, per uno statistico dice poco, poichè non è “programmazione economica” l’esporre solo i trend dei vari fenomeni e solo con previsioni elaborate dal MEF fino al 2021sul Reddito medio disponibile aggiustato pro capite, sull’Indice di disuguaglianza del reddito disponibile e sul Tasso di mancata partecipazione al lavoro. Per essere programmazione economica le previsioni dovevano essere elaborate per tutti gli indicatori. Inoltre gli indicatori trattano questioni territoriali, ma i dati nazionali senza almeno i confronti in ambito almeno U.E., si riferiscono solo a dati nazionali o nelle tre macro aree di Nord, Centro e Mezzogiorno.
  2. Savino Rispondi
    Il problema del rapporto con le aspettative è rilevante. Il rancore degli italiani adulti deriva sovente da aspettative troppo alte che essi nutrono sul proprio futuro finanziario. Le famiglie, che hanno tesoreggiato nel tempo, sono fin troppo cariche di risorse. I giovani, che affrontano anche lavoretti con 4-5 datori diversi mensilmente, fanno fatica a scollinare le soglie di povertà. Le aspettative dei giovani e delle loro famiglie di provenienza sono ben diverse. Chi ha 70 anni vuole continuare ad avere la cassaforte piena e mantenere le redini economiche di tutta la famiglia. Chi ha 30 anni vuole avere un futuro dignitoso e vuole poter sfamare le bocche anche dei nuovi nati. L'economia del benessere va riporogrammata anche in base a questo
    • Carlo Tasciotti Rispondi
      Non scaldano il cuore perché sono stati messi in modo che non hanno "detto" tutto. Una cosa è un dato posto a livello nazionale ( per cui lo si dovrebbe confrontare con altri Paesi) ed altro è a livello locale; quindi gli indicatori vanno completati a livello territoriale, dove nascono le aspettative che non devono essere deluse dalla politica. Poi del vestito di Arlecchino colorato dagli indicatori , ma da tutti e 130, va fatta una sintesi, ossia trovata una loro misura classificatoria unica e composita. Solo allora gli indicatori "parlano" e scaldano la discussione. Noi statistici avevamo provato a farlo, ma dalla dirigenza del MEF hanno "Non ci interessa".