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  1. Savino Rispondi
    Solo questo governo son capaci a scegliersi gli italiani. Proprio una nazione che ragiona e usa la testa.
  2. Michele Rispondi
    1) guardare ai programmi e alle primesse dei partiti è inutile e dannoso. Inutile perché la storia dimostra che dopo le elezioni fanno tutt’altro rispetto a quanto promesso senza neanche lo scrupolo di una minima giustificazione. Basta guardare a promesse e fatti dei governi Belusconi, piuttosto che le realizzazioni dei governi Renzi e Gentiloni rispetto al programma elettorale del PD di Bersani nel 2013. Infine basta guardare a quanti cambi di casacca ci sono stati nella legislatura. 2) risultati conseguiti: non darei per scontato che l’”economia è tornata a crescere stabilmente sopra 1%”. Nulla di strutturale è avvenuto. Ad un osservatore obiettivo è chiaro che la ripresina attuale dipende solo e soltanto da condizioni generali particolarmente favorevoli: anche nel 2017 e 2018 il gap con l’Europa si amplia. Vedremo quale sarà la crescita italiana al prossimo stormir di fronde
  3. Onavi Rispondi
    Ma com'è possibile che l'articolo sia datato 2 marzo e i commenti 1 marzo?
  4. Salvatore Cantaro Rispondi
    Bisogna ammettere che, anche i dati macroeconomici migliorano, le classi meno agiate sono ancora in sofferenza. Questo perchè la politica redistributiva attraverso i bonus ha solo sfiorato i più poveri mentre ha portato beneficio a settori della società che li ritengono in un certo senso "dovuti", e dunque non sono stati elettoralmente, come dire, efficaci. Una seria politica redistributiva é assolutamente necessaria: si potrebbe prendere ad esempio la Germania, che mantiene un contributo economico simile al REI anche ai soggetti che svolgono lavori con orario giornaliero ridotto o per altro motivo sottopagati, naturalmente fino a raggiungere un tetto mensile.
  5. Mario Angli Rispondi
    Ahah i tagli di +Europa scatenerebbero una nuova recessione, con conseguenza che tutte le iniziative per ridurre il rapporto debito/PIL sarebbero assolutamente inutili. Per non parlare dell'aumento delle disuguaglianze, i conflitti sociali etc. Mi vien quasi voglia di votarli, solo per vedere i 5 Stelle al 50% dopo 2 anni, se non la Lega, e proposte tipo referendum sull'UE, nemmeno sull'Euro. E i progressi sono solo nelle medie, che mettono i progressi per pochi ''in media'' con i regressi dei molti. Come non imparare nulla da Brexit e Trump. Buonanotte elite liberale.
    • Amegighi Rispondi
      Gentile Mario Angli, Francamente in un giornale come questo mi aspetterei commenti intelligenti basati su dati di scienza sociale, come detto dall'autore, e non commenti basati su "ahaha", "aumento dei conflitti sociali etc.", "buona notte elite liberale" e parole al vento. Per favore, lasciamo le proclamazioni da "social" ai social, e ai "like" che uno prende o non prende lì. Ritengo e ho sempre ritenuto questo un giornale serio, fatto e scritto da persone serie. A volte posso essere daccordo e a volte no sull'opinione con cui vengono interpretati i dati e i fatti (vedi sopra "scienza sociale"). E' capitato anche a me e penso anche a molti altri lettori. Ma noi lettori vogliamo capire (cioè comprendere, valutare, interpretare...), e quindi le critiche positive e negative dovrebbero essere fatte su basi concrete e ragionate e non su proclami privi di alcun senso (siano essi positivi o siano essi negativi). Quelli lasciamoli appunto ai "social", o al Bar dove forse ancora si discute se Valcareggi ebbe ragione o meno a non schierare Rivera nel secondo tempo della finale della Coppa del Mondo del 1970.
  6. Savino Rispondi
    E l'avvoltoio della speculazione? Credo che da queste elezioni uscirà fuori che il popolo non ha ragione, uscirà fuori tutta la stupidità e tutto l'egoismo della "gente", uscirà fuori un'italia indebolita ulteriormente che sarà il bubbone di nuovi guai finanziari ed economici globali.