logo


  1. Daniele Roscia Rispondi
    Bella questa della partita di giro di Perotti, dovremmo rivedere tutti i capitoli di spesa togliendo ritenute di ogni tipo. Il bilancio di cassa è eloquente. Togli dal contributo dello stato gli incassi delle ritenute e vedrai che i conti tornano. I pregiudizi mai.
  2. giancarlo Rispondi
    Ottimo. Da condividere.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Window-dressing ingannevole, patetico per la modicità del risultato, rilevante per la posizione del responsabile, emblematico di una certa mentalità, forse dominante nel paese.
  4. clemente Rispondi
    Un altro tema da indagare è se ai giudici costituzionali già pensionati viene applicato il divieto di cumulo tra pensione e retribuzione, fissato a 240.000 euro lordi annui complessivi.
  5. Marco La Colla Rispondi
    Aggiungerei a quanto chiarito dal prof Perotti, anche un'altra stortura di cui si è parlato sempre troppo poco.Quando un giudice della Corte Costituzionale sta per andare in pensione, viene nominato Presidente della stessa. In tal modo la sua pensione verrà rapportata al suo nuovo e prestigioso incarico e sarà quindi più alta di quella prevista per il semplice giudica costituzionale. Che questo avvenga proprio tra coloro che dovrebbero essere l'esempio massimo di correttezza istituzionale, rende la cosa ancora più grave.
    • Roberto Perotti Rispondi
      come ho scritto nell'articolo, questa è una pratica a mio giudizio medievale. Ma non credo che avvenga per aumentare la pensione: per quanto ne so, la differenza tra la retribuzione del presidente e di un giudice normale non è pensionabile
  6. Franco Rispondi
    Grazie Prof Perotti: info interessante ed utile. Trovo anche interessante una cosa. Se facciamo il rapporto fra i numeri riga 3/riga 1 della parte sinistra abbiamo una serie che va da 2.27 a 3.49: per ogni euro remunerato ai giudici ne remuneriamo mediamente circa 3 al personale. Questo indice potrebbe essere integrato dal rapporto fra le medie di remunerazione dei giudici/remunerazione dei dipendenti.
  7. Marcomassimo Rispondi
    Alcune categorie burocratiche hanno trattamenti spropositati in relazione al PIL effettivi del paese ed a quelli di altri paesi similari; non si tratti di "diritti acquisiti" ma di privilegi acquisiti che andrebbero rimossi.
  8. Ennio Rispondi
    Mala gestio e Mala Politica a tutti i livelli purtroppo.! Siamo prigionieri di questa classe dirigente che fa terra bruciata sul futuro dei nostri figli.!
  9. bruno puricelli Rispondi
    Ottima informazione che dovrebbe essere diffusa saltuariamente sui media arricchita dal confronto circa i costi degli omologhi europei.
  10. todesco armando Rispondi
    bene la denuncia l'abbiamo capita che qualcosa si e' messo in in atto per nascondere le cose giuste .ma ci fermiamo qui ' senza passare alla fase successiva di trovare il colpevole e di ri modulare le cifre ?
  11. Savino Rispondi
    Nessuno è all'altezza di ritenersi il custode della Costituzione. I Partigiani non hanno lottato per avere questa Italia, ma per il ricambio a ciclo continuo delle generazioni. I Padri Costituenti, di qualsiasi schieramento, non hanno lavorato per far acquisire privilegi a qualcuno, ma per il bene di tutti.