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  1. Piero Rispondi
    Saldo Primario 1,5 2,5 infine 3 = Aumento Austerity = altri voti ai così detti Antisistema anche se Mercati Fin dovessero riprovar a lanciare la Loro Dittatura stile 2011 o peggio. La gente sarà pure ignorante ed irresponsabile ma non accetterà più Monti Bis simil Troika. Alla prox manfrina ItalExit e Stampa Autonoma sarà il Risultato che Bank Ita e Confindustria e Bocconi vorrebbero a tutti i costi evitare.
  2. Savino Rispondi
    Sarà più difficile spiegare agli elettori, dalle alte aspettative, che tre contribuenti su quattro hanno già l'IRPEF sotto il 15% e che il REI dei governi Renzi-Gentiloni già copre parecchie problematiche sulle povertà. Per fortuna non saranno nè Di Maio nè Salvini, le cui ambizioni non possiamo permetterci, a mettere mano nei conti pubblici.
  3. Roberto Rispondi
    Questo mini def va aggiornato con i numeri usciti oggi dall'istat per via dei costi relativi al fallimento delle banche venete. Indebitamento netto/pil 2017: -2,3%; Debito pubblico/pil 2017: 131,8%.
    • francesco daveri Rispondi
      Grazie, vedremo. Ma la correzione Istat - essendo relativa a un evento che si ritiene (speriamo!) una tantum - non cambia nulla della stima del deficit e della crescita futuri (per il 2018 e il 2019). Quindi non viene influenzata la variazione nel tempo del rapporto debito-pil dei prossimi anni
      • Roberto Rispondi
        Ringrazio per la risposta, era proprio quello che volevo sapere. La correzione non influenzerà le stime future per il 2018 e il 2019, ma è sicuro che non ci verrà richiesta una manovrina (come l'anno scorso) per correggere i conti 2017?
  4. Francesco Rispondi
    ma nei calcoli su deficit e debito ora si dovrà tenere conto della decisioni di Eurostat per la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza? evenutalmente si parla di un deficit del 2,1 (o anche superarlo) e non del 1,9, in linea con il NADEF