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  1. Savino Rispondi
    Messina: falsa cieca chattava col cellulare, truffati 200.000 Euro. Questo è il popolo del "disagio", che la "politica deve ascoltare". Il popolo italiano il 4 marzo ha sbagliato tutto, questa è la verità.
  2. Savino Rispondi
    Ma perchè nessun commentatore dice che Di Maio ha tradito il mandato di 11 milioni di elettori?
  3. Savino Rispondi
    L'incarico conferito saggiamente dal Presidente Mattarella alla Alberti Casellati è la dimostrazione plastica che non è la politica a non ascoltare il popolo, semmai è il popolo ad essere distante dalle dinamiche politiche, rifiutandosi di ascoltare i politici veri ed ascoltando solo gli arruffapopolo stile Di Maio e Salvini.
  4. Angelo Palma Rispondi
    Cosa rappresentano i dati della tabella in corrispondenza di ogni fattore? La prima riga il coefficiente di correlazione? La seconda la varianza spiegata? Se sì, mi pare un po' bassa. Grazie e buongiorno.
  5. Rick Rispondi
    Il voto ai grillini è stato dato principalmente dai giovani (che vergogna, faccio parte della categoria). E i giovani sono anche la categoria con il maggior numero di laureati, come succede in tutto il mondo occidentale. La maggior percentuale di laureati dei 5S deriva quindi da questo dato, e non sono così sicuro che si possano mettere assieme laureati ed età nella stessa regressione OLS.
  6. Savino Rispondi
    L'ignoranza politica spiega il voto. Solo un popolo totalmente digiuno di cognizione politica e di conoscenza dei fatti del momento storico che (non) vive può fornirci quell'esito. La gente non legge i giornali, non si informa, non sa cosa sono le dinamiche della geopolitica, le vicende in Siria e in tutto il M.O o in Corea del Nord, la questione dei dazi di Trump, coi rischi connessi, non è sensibile sui parametri UE sui conti pubblci e sul rischio per le future generazioni, non sono bastati nemmeno i disastri ambientali e le calamità per renderla sensibile alle questioni sul territorio (si parla di abusivismo di necessità!), la gente è favorevole ai corrotti e lincia chi denuncia il fenomeno, ha i soldi sotto il materasso e piange sempre, vorrebbe non lavorare, alla faccia della produttività e del rendimento. Il 4 marzo il popolo non aveva ragione e, fino a prova contraria (finora inesistente) il governo scelto dagli italiani è un non governo o un'anarchia totale, figlia dei vizi di questo Paese.
  7. Mauro Coppola Rispondi
    Trovo piuttosto che la vittoria dei popuisti italiani sia perfettamente in linea con la vittoria dei populisti statunitensi (Trump), britannici (Brexit), e di altri paesi. Il filo comune che lega il tutto è secondo me la globalizzazione, i cui effetti perversi (diminuzione delle certezze sul lavoro a causa della delocalizzazione delle imprese, e del fenomeno immigratorio) hanno colpito ovunque i partiti che portano avanti politiche realistiche. Quando si teme di non potere mantenere i propri standard di vita da sempre le destre sono vincenti. Lo si è visto anche nelle recenti elezioni in Austria, nei Pesi Bassi e anche in Germania dove partiti di estrema destra se non con evidenti simpatie naziste e/o xenofobe hanno fatti enormi passi avanti. In Italia, a differenza di altri paesi, c'è solo forse l'animalia del M5s. Ma vorrei ricordare che sull'immigrazione (fattore condizionante le ultime elezioni) la sua posizione è stata molto vicina a quella delle destre. Nel Sud il Movimento ha inoltre vinto più che per la promessa (ovviamente irrealizzabile) del reddito di cittadinanza perché i cittadini sono letteralmente schifati dalle performance governative dei loro precedenti rappresentanti parlamentari (nel segno del sostanziale abbandono del Sud). Questa volta hanno voluto provare qualcosa di nuovo.
  8. Henri Schmit Rispondi
    Molto interessante. Numerosi criteri confermano il consenso empirico, in particolare: "il disagio sociale è stato intercettato dal ((populismo del?)) M5s", mentre i risultati per 2 criteri sembrano contraddire il consenso: 1. Stranamente "Non si registra invece (contrariamente al Cdx) alcuna relazione fra la percentuale dei voti presa dal M5s alle elezioni del 2018 e la percentuale dei “no” nel referendum del 2016". Rimango (ero) convinto che numerosi elettori Cdx avessero votato "si" al referendum, per interesse e contro schieramento. 2. Sorprende pure: "La percentuale di cittadini stranieri, invece, non ha giocato un ruolo rilevante nel successo del movimento((, anche se può avere avuto una certa importanza in realtà a forte immigrazione?))." Questo indica un discreto potenziale di sviluppo del M5s verso posizioni più vicine al Csx, almeno su questo punto.
    • Alan Rispondi
      Populismo populismo e, ancora, populismo...un mostro da sconfiggere in ogni modo sembra Non potrebbe essere solo un canale che raccoglie una volonta di cambiamento per quanto non precisamente definita? Lo status quo cosi pervicacemente difeso, e davvero il meglio possibile? Storicamente di status quo, le civilta, si ammalano e, conseguentemente, muoiono