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  1. Savino Rispondi
    C'è poco da gestire queste risorse umane della P.A. Occorre solo il ricambio generazionale. Una generazione di funzionari infedeli e incapaci, che ha solo rubato in giro e non si è dedicata alla formazione, alle competenze, all'efficienza, all'efficacia e all'economicità (Rigopiano docet) va solo spazzata via e sostituita con giovani laureati, cui può essere evitata l'umiliazione di cercare fortuna all'esterro. Non si perda altro tempo e non si sprechino altri soldi.
    • Gabriele Rispondi
      Sono un funzionario pubblico. Si tengano pure gli 85 euro e priivatizziamo pure il rapporto di lavoro uniformandolo al privato. Solo così avrò tutti i relativi benefici: contratto, cig ordinaria straordinarie e in destra, mobilità, disoccupazione, detassazione degli straordinari e degli incentivi, tfr subito e non dopo due anni, e potrei continuare
      • Massimo Gandini Rispondi
        c'è una soluzione semplicissima per fare in modo che la sua aspirazione di entrare a fare parte dei dipendenti privati non rimanga inespressa. Si licenzi e si metta in gioco sul mercato del lavoro
        • Gabriele Rispondi
          Non sono un egoista. Parlo di privatizzare il rapporto di lavoro per tutti. Certo costerà un po’ estendere i benefici del privato, ma mi pare una operazione di giustizia sociale.
        • Riccardo Rispondi
          Eh... Purtroppo per i dipendenti statali che lasciano il pubblico per il privato poi devono fare la ricongiunzione di contributi, ovverosia ripagarsi la pensione. Le lascio il link per la consultazione. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?sPathID=%3B0%3B45138%3B45711%3B45714%3B&lastMenu=45714&iMenu=1&iNodo=45714&p4=2 Inoltre, recentemente, abbiamo "scoperto" che i contributi potrebbero non essere stati versati o registrati e che una leggina del 2012 dice che dopo 5 anni cadano in prescrizione le richieste di chiarimenti su contributi versati. In sostanza entro la fine dell'anno avremmo dovuto (a saperlo...) controllare ed intervenire sul ripristino delle situazioni. Fortunatamente il Presidente dell'Inps ha prorogato tale scadenza di un ulteriore anno. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51371 Nel mio caso i dati erano fermi al 30/09/2012.... quando sono tutt'ora in servizio. Per chi ha già diversi anni sul groppone lasciare lo stato diventerebbe parecchio oneroso.
    • dean Rispondi
      Dissento, è un'ingiustificata generalizzazione. Conosco giovani laureati putridi e insolenti che ragionano solo in termini di "obiettivi" da raggiungere per fare contento il dirigente generale di turno (e, in tal modo, sperano di fare carriera). Poi magari si scopre che gli obiettivi erano farlocchi ma intanto qualcuno si è accaparrato il premio di risultato. E, d'altra parte, esistono ancora vecchi funzionari onesti, capaci e con la schiena dritta che, in questi anni, sono stati fortemente demotivati anche dalla penosa caccia alle streghe alimentata da politicanti di tutte le parti