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  1. Savino Rispondi
    Già nell'energia e nelle tlc si sono tentate alchimie improbabili, che hanno spezzato l'allora monopolio pubblico. Il risultato è stata la fatturazione non più corrispondente al mese commerciale (30 giorni), bensì al mese lunare (28 giorni), con relativi danni per gli utenti. Una cosa è il monopolio e basta, altra cosa è il monopolio pubblico di un servizio pubblico e, quindi, fruibile a 60 milioni di cittadini con tariffe tenute calmierate e a garanzia del diritto alla mobilità e alla circolazione di persone e merci, quali pilastri della Ue e della nostra Costituzione. Le ragioni di economicità non possono privare del diritto a muoversi liberamente di milioni di cittadini che abitano le zone interne e le arre cosiddette a domanda debole del Paese. Non era legittimo parlare di rami secchi negli anni '80 e '90 e, a maggior ragione, non è legittimo farlo ora, nel momento in cui mobilità e trasporti risultano decisivi per il rilancio e la crescita.
  2. elio candussi Rispondi
    Al mondo dei trasporti, già da sé molto complesso, è opportuno aggiungere ulteriori elementi. 1- Se un servizio va considerato pubblico, si sottintende di pubblica utilità, quindi per definizione può andare in perdita, come la sanità o l'istruzione; è l'esempio del trasporto locale (TPL) specie nelle aree a bassa densità abitativa; in tal caso può essere affidato a terzi? sì, a condizione di conoscere preventivamente i costi perché la differenza la deve mettere il pubblico; conoscere i costi in anticipo è arduo, con margini d'errore dietro l'angolo; c'è il problema di adeguamenti di costi e ricavi nel tempo, ma con quali criteri? 2- spesso il servizio si svolge su strutture di proprietà dello Stato (es. autostrade e ferrovie); in tal caso chi cura la manutenzione della struttura? chi controlla la qualità del servizio affidato in concessione? e se la qualità non è adeguata? contenziosi infiniti son prevedibili. 3- le ferrovie italiane posseggono una società operante nel TPL, la Busitalia; ha senso che questa partecipi alle gare locali, come è successo in Friuli Venezia Giulia? andando in concorrenza con società a partecipazione di enti locali? mi sembra demenziale questa competizione tra soggetti pubblici!