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  1. elio Rispondi
    Non sono un esperto di politiche del lavoro. Vorrei solo segnalare che in molti Paesi il lavoro a tempo determinato è la regola. Naturalmente ciò è più fattibile quanto maggiore è il livello di occupazione
  2. Savino Rispondi
    La volontà di arricchirsi sfruttando il prossimo e in mancanza di etica è tanta. La legge lo consente e forgia incentivi. Aggiungiamoci anche un certo italico pregiudizio verso le giovani generazioni, verso chi ha studiato e chi conosce le nuove tecnologie. Ma l'imprenditore non era, da codice civile, quello che doveva rischiare in prima persona? O hanno cambiato anche il codice civile? O ci hanno presi tutti per deficienti? Cosa rischia oggi, nel momento in cui paga lo Stato ed il neoassunto sgobba per la sola gloria? Premiamo i nostri giovani e meno giovani sfruttati, gli unici veri cavalieri del lavoro, che rischiano in p'rima persona ion quel contesto.