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  1. Pippo Rispondi
    Non capisco proprio perchè bisognerebbe vietarlo...forse stà spaventando troppo?
  2. oscar blauman Rispondi
    Non sono pro bitcoin anzi penso anch’io che andrebbe ostacolato/vietato ma da dove viene e come si giustifica l’energia citata di 40 TWh? Intuitivamente sembra ridicolmente elevata
    • Francesco Silvestri Rispondi
      E' ben spiegato qui https://aspoitalia.wordpress.com/2017/08/22/bitcoin-la-catastrofe-ecologica/
    • Fulvio Rispondi
      Il consumo energetico spropositato discende dalla tecnologia sottostante alle criptovalute (blockchain). Quando avviene una transazione con un intermediario fidato (una tradizionale transazione bancaria) è necessario aggiornare i soli sistemi informatici dell'intemediario fidato (la banca), e il costo energetico di tale aggiornamento è limitato. Con la tecnologia blockchain, invece, ciascun partecipante alla rete di scambio ha una copia dell'elenco delle transazioni che va dalla notte dei tempi fino alla consumazione dei secoli. Pertanto ciascuna transazione richiede di aggiornare tutti i sistemi informatici di tutti i singoli utenti che hanno un portamonete bitcoin. Da qui il costo energetico che dipende non solo dal numero delle transazioni (come in un sistema con intermediario), ma anche dal numero dei partecipanti al sistema. In pratica - mi pare di poter chiosare - la tecnologia blockchain ha come obiettivo quello di trasformare la "fiducia" tra operatori da un concetto intermediato da un'autorità centrale che possiede la "versione ufficiale dei fatti" (tutti gli operatori si fidano del registro delle transazioni tenuto dalla banca) a un concetto distribuito, dove la "versione ufficiale dei fatti" è replicata presso ogni operatore, rimuovendo la necessità dell'autorità centrale per la creazione della fiducia, sostituendola con un "controllo a maggioranza" e introducendo il pesante costo computazionale/energetico. Anche questa volta, direi, il pasto non è gratis.
  3. Antonio Rispondi
    Articolo molto interessante. Complimenti. Solo un particolare: dove si generano (pc/server) e chi paga i costi dei consumi elevatissimi di energia? Grazie