logo


  1. giorgio ponzetto Rispondi
    Chissà se i dati riportati nell'articolo sono stati a conoscenza e hanno formato oggetto di riflessione da parte dei tanti consiglieri Comunali e della Città metropolitana che si sono dichiarati favorevoli, senza se e senza ma alla candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2026,dai vertici della Camera di commercio ,in prima fila nel promuovere la candidatura di Torino, dai giornalisti che sulle pagine delle cronache cittadine hanno nei mesi scorsi scritto articoli su articoli per evidenziare le grandi opportunità derivanti dall'ospitare le Olimpiadi e sollecitato il Comune a presentare la candidatura. nel 2006 ospitare le olimpiadi ha comunque avuto un senso in un momento di profonda trasformazione dell'economia della città; oggi per essere conosciuta come città turistica, Torino non ha più bisogno di una nuova olimpiade. Le scarse risorse finanziarie, umane ed organizzative disponibili nell'amministrazione pubblica dovrebbero essere concentrate nella risoluzione dei tanti problemi che i cittadini incontrano quotidianamente.
  2. Fabio Rosi Rispondi
    Vi invito a parlare con i funzionari del Comune di Torino: secondo loro, le Olimpiadi del 2006 hanno provocato una "voragine" nei conti pubblici al punto che oggi il Comune è al limite della bancarotta. Non ho accesso a dati certi, per poter confermare la cosa, ma è interessante il fatto che il Comune non abbia al momento soldi per investimenti in nuove infrastrutture. Invito la VOCE.INFO a controllare queste informazioni che attingono appunto dall'interno della macchina comunale per affossare ancor di più le affermazioni di Chiamparino.
  3. Savino Rispondi
    Torino ha fame e sete di lavoro e non di Olimpiadi. Non inganni lo sviluppo fasullo dei mesi dell'evento. Il post 2006 è stato qualcosa di scandaloso, tra stato di abbandono degli impianti e debiti messi a carico dei cittadini, con imposte locali incrementate e meno servizi. Spero che un giorno Torino, in un contesto con nuove professioni e nuove tecnologie, torni ad essere quella città piena di lavoratori che si alzano all'alba per il primo turno a Mirafiori