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  1. Roberto Delpopolo Rispondi
    Il problema è che l'euro forte non può esistere con dei fuorilegge. Chi approva droghe leggere, prostitute legalizzate e bordelli è un fuorilegge e non deve raggiungere il controllo delle banche e della moneta. Ci vuole una separazione perché altrimenti il concetto della "legge uguale per tutti" se ne va nel secchio della spazzatura. L'immoralità dilaga è non è percepita chiaramente. L'antagonismo cresce a dismisura. Tutto va storto. Non si può condividere la casa con l'amico diavoletto, benché si proponga come soluzione contro la violenza. Sempre diavoletto rimane. Poi è finito a produrre droghe farmaceutiche. Poi che altro farà? Non si può fare una concorrenza sleale e poi presentarsi con tanti soldi per dominare le banche. E fanno anche finta di non accorgersi che il diavoletto rompe l'articolo 3 della Costituzione quando rifiuta aiuti economici a chi ha il senso della moralità.
  2. Enrico D'Elia Rispondi
    (segue) Commisurare debito e defcit pubblici a QUESTO Pil significa spingere i governi dei paesi in difficoltà ad essere molto indulgenti verso tutto quello che fa Pil, a cominciare dalle attività irregolari, illegali e dannose. Che sia una scelta deliberata?
  3. Enrico D'Elia Rispondi
    Questo pregevole articolo conferma che il re (Pil) è nudo. Tuttavia gli standard internazionali sul calcolo del Pil prevedono cose peggiori dell’inclusione dei pochi spicci della criminalità e della montagna del lavoro nero. Il punto è che queste scelte scellerate hanno conseguenze concrete sulle politiche: includere nel Pil il “valore aggiunto” della criminalità e delle attività in nero significa incoraggiare lo smantellamento degli apparati pubblici che le contrastano; includere i prodotti di industrie dannose o letali significa scoraggiarne la regolamentazione; escludere il lavoro di cura dal Pil significa svilirlo e sconsigliare la sua remunerazione; escludere le attività remunerate attraverso guadagni di capitale, come quasi tutta la finanza, contribuisce a proteggerla dal fisco.
  4. Lorenzo Ciani Rispondi
    Le attività menzionate non sono illegali in alcuni degli Stati dell'Unione Europea. Quelli per inteso meno bigotti
    • Lorenzo Rispondi
      Verissimo. Ho pensato la stessa cosa. E aggiungo: non solo meno bigotti, ma più civili e democratici, tipo la Svizzera o la Svezia. Sarebbe stato utile analizzare la questione nell'articolo.
  5. DDPP Rispondi
    Complimenti per l'articolo. E' chiaro e aiuta a chiarire quanto sia falsa la costuzione del PIL. Senza la valorizzazione (arbitraria) delle attività malavitose e della corruzione (altrettanto arbitraria) crollerebbe inseme al PIL anche la leggenda dell'evasione fiscale. Confrontando e togliendo dai rispettivi PIL europei i valori della criminalità, si scoprirebbe che l'evasione fiscale in Italia non è tanto più elevata di quella di Francia o Germania. Inoltre, regionalizzandola, si prenderebbe visione che è concentrata nelle zone più povere del paese, le cui attività devono evadere per sopravvivere.
  6. v4l3 Rispondi
    L'aumento del PIL e' dovuto ad un settore che da poco tempo a questa parte ha aumentato i fatturati del 300% a base annuale,l'industria degli armamenti.Se non e' criminale che una fabbrica di stato fornisca su commissione paesi guerrafondai sapendo perfettamente l'uso che ne viene fatto della loro mercanzia. Ma perche' nessuno denuncia questo.
  7. Maurizio Rispondi
    Lei scrive: "Al di là di ogni considerazione di ordine economico sulla necessità di utilizzare un sistema omogeneo tra paesi Ue e di comprendere nelle stime dei conti nazionali tutte le attività che producono reddito, appare evidente la profonda contraddizione insita in questa scelta". Questa sua frase mostra l'evidente superficialità del suo articolo. Mi spiego. Nella seconda parte dice che è necessario "utilizzare un sistema omogeneo...tutte le attività che producono reddito". Giusto. Infatti è proprio questa l'essenza della decisione di inserire certe "produzioni" nei conti nazionali. Ma nella prima parte della sua frase scrive "Al di là di ogni considerazione di ordine economico sulla necessità...". Cioè, in pratica, lei sta criticando una decisione non considerandone la sua stessa, valida, motivazione di fondo. Anche la sua ultima affermazione "come se lo stato riconoscesse e si avvalesse dei benefici prodotti dall’antistato" è veramente poco condivisibile. Chi le ha detto che lo Stato non prenda queste misure per rafforzare la lotta alla criminalità?