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  1. EMILIO Rispondi
    Nel 1993 una piacevole pellicola americana (Dave - Presidente per un giorno, per la regia di I. Reitman) ci ha fatto divertire raccontandoci di un uomo della strada che, una volta chiamato a sostituire temporaneamente il presidente USA, mette in ordine tante cose. Inclusi i conti pubblici. Sono grato agli autori dell'articolo che riescono ancora a farci sorridere sul tema dei dilettanti alle prese con la finanza pubblica.
  2. claudio Rispondi
    proposte incomprensibili... si dichiara di voler ridurre la tassazione per i redditi più bassi e poi si propone una aliquota unica al 37% (valore attuale) da 28 mila euro fino a *boom* 100 mila. questo al mio paese è favorire i ceti più abbienti.
    • Antonymous Rispondi
      Ora è molto peggio, sono tutti o quasi convertiti alla flat tax, dopo l'ordine di scuderia di allearsi con la Lega. Progressività al contrario regalo ai ricchi, argomenti repubblicani sulla progressività che colpevolizzerebbe i ricchi, il "c'era bisogno di un'alleggerimento fiscale", e che il ricco è parassita solo se statale a prescindere da i meccanismi economici che ha munto per le sue rendite. A me Renzi non piaceva e pensavo che lo si criticasse per il Jobs Act ed altre erosioni delle garanzie, per aver tolto l'imu al 5% più ricco ed aver messo balzelli e tagliato la sanità. Ora questo è un nazareno al quadrato in termini di concessioni e compromessi, Tria dice che servirà l'Iva per finanziare la flat tax il che è lo stesso giochetto delle 3 carte di Renzi.
  3. Giorgio Pezzuto Rispondi
    Per le famiglie il M5S vuole introdurre un quoziente familiare simile a quello Francese (+ figli, + agevolazioni), rimborsi per prodotti per bambini e Iva agevolata su prodotti infanzia. Le misure economiche non andrebbero considerate tutte assieme per avere un quadro più realistico ?
  4. Amegighi Rispondi
    Mi pare più che chiaro dove punti la Lega e chi siano coloro che intende favorire. Altrettanto vale con qualche correzione FI. Molto ambigua la posizione dei M5S che mi sembra intendano mantenere il piede su due staffe propendendo verso una parte, ma non troppo. E' ovviamente troppo pensare che gli squallidi (intellettualmente) primi attori di queste squallide elezioni (di squallido in squallido arriveremo alla fine al fondo per risalire ?) rispondano esattamente sul punto, o meglio sul grafico. A me basterebbe ci dicessero come intendono direttamente (non indirettamente incidendo sulle aliquote) abbattere un sommerso da quarto mondo, semplificare non le aliquote, ma il numero devastante di tasse che paghiamo ovunque, e approvassero una semplice e unica tassa comunale con la quale sapere finalmente se il nostro Sindaco usa bene o male i soldi che gli affidiamo.
  5. Michele Rispondi
    L’analisi poi dovrebbe essere estesa ai riflessi sui due principali problemi del sistema fiscale italiano: 1) solo 400k contribuenti su 41 milioni dichiarano più di 100.000 € e solo 34022 più di 300.000 € 2) le troppe flat tax già presenti: 26% sui redditi da capitale, 21/10% sugli affitti, 8% sulla rivalutazione delle partecipazioni, 1,25% nel caso della participation exemption , 0% sui PIR etc Per non parlare poi del tax expenditures: se non si considerano anche queste tutte le analisi sulle curve irpef non servono a nulla..-
  6. Michele Rispondi
    In ogni caso è pura accademia. Tutti sanno che nessuna di queste proposte verrà mai attuata. Con un debito pubblico superiore al 130% del PIL e con la prospettiva di tassi crescenti toccare pesantemente le finanze pubbliche sarebbe avventurismo economico. Lo dimostra anche il fatto che nei tanti anni in cui hanno governato Forza Italia e Lega promesse simili non le hanno mai mantenute
  7. Michele Rispondi
    Il titolo dell’articolo è fuorviante. Quello che emerge più chiaramente dall’analisi è che le proposte di Forza Italia e Lega favoriscono grandemente i redditi più alti. È li che si vedono le maggiori differenze rispetto alla legislazione attuale
  8. Enzo Brescia Rispondi
    no tax area:30.000,a tutti gli altri 30%,così emergerebbe tutto il sommerso.
    • claudio Rispondi
      avremmo tutti sotto i 30.000 casomai...
  9. Ciro Rispondi
    Salve, ho trovato l'articolo molto interessante. Purtroppo non essendo un esperto in materia, non riesco a 'decifrare' i grafici e quindi resto zoppo per una comprensione più ampia. Cosa rappresentano quei numeri sulle assi delle ascisse e delle ordinate? Cosa sono i decili? Grazie di tutto!
    • Massimo Baldini Rispondi
      buongiorno, ogni decile comprende il 10% delle famiglie italiane: il primo è il 10% più povero, il decimo comprende il 10% con reddito familiare più alto. In verticale c'è l'incidenza dell'imposta sul reddito sul reddito familiare medio. Ogni numero in pratica è il rapporto tra l'imposta media pagata da quel 10% di famiglie e il loro reddito medio.
  10. LUCIANO PONTIROLI Rispondi
    Il patrimonio è uno stock, non un flusso.
  11. jazy quill Rispondi
    Grazie, ottimo contributo anche se, alla fine, non si capisce perché i lavoratori dipendenti voteranno M5S e Lega e i pensionati PD (così almeno suggeriscono i sondaggi). Il vero mistero, a mio avviso, è perché la percezione della realtà è così distante dalla realtà.
  12. Danilo Rispondi
    Mi chiedo ( e vorrei conoscere il motivo) perché non aumentare la % man mano che aumentano i redditi. Anche fino al 90%. (Come recita l'art. 53 della costituzione??) Qualcuno rinuncerebbe a qualche incarico. Ho reso l'idea? Forse ci sarebbe qualche spicciolo per le manutenzioni.
  13. Luca Rispondi
    L'unico vero modo per avere un gettito importante sarebbe invece tassare progressivamente tutti i pensionati, arrivando ad una media anche del 10% si potrebbe avere un gettito di quasi 20miliardi di euro penalizzando quasi niente i pensionati con reddito più basso,
    • Pietro Brogi Rispondi
      Sono piuttosto perplesso sulla assimilazione lavoratori indipendenti e pensionati nei grafici....... ha un senso? Comunque dovrebbe essere messo in chiaro che le pensioni sono tassate con le stesse percentuali irpef del lavoro dipendente. Ovviamente .mancano i contributi previdenziali....che forse andrebbero addebitati alle pensioni retributive......per equità
      • Angelo Rispondi
        Guarda che io, pensionato con € 28.000,00, già le tasse le pago ( circa € 500,00 mensili) !!!
  14. Savino Rispondi
    Una proposta interessante in un Paese dove gli orefici dichirano di meno degli operai. Personalmente, ritengo più giusto che l'imposizione fiscale abbia come imponibile quel flusso chiamato patrimonio piuttosto che il reddito prodotto.
    • Danilo Rispondi
      Sono d'accordo! Anche i patrimoni sono una risorsa da non trascurare.
      • Pietro Brogi Rispondi
        Non si dovrebbe trascurare la differenza fra patrimonio e risparmio......tutelato anche nella Costituzione...
    • Giancarlo Rispondi
      LUCA. Tassare i pensionati? Perchè adesso non lo sono? che cosa dice?
    • Alex Rispondi
      I patrimoni sono giá tassati (vedasi seconde case e imlosta di bollo su risparmio amministrato e gestito). Più corretto tassare i redditi. Ancora più corretto combattere evasione fiscale e gli sprechi del settore pubblico.