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  1. Savino Rispondi
    C'è più di qualcuno che ha il dovere di guardarsi indietro, di uscire dalla propria ingordigia e dal proprio egoismo. Inaccettabile ed imperdonabile che, di fronte a queste cifre e alla cruda realtà, ci sia ancora chi si senta col rancore per non essersi ulteriormente arricchito, per non aver potuto costruire una seconda o terza casa o per non aver potuto comprare un'auto di lusso. Gli economisti dovrebbero studiare anche queste patologie megagalattiche e spocchiose. Adesso che si va a votare cerchiamo di ricordarcela la differenza tra la povertà di chi non ha niente ed il rancore di un tesoreggiamento fine a sè stesso.
  2. Maurizio Rispondi
    "Basta avere pazienza" ???... Nel frattempo che si fa? : si muore di fame o... Si va a rubare ???
    • Massimo Baldini Rispondi
      Nel frattempo c’è la crescita economica che si spera abbia effetti su tutte le fasce sociali, e c’è per la prima volta nella storia d’Italia una misura universale contro la povertà, il Reddito di inclusione, che anche se ancora sottofinanziato e con diversi problemi di applicazione è comunque un bel passo avanti.