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  1. Giuseppe G B Cattaneo Rispondi
    Articolo chiarissimo, forse troppo. Se all'incapacità di una corretta previsione nella progettazione delle infrastrutture si somma la corruzione mi chiedo: a cosa serve questa politica?
  2. Gianmarco Rispondi
    Parole sante. "Sul passante di Genova non mi risulta che siano stati affidati a valutatori terzi studi costi/benefici che ne validino l’utilità (e forse nemmeno effettuati dal ministero). L’unica considerazione sembra quella della compatibilità finanziaria, ottenuta con una nuova proroga, in un banchetto tra politici e concessionarie che possono brindare assieme, scaricando tutti i costi sulle ignare generazioni future." Da genovese che ha partecipato al dibattito pubblico sull'opera in questione non posso che confermare che per la realizzazione di questa opera si è materializzata una volontà politica trasversale mai vista. Qualunque voce critica è stata tacciata di cialtroneria, anche quando poneva dubbi riguardo il dissesto idrogeologico, la perdita di falde acquifere, il degrado delle zone attraversate. Come se non bastasse, questo articolo getta una luce sinistra sull'aspetto di sostenibilità economica dell'opera. Saluti